Un caveau enologico unico nel suo genere, nascosto sei metri sotto terra nel cuore di Torino: è la Cantina Del Cambio, custode di storia, cultura e di oltre 16.000 bottiglie selezionate e 4.000 etichette da tutto il mondo.

Nata nel XVII secolo e quindi ancora più antica del Ristorante Del Cambio, la Cantina rappresenta un autentico patrimonio cittadino. La sua proposta enologica rende omaggio innanzitutto al territorio, attraverso una selezione accurata dei grandi nomi delle produzioni vinicole locali, affiancati a etichette capaci di valorizzare l’Italia intera, con particolare attenzione alla Toscana. Uno sguardo privilegiato è rivolto anche alla Francia, in particolare a Borgogna e Champagne, dove grandi maison convivono con una costante ricerca dedicata ai piccoli produttori.

In una sala appartata della Cantina si trova Il Tavolo della Cantina: uno spazio senza tempo, in cui passato e presente dialogano attraverso dettagli contemporanei e antiche volte in mattoni. Un ambiente intimo ed esclusivo, pensato per degustazioni d’eccellenza ed eventi privati, dove la convivialità assume una dimensione raccolta e raffinata.

Per celebrare e condividere questo patrimonio, il Ristorante Del Cambio prosegue il ciclo Il Tavolo della Cantina Del Cambio con il nuovo format Due calici a confronto: una serie di serate dedicate al dialogo tra grandi vini, accompagnati da selezioni gastronomiche studiate.

La proposta gastronomica si articola tra formaggi d’eccellenza, scelti per affinità e contrasto con i vini in degustazione, e una sequenza di piccoli assaggi firmati dalla cucina del Ristorante Del Cambio, che reinterpretano la tradizione con sensibilità contemporanea. Un percorso pensato per amplificare ogni sfumatura aromatica e restituire un’esperienza di degustazione completa e coerente.
A partire dal 22 maggio, la storica cantina si trasformerà nuovamente in un palcoscenico di esperienze sensoriali, guidate dall’Head Sommelier Mirko Galasso e la Sommelier Valentina Gallarate.
I primi appuntamenti:
Un percorso che si sviluppa attraverso il confronto tra grandi territori e interpretazioni enologiche, dove ogni appuntamento diventa occasione per esplorare affinità e contrasti tra vitigni, culture produttive e identità stilistiche.

Il ciclo si apre il 22 maggio con “Incontro tra Langhe e Borgogna”, un confronto tra Nebbiolo e Pinot Noir: da un lato l’eleganza strutturata del Barolo 2018 di Elio Grasso, realtà di riferimento per uno stile rigoroso e profondamente legato al Nebbiolo, interpretato con precisione e rispetto del territorio; dall’altro la finezza del Nuits-Saint-Georges 2019 di Jean Grivot, storico domaine della Côte de Nuits noto per Pinot Noir di grande purezza, equilibrio e capacità evolutiva. Due visioni che esprimono, con linguaggi distinti, la profondità dei rispettivi terroir. L’esperienza sarà accompagnata da una selezione di formaggi d’eccellenza, tra cui Holzhofer e Comté Réserve 20 mesi.

Il 12 giugno sarà dedicato a “Viaggio fra Champagne e Alta Langa”, un parallelo fra tradizione francese e Metodo Classico piemontese: l’Alta Langa Special Cuvée 2013 di Contratto, tra le più antiche case spumantiere italiane e simbolo di eleganza e continuità stilistica, incontra lo Champagne Blanc de Noirs di De Venoge, maison storica apprezzata per uno stile raffinato e armonico, capace di coniugare tradizione e precisione espressiva. In abbinamento, una proposta gastronomica ispirata ai territori d’origine, con Robiola di Roccaverano stagionata e Brie a latte crudo.

Il percorso prosegue il 3 luglio con “Derthona e Etna: due espressioni del bianco italiano”, un incontro tra Piemonte e Sicilia che celebra due territori lontani e complementari, uniti dalla capacità di dare forma a vini di straordinaria identità: il Derthona Timorasso Riserva 2020 de La Spinetta, realtà guidata dalla famiglia Rivetti e riconosciuta per vini di forte identità e struttura, incontra l’Etna Bianco Santo Spirito 2020 di Tenuta delle Terre Nere, interprete autorevole del versante etneo, capace di esprimere con finezza la mineralità e l’energia dei suoli vulcanici. Due espressioni che raccontano, con sensibilità diverse, la ricchezza e la varietà del paesaggio vitivinicolo italiano. In accompagnamento, formaggi fortemente identitari come il Montebore e la Tuma Persa.
Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 18:00.
La partecipazione prevede un costo di 48 euro a persona, comprensiva di calice di benvenuto, due calici di vino e piccola degustazione di formaggi.
Per informazioni e prenotazioni scrivere a chiamare eventi@delcambio.it o 011-546690
DEL CAMBIO
Del Cambio nasce nel 1757 nel cuore di Torino, all’epoca capitale del Regno di Sardegna sotto la dinastia sabauda, in un contesto in cui la cultura francese si fonde profondamente con l’identità piemontese, dando vita a uno stile unico e senza tempo.
Simbolo di eccellenza e di un art de vivre che unisce storia, arte e gastronomia, Del Cambio è parte di un racconto in continua evoluzione, che celebra la bellezza, il gusto e il tempo, esprimendosi attraverso tre realtà complementari:
il Ristorante Del Cambio, una stella Michelin, istituzione gastronomica, sinonimo di storicità e raffinatezza; la Farmacia Del Cambio, laboratorio di pasticceria, caffè e boutique gastronomica, nata nei locali di una storica farmacia del 1833; il Bar Cavour, cocktail bar dallo stile raffinato, vibrante e cosmopolita, con annessa la Stanza Verde, un fumoir intimo ed elegante.
Redazione Centrale TdG


