
C’è un Piemonte che sorprende, anche d’estate. Un Piemonte capace di uscire dai consueti confini della cucina calda, strutturata e conviviale per esplorare un lato più fresco, agile e moderno, senza rinunciare alla propria identità. È questa l’idea che ha guidato il nuovo menù del San Giors, ristorante storico di Porta Palazzo attivo dal 1815, che propone per la stagione estiva una selezione di piatti freddi ispirati alla grande tradizione gastronomica regionale.
Una proposta che nasce dalla volontà di reinterpretare i classici della cucina piemontese in chiave contemporanea, rendendoli adatti al clima e al ritmo dell’estate, senza strappi né forzature. I piatti raccontano una storia autentica, fatta di memoria e materia prima, di gesti semplici e sapori profondi.
Nel nuovo menù, il tradizionale bollito misto si trasforma in un raffinato aspic in gelatina, che racchiude muscolo, lingua, cappello del prete, cotechino e gallina, il tutto accompagnato da un’emulsione di bagnetto verde: trasparenza, freschezza e consistenza si uniscono in un piatto sorprendente e rassicurante.
La bagna cauda, simbolo di convivialità invernale, trova una nuova vita nella versione estiva: “bagna freida”, delicata, tiepida, con poco aglio e un profumo di topinambur, servita insieme a croccanti verdure crude di stagione. Un piatto che conserva l’anima originaria, ma si adatta con garbo alla stagione calda.

Anche il minestrone, tradizionalmente comfort food per eccellenza, viene proposto in versione fredda, impreziosito dai fagioli di Saluggia, pancetta croccante e crostini, in un equilibrio tra rusticità e leggerezza.
Accanto a queste rivisitazioni spicca il tonno di coniglio grigio di Carmagnola, presidio Slow Food, servito con misticanza e mimosa d’uovo: un piatto simbolo della cucina povera contadina, oggi riletto come proposta fresca, nutriente e sostenibile.
Spazio anche all’orto con una crudité di verdure di stagione accompagnata da tre differenti oli extravergine d’oliva piemontesi, che valorizzano le singole sfumature di sapore degli ortaggi e raccontano la ricchezza dei territori agricoli della regione.
A concludere il pasto, due dessert che non rinunciano alla stagionalità né alla tradizione: il persi pien, classico dolce estivo a base di pesche ripiene, e la frolla alle mele con gelato alla crema, fresca e profumata, pensata per chiudere con eleganza e semplicità.

Il nuovo menù estivo del San Giors è disponibile sia alla carta, pensato per chi desidera un’esperienza gastronomica coerente, autentica e sorprendente, anche nelle giornate più calde.

Una cucina che dimostra come la tradizione possa rinnovarsi con naturalezza, e che il Piemonte, anche in piena estate, sappia raccontarsi con gusto, intelligenza e identità.
Redazione Centrale TdG







