– Redazione Centrale TdG –
600 bottiglie in esclusiva distribuite da Sagna S.p.A.

Questo raro e speciale imbottigliamento rappresenta un ritorno filologico allo stile di Laphroaig Distillery che fece innamorare Rupert Patrick negli anni trascorsi in Beam Suntory, quando frequentava la distilleria insieme all’allora distillery manager John Campbell.
Nel 1815, mentre la distillazione clandestina lasciava spazio alla legalità, nasceva a Islay Laphroaig: una piccola baia riparata dall’Atlantico, acqua che scorre tra erica e torbiere, e un carattere destinato a diventare leggenda.
Oggi James Eadie firma una delle selezioni indipendenti più attese degli ultimi anni: un Laphroaig 10 Years maturato in refill ex bourbon casks, con il nome della distilleria dichiarato in etichetta — circostanza rarissima nel panorama degli imbottigliamenti indipendenti.
«Per oltre vent’anni ottenere botti di Laphroaig è stato estremamente difficile per gli imbottigliatori indipendenti, ancora di più con i diritti di naming. Quando si è aperta la finestra giusta, abbiamo scelto ciò che amo da sempre: 10 anni, refill bourbon casks. Per me è stato come tornare a casa», racconta Rupert Patrick, amico di lunga data di John Campbell, distillery manager della distilleria nel periodo in cui questi whisky vennero distillati, tra i responsabili dell’elevata qualità di questo imbottigliamento.
L’utilizzo di refill barrels preserva il carattere della distilleria nella sua forma più autentica, lasciando emergere un profilo intensamente torbato, medicinale e marittimo, da autentica Islay powerhouse: iodio, alghe marine, olio di limone, vaniglia, torba fumante e cenere convivono in perfetto equilibrio con note fruttate e affumicate, restituendo quel profilo “memory lane” che ha reso iconico il classico 10 Years — da sempre apprezzato anche da Carlo III.

LAPHROAIG — CENNI STORICI
Con la fine delle guerre napoleoniche, il Governo britannico intensifica la lotta alla distillazione clandestina nelle Highlands e su Islay. I temuti “gaugers” (esattori) reprimono il contrabbando; possedere un “wee sma’ still” (un piccolo alambicco clandestino) divenne gradualmente un passatempo pericoloso e poco redditizio. La distillazione “legale” prende piede: pagando l’accisa si può lavorare a fuoco libero, migliorando qualità e costanza del whisky.
La nascita della distilleria – Laphroaig viene fondata proprio nel 1815, tra le prime distillerie legalmente registrate di Islay. Sorge in una piccola insenatura protetta dall’oceano Atlantico; l’acqua attraversa colline d’erica e torbiere prima di raggiungere la distilleria, contribuendo in modo determinante al carattere del whisky.
I fondatori – La distilleria nasce per iniziativa dei fratelli Donald e Alexander Johnston. Nei decenni successivi la proprietà rimane strettamente legata alla famiglia Johnston; tra le figure storiche più importanti emerge Ian Hunter, partner e resident manager imparentato con i fondatori.
Lo stile produttivo – Il cuore produttivo ha conservato a lungo un’impronta fortemente tradizionale: gli antichi spirit stills, le kiln alimentate a torba, i maltings e le attrezzature “old fashioned” hanno contribuito a definire lo stile iconico di Laphroaig. Nel tempo sono stati introdotti aggiornamenti tecnici, senza però alterare il carattere originario della distilleria.
Il carattere di Islay – Storicamente considerato uno dei malt più “pesanti” e intensi di Islay, Laphroaig si distingue per il suo profilo torbato, iodato e medicinale. Apprezzato sia come single malt sia come componente per il blending, ha costruito la propria fama attraverso maturazioni in botti ex bourbon e sherry, diventando nel tempo uno dei whisky più riconoscibili e identitari della Scozia.

JAMES EADIE IN BREVE
Era il 1877 quando James Eadie registrò il suo marchio, un simbolo semplice ma audace. Il pronipote, Rupert Patrick, scoprendo antichi libri mastri del XIX secolo contenenti annotazioni sui whisky acquistati e sulle ricette utilizzate per creare il blend di famiglia, decise di far rinascere il mito.
Nel 2017 ha creato un gruppo di lavoro dedicato alla selezione dei whisky provenienti da circa venti distillerie, scegliendo con cura la tipologia di botti per gli affinamenti (Malaga, Sherry, Brandy, Madeira o Marsala) e, soprattutto, stabilendo il giusto tempo di imbottigliamento (almeno 8/9 anni).
Nessuno dei whisky viene addizionato con zuccheri o coloranti, la gamma si articola in tre linee: Cask Finish, Small Batch e Single Malt, rilasciate nel mercato attraverso su imbottigliamenti annui.
Prodotto distribuito da www.sagna.it
