– Silvia Donatiello –
All’International Bike Festival di Misano Gran Canaria racconta un modello di comunicazione che unisce competizioni, atleti, media e territorio. Il caso del triatleta e ultracyclist Nicholas Montemaggi e il racconto televisivo di Roberto Feroli mostrano come una destinazione possa comunicare attraverso lo sport dentro e fuori dall’isola.

Portare gli sportivi a Gran Canaria, ma anche portare Gran Canaria nel mondo insieme agli sportivi. È una strategia di promozione turistica trasversale quella raccontata sabato 5 settembre sul palco centrale di Italian Bike Festival di Misano, davanti a un pubblico particolarmente attento all’evoluzione del cicloturismo, dell’outdoor e alle nuove forme di comunicazione legate allo sport.
L’incontro, moderato da Silvia Donatiello, delegata in Italia di Turismo de Gran Canaria, ha preso spunto dall’esperienza di Nicholas Montemaggi, atleta di ultracycling e triathlon extreme oltre che professionista della comunicazione turistica e sportiva internazionale, e di Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore di CyclingLands TV.
Due profili molto diversi che rappresentano altrettanti modi di raccontare una destinazione attraverso lo sport: viverla in prima persona, portandone il nome nelle competizioni internazionali, e trasformarla in contenuto giornalistico e televisivo capace di raggiungere il pubblico degli appassionati.

QUANDO È GRAN CANARIA A SEGUIRE L’ATLETA
Nel caso di Nicholas Montemaggi, il rapporto ribalta in parte la logica tradizionale della promozione sportiva.
Non si tratta soltanto di invitare un atleta a Gran Canaria per partecipare a una competizione. La destinazione accompagna lo sportivo anche nella sua attività agonistica, entrando così nei luoghi e nelle community internazionali dell’endurance che rappresentano uno dei suoi pubblici turistici di riferimento.
Montemaggi porta con sé un curriculum sportivo costruito tra triathlon extreme, Ironman e ultracycling. Nel 2025 ha vinto la Race Across Germany – Bavaria Extrem, stabilendo il nuovo record della prova. Nel 2023 ha concluso l’Ironman World Championship di Nizza con il terzo tempo italiano assoluto e si è classificato secondo assoluto nell’eagleXman extreme triathlon full distance, risultato già ottenuto nel 2021. Nel 2022 ha chiuso l’Ironman Maryland negli Stati Uniti al 19° posto assoluto e, nello stesso anno, all’Ironman Lanzarote ha ottenuto il primo tempo italiano nella propria age group.
Una carriera sportiva che si intreccia direttamente con quella professionale. Consulente nell’ambito della comunicazione turistica e sportiva internazionale e socio fondatore di GM Endurance, Montemaggi lavora con storytelling, comunicazione visiva e digital communication e nel 2024 è stato Head of Digital Communications del Grand Départ del Tour de France. Partecipa inoltre come atleta e modello a produzioni fotografiche e video per destinazioni turistiche e brand sportivi.
È proprio questa doppia dimensione a renderlo un interlocutore interessante per una destinazione: non soltanto atleta e non soltanto comunicatore, ma qualcuno capace di trasformare l’esperienza sportiva in racconto.

DAL MONDO A GRAN CANARIA, E DA GRAN CANARIA AL MONDO
La strategia funziona però anche nella direzione opposta.
Nel corso del 2026 Montemaggi ha partecipato al Challenge Mogán Gran Canaria, classificandosi 9º assoluto e 2º di categoria nella distanza Short, vivendo così la destinazione questa volta non come testimonial esterno, ma direttamente da atleta in gara.
Allenamento, percorsi, organizzazione, sicurezza, strutture alberghiere, servizi dedicati agli sportivi e naturalmente competizione diventano così parte del racconto della destinazione.
È una comunicazione che nasce dall’esperienza e, grazie ai canali digitali, può svilupparsi anche mentre l’evento sta accadendo: lo sportivo non arriva sull’isola semplicemente per prestare il proprio volto a una campagna, ma pedala sulle sue strade, affronta i suoi percorsi e racconta ciò che sta vivendo alla propria community.
L’evento sportivo diventa quindi contemporaneamente prodotto turistico, contenuto e occasione di comunicazione.
Ed è proprio questa circolarità uno degli elementi più interessanti del modello: Gran Canaria sostiene la presenza dei propri ambassador nelle competizioni internazionali e, allo stesso tempo, li coinvolge negli appuntamenti sportivi dell’isola, facendo dialogare continuamente promozione esterna ed esperienza diretta della destinazione.
CYCLINGLANDS TV: RACCONTARE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA BICICLETTA
Accanto allo sguardo dell’atleta, sul palco di Misano c’era quello di Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore televisivo e ideatore di CyclingLands TV, responsabile di tutta la comunicazione del Grand Depart del Tour de France 2024. Conduttore di oltre 4000 puntate di format televisivi locali e nazionali, con quasi 30 anni di esperienza nel campo del marketing e della comunicazione visiva.
Nato nel 2018, CyclingLands TV è un format dedicato al mondo della bicicletta che utilizza il ciclismo anche come strumento per raccontare territori, destinazioni, eventi, percorsi e servizi dedicati a chi viaggia sulle due ruote.
Feroli conosce Gran Canaria attraverso diverse esperienze realizzate sull’isola e nel 2026 ha seguito il Challenge Mogán Gran Canaria, raccontandolo con lo sguardo del giornalista, per poi tornare in occasione della TransGranCanaria Bike e scoprire un’altra dimensione ciclistica del territorio, quella della mountain bike.
Sul palco di IBF, proprio il confronto tra Feroli e Montemaggi ha permesso di mettere a fuoco due prospettive complementari: quella di chi osserva e racconta una destinazione sportiva e quella di chi la mette letteralmente alla prova attraverso la propria performance.

NON SOLO EVENTI: COSTRUIRE UNA DESTINAZIONE SPORTIVA
Challenge Mogán Gran Canaria, TransGranCanaria Bike, Gran Canaria Bike Week e gli altri appuntamenti dell’isola costituiscono una parte importante di questa strategia, ma l’obiettivo va oltre il calendario agonistico.
Per una destinazione, infatti, una competizione può rappresentare il primo contatto con un nuovo visitatore. Chi arriva per gareggiare scopre percorsi, clima, paesaggi, strutture e servizi e può decidere di tornare successivamente senza pettorale, per allenarsi o semplicemente per trascorrere una vacanza attiva.
Allo stesso tempo, il racconto prodotto da atleti, giornalisti e comunicatori permette alla destinazione di raggiungere community altamente profilate attraverso un linguaggio molto diverso dalla comunicazione turistica tradizionale.
La bicicletta, il triathlon e l’endurance diventano così non soltanto prodotti turistici, ma linguaggi attraverso i quali raccontare Gran Canaria.
Ed è questo il messaggio emerso dall’incontro di Misano: una destinazione sportiva non si costruisce soltanto organizzando grandi eventi. Si costruisce creando una relazione continuativa con le persone che quello sport lo praticano, lo raccontano e lo portano con sé nel mondo.
L’evento diventa una porta d’ingresso. Poi resta la destinazione.
