
In occasione di CioccolaTò, la Farmacia Del Cambio presenta un nuovo prodotto che affonda le proprie radici nella storia più antica della cioccolateria torinese: i Diablottini, tra i primi cioccolatini solidi documentati in Europa.
La nuova creazione della Farmacia Del Cambio prende ispirazione diretta dai Diavoletti del Confetturiere Piemontese, celebre ricettario storico di pasticceria e confetteria pubblicato a Torino nel 1790. Un testo fondamentale per la cultura gastronomica piemontese, che la Farmacia Del Cambio considera come importante riferimento per il lavoro di ricerca e sviluppo dei suoi maîtres-pâtissiers.
La nuova ricetta si ispira a quella originale, proponendo una base di cioccolato fondente, impreziosita da un mix di frutta secca – pistacchi, mandorle e nocciole – e frutta candita – arancia, limone, bergamotto e albicocca.
Il nome Diablottini – dal piemontese diablotìn, “piccolo diavolo” –è l’evoluzione linguistica di Diavoletti. Nascono a Torino tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, quando la città stava diventando uno dei principali centri europei di lavorazione del cioccolato. All’epoca la cioccolata si consumava soprattutto come bevanda di corte, densa e speziata: una moda arrivata a Torino dalle corti francesi, influenzate a loro volta dalla Spagna. Proprio a Torino, i maestri cioccolatieri la trasformarono in piccole praline da gustare in un solo boccone, dando vita a una tradizione locale unica.
La prima ricetta conosciuta è quella dei Diavoletti, riportata proprio nel Confetturiere Piemontese, dove si descrive la lavorazione del cioccolato ammorbidito e modellato in piccole palline che, una volta scosse su un foglio di carta, assumono la caratteristica forma a dischetto prima dell’asciugatura. Nel corso del XVIII e XIX secolo, questi cioccolatini si diffusero alla corte dei Savoia e nei caffè storici torinesi, diventando simbolo di raffinatezza e anticipando lo sviluppo di altre grandi specialità piemontesi, fino al gianduiotto.
I Diablottini della Farmacia Del Cambio saranno disponibili a partire dal 12 febbraio, e si inseriscono in un percorso che valorizza la grande tradizione dolciaria torinese, riletta con creatività e spirito contemporaneo. Sono venduti in eleganti cofanetti da due diversi formati: piccolo da 6 pezzi al costo di 8 euro; grande da 15 pezzi al costo di 14 euro.
DEL CAMBIO
Del Cambio nasce nel 1757 nel cuore di Torino, all’epoca capitale del Regno di Sardegna sotto la dinastia sabauda, in un contesto in cui la cultura francese si fonde profondamente con l’identità piemontese, dando vita a uno stile unico e senza tempo.
Simbolo di un’eccellenza che unisce storia, arte e gastronomia, Del Cambio è parte di un racconto in continua evoluzione, che celebra la bellezza, il gusto e il tempo attraverso tre realtà complementari:
Il Ristorante Del Cambio, una stella Michelin, istituzione gastronomica, sinonimo di storicità e raffinatezza; la Farmacia Del Cambio, boutique gastronomica esperienziale, nata nei locali di una storica farmacia del 1833; il Bar Cavour, cocktail bar dallo stile raffinato, vibrante e cosmopolita, con annessa la Stanza Verde, un fumoir intimo ed elegante.
Redazione Centrale TdG
