– Redazione Centrale TdG –

L’ultimo appuntamento del progetto celebrativo per i 100 anni del tramezzino del Caffè Mulassano di Torino ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’Assessore al Commercio della Citta di Torino Paolo Chiavarino in rappresentanza del Sindaco Stefano Lo Russo, del Maestro Luca Vernizzi, del Direttore del Consorzio di Tutela della salsiccia di Bra, Direttore del Bra’S Festival, Direttore Confcommercio Ascom Bra Luigi Barbero, dello Chef Massimo Camia e del Titolare delle Cantine Ascheri di Bra, Matteo Ascheri. A far gli onori di casa Patrizio Abrate e Vanna Chessa, Soci e proprietari del Caffè Mulassano e Klara Lortkipanidze, gestore del caffè con tutto il suo staff.

Questo terzo evento che celebra il centenario è stato dedicato alla presentazione del ritratto di Angela Demichelis Nebiolo appositamente realizzato dal Maestro Luca Vernizzi e alla presentazione e degustazione del BRAmezzino dedicato a Onorino Nebiolo e creato dallo Chef stellato Massimo Camia in collaborazione con il Bra’S Festival.
Angela e Onorino divisero la loro vita tra Detroit e Torino, due città identificabili nelle loro industrie automobilistiche, Ford e Fiat, che certamente hanno dato loro il tessuto sociale ed economico ideale per muoversi con intraprendenza e creatività nei primi decenni del ‘900, e a loro due insieme il Mulassano ha voluto rendere omaggio.

Entrando nel Caffè Mulassano una piccola targa ricorda che qui nel 1926 fu creato il tramezzino ma da oggi il ritratto di Angela accoglierà tutti i clienti. “Angela ha sulle labbra del bel volto un leggero sorriso, appena intravedibile, che si accompagna a uno sguardo dolce di velato compiacimento. In questo ritratto ripreso da una delle sue immagini più belle ho voluto mantenere il suo volto decentrato per dare un’orizzonte ampio allo sguardo e ho volutamente lasciato pulita e al grezzo la campitura della tela per far risaltare ancora meglio il volto e lo sguardo di Angela.” Dichiara Luca Vernizzi, il grande ritrattista italiano famoso per aver immortalato tanti personaggi illustri come Giorgio Armani, Valter Chiari, Valentina Cortese, Giulietta Masina, Eugenio Montale e molti altri sempre in posa dal vero, con l’unica eccezione di questo ritratto di Angela per forza di cose.

A Onorino, invece, Massimo Camia ha dedicato il BRAmezzino che ha come ingrediente principale la salsiccia di Bra. “Un prodotto che amo molto per la sua dolcezza, la sua morbidezza, la sua assenza di grasso e la sua versatilità in cucina che consente molti abbinamenti. La salsiccia di Bra di norma si mangia cruda, ma io consiglio di gustarla anche leggermente scottata.” Dice Massimo Camia che ha voluto cambiare in questa occasione l’architettura del tramezzino, non più due strati, bensì tre, un tramezzino cresciuto, rinforzato, più appagante, come lo Chef stesso racconta: “Non avevo mai pensato di creare un tramezzino ma in questa occasione ho subito immaginato una proporzione diversa. Il mio BRAmezzino proprio per la sua nuova forma è più consistente, è molto interessante alla masticazione, pieno, rotondo, ed è un omaggio alla piemontesità. Alla salsiccia di Bra ho voluto abbinare i capperi dissalati di Pantelleria, la maionese all’uovo cotto, la maionese di soia alla senape, i germogli spontanei, i rapanelli freschi.”
Come da tradizione, che vuole che tutti i tramezzini del Mulassano, anche quelli centenari, che si servono dal 1926, il BRAmezzino è stato creato utilizzando i prodotti più pregiati dei giacimenti gastronomici piemontesi.

Massimo Camia a questo tramezzino così robusto ha voluto abbinare il re dei vini piemontesi, un Barolo Etichetta Bianca di Matteo Ascheri, inserito nel 2025 nella Top 100 da Wine Spectator. Nato da un’accurata selezione nei migliori vigneti dell’azienda e continuata senza compromessi in cantina, questo Barolo di Ascheri si presenta con un colore rosso granato intenso e un bouquet molto ampio, caratterizzato da note di frutta matura, spezie e tabacco dolce, poi a seguire liquirizia e piacevoli sentori mentolati. In bocca è ricco ed avvolgente, la sensazione tannica è piacevole e ben bilanciata.
Matteo Ascheri, sesta generazione di viticoltori, segue una visione etica controcorrente in vigna e in cantina, la sua è un’azienda che si basa su due volontà fondamentali: quella di non volere incrementare la superficie vitata per non compromettere la bellezza del territorio e per assicurarsi il futuro e quella di non aumentare la produzione per mantenersi su una fascia di mercato alta. “Sono convinto che solo il vino di elevata qualità potrà continuare a soddisfare i palati più esigenti e a tenere alta la migliore produzione piemontese.” Dichiara Matteo Ascheri.

Nata nella seconda metà dell’800, in pieno Risorgimento, la salsiccia di Bra nel 1847, in virtù del Regio Decreto di Re Carlo Alberto di Savoia, che ne autorizza e ufficializza la produzione, diventa un prodotto identitario. Preparata tradizionalmente con carne magra di bovino macinata finemente, e in piccola parte da pancetta di suino, spezie, aromi e sale, dal 2003 è tutelata dal suo Consorzio. Sono solo sette i macellai specializzati e autorizzati alla produzione: Giovanni Beltramo, Marco e Francesca Carena, Da Masino, Adriano Fissore, Domenico Scaglia, Davide e Alberto Tibaldi, Dino e Marco Tibaldi, tutti rigorosamente a Bra.

Luigi Barbero ha fortemente voluto questo incontro tra Bra e Torino, che rappresenta un’unione significativa nel solco delle tradizioni e della storia piemontesi: “Oggi, la salsiccia di Bra con la sua singolare e lunga storia si unisce a quella altrettanto secolare del Caffè Mulassano, così nasce il BRAmezzino, che in una parola racconta due identità, due percorsi che da oggi confluiscono in questa creazione straordinaria di Massimo Camia: il primo tramezzino a base di salsiccia di Bra. Per noi di Confcommercio Ascom Bra e del Consorzio di Tutela quella di Torino è una tappa fondamentale di Waiting for BRA’S il programma di eventi che anticipa il Bra’S Festival”.
Il BRAmezzino, oltre che al Caffè Mulassano, si potrà gustare dal 17 al 20 settembre 2026 durante lo svolgimento del Bra’S Festival, il festival della salsiccia, del pane e del riso di Bra.
