Le preziose risorse salutistiche del carciofo e le sue prospettive di sviluppo nella produzione sono state al centro di un convegno, di una degustazione e di un concorso gastronomico per cuochi professionisti a Menfi, in provincia di Agrigento.

Ben tre le Università che hanno dato il loro contributo di ricerca: le facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, di Catania e della Tuscia (Viterbo). Quest’ultima incaricata dal Ministero alle Attività Agricole per il Progetto carciofo. Due gli Istituti e le relative scolaresche protagonisti della manifestazione tenutasi al Centro Civico Inycon della città della valle del fiume Belice: l’Istituto Professionale per il commercio ed il turismo di Menfi e l’Istituto Alberghiero di Castelvetrano ( Trapani), i cui alunni, guidati dai docenti, hanno preparato e servito una serie di pietanze, dall’antipasto al secondo, tutte con la presenza del benefico ortaggio.
Tre gli enti che hanno sinergicamente contribuito alla organizzazione: oltre la SOAT menfitana(sezione operativa dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura) che è stato l’ente capofila, l’ESA Campo Carboj ed il comune di Menfi. Notevole la partecipazione di produttori e curiosi, di tecnici ed esperti provenienti da tutta la Sicilia, di giornalisti e di scolaresche. “La Sicilia, con 15.000 ettari impegnati per una produzione di 150.000 tonnellate di carciofi, è la regione che contribuisce maggiormente, con circa un terzo, alla leadership produttiva che l’Italia detiene a livello mondiale -ha detto il dott. Francesco Gagliano, dirigente della SOAT -di Menfi- e ci conforta la potenzialità del mercato di questo ortaggio che è davvero grande, visto l’utilizzo che se ne fa nella cucina tradizionale.
Non dimenticando il prezioso valore aggiunto, non ancora sufficientemente valorizzato, costituito dalle sue virtù salutistiche”. La squisitezza e le proprietà medicinali del carciofo sono conosciute ed apprezzate da millenni. Basti pensare che in tempi remoti già i Greci e gli Egizi sono stati suoi grandi estimatori. Il carciofo, infatti, è un alimento gradevole, tonico e digestivo, contiene molto ferro, è diuretico ed epato-protettore.
Il convegno, coordinato e moderato dal dott. Paolo Girgenti, Dirigente dei Servizi allo Sviluppo dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, ha visto protagonisti, tra gli altri, il sindaco di Menfi, Michele Botta, il dott. Francesco Gagliano della SOAT, il dott. Giuseppe Bivona dell’ESA, il prof. Francesco Saccardo dell’Università della Tuscia, i prof. Giovanni Mauromicale, Giovanni Muscato e Sara Lombardo dell’Università di Catania ed il prof. Filippo Vetrano dell’Università di Palermo. Visibile alto gradimento e successo di presenze ha avuto la degustazione offerta dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero “V. Titone” di Castelvetrano, che annovera studenti da quasi tutta la Sicilia occidentale. Ricca degustazione che ha deliziato i quasi trecento presenti con: Flan di carciofi e ricotta, insalata di carciofi, vastedda del Belice (formaggio filato di latte di pecora) e pomodorino, insalata di gamberi carciofi e sedano, carciofi all’aglio, carciofi gratinati, frittate di carciofo, frittedda di carciofi con fave e piselli, carciofi in pastella, pennette ai carciofi e pomodorino, risotto ai carciofi, crespelle ai carciofi, sformato di riso e carciofi, salsiccia, olive nocellara del Belice e carciofi, mille foglie di pesce spada e carciofi, involtini di carne e carciofi, emince di pollo e carciofo.Sublimando la conclusione con mousse al carciofo, cannoli di ricotta, dolcini a mandorla, bigné alla varie creme. Per la cronaca, come detto all’inizio, c’è stata anche la prima edizione del Concorso Gastronomico “Nel cuore del sapore…” che ha coinvolto i migliori ristoranti della zona in una combattuta gara disputata, com’è ovvio, con piatti a base di carciofo. Questa prima edizione è stata vinta dallo Chef Liborio Bivona, del ristorante La Piazzetta, associato FIC (Federazione Italiana Cuochi – sezione di Agrigento), che ha presentato uno sformato ai carciofi, uno sformato di verdure con carciofi e vastedda ed un arrosto di maialino nero dei Nebrodi e carciofi.
Attilio L. Vinci
02 Giugno 2010
