Dieci appuntamenti imperdibili e 110 monumenti da riscoprire nel 2026

Molti sono i motivi per scegliere la Francia nel 2026. Sport, arti, ricorrenze storiche e grandi appuntamenti popolari compongono un calendario che attraversa tutto il Paese.
Ecco dieci tappe da mettere in agenda:
1. IL CARNEVALE DI NIZZA
Dall’11 febbraio al 1° marzo Nizza si trasforma in un palcoscenico all’aperto per una delle feste più spettacolari d’Europa. L’edizione 2026 – intitolata Viva la Regina! – porterà in città carri scenografici, le tradizionali battaglie dei fiori, la corsa dei camerieri con i vassoi e l’energia di Lou Queernaval. Un appuntamento che ogni anno rinnova il proprio linguaggio senza perdere le radici.
www.nicecarnival.com
2. CENTO ANNI DALLA SCOMPARSA DI CLAUDE MONET
Il 5 dicembre 1926 moriva Claude Monet a Giverny. A un secolo di distanza, la Normandia e l’area di Île-de-France celebrano il maestro con un fitto programma di mostre e iniziative nei luoghi simbolo dell’Impressionismo. Tra gli appuntamenti principali, “Avant les nymphéas” al Musée des impressionnismes Giverny (27 marzo – 5 luglio), un percorso dedicato agli anni che precedono le celebri Ninfee.
www.mdig.fr
3. 79° FESTIVAL DI CANNES
Dal 12 al 23 maggio 2026 Cannes torna al centro della scena internazionale con la 79ª edizione del Festival di Cannes. Anteprime, autori, interpreti e produzioni da tutto il mondo si alternano sulla Croisette per dodici giorni che catalizzano l’attenzione dei media globali.
www.festival-cannes.com
4. ROLAND GARROS, IL GRANDE TENNIS
Dal 18 maggio al 7 giugno Parigi ospita il Roland Garros, tappa imprescindibile del circuito internazionale. Le sfide sulla terra rossa, l’atmosfera del Philippe-Chatrier, l’attesa per le finali: vivere il torneo dal vivo significa entrare nel cuore di una passione collettiva.
www.rolandgarros.com
5. IL PONT NEUF REINTERPRETATO
Dal 6 al 28 giugno il Pont Neuf sarà al centro di un intervento dell’artista JR, che lo trasformerà in una sorprendente installazione urbana. Il progetto rende omaggio ai quarant’anni dall’“impacchettamento” realizzato nel 1985 da Christo e Jeanne-Claude, riportando l’arte contemporanea nel cuore di Parigi.
www.jr-art.net
6. FESTIVAL DI AIX-EN-PROVENCE
Dal 2 al 21 luglio il Festival d’Aix-en-Provence propone un cartellone dedicato al tema “alla ricerca dell’umanità”. In programma nuove produzioni e il ritorno del Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart nella lettura scenica di Romeo Castellucci e Raphaël Pichon, oltre a un nuovo allestimento de Il flauto magico.
www.festival-aix.com
7. TOUR DE FRANCE, 113ª EDIZIONE
Dal 4 al 26 luglio il Tour de France attraverserà pianure, colline e grandi salite in 21 tappe. Partenza da Barcellona, arrivo sugli Champs-Élysées, con il passaggio a Montmartre inserito di nuovo nella frazione conclusiva. Una corsa che è anche racconto di territori e paesaggi.
www.letour.fr
8. LE VOYAGE À NANTES
Dal 4 luglio al 6 settembre Nantes invita a seguire la linea verde tracciata sull’asfalto, segno distintivo di Le Voyage à Nantes. Un itinerario urbano costellato di installazioni e opere contemporanee – permanenti o create per l’occasione – che guida i visitatori attraverso una trentina di tappe.
www.levoyageanantes.fr
9. LES RENCONTRES D’ARLES
Dal 6 luglio al 4 ottobre Arles accoglie Les Rencontres d’Arles, punto di riferimento internazionale per la fotografia. L’edizione 2026 coincide con i 200 anni dalla prima immagine fotografica, la “Vista dalla finestra a Le Gras” realizzata nel 1826 da Nicéphore Niépce, considerata l’atto fondativo della fotografia.
www.rencontres-arles.com
10. HABITS DE LUMIÈRE A ÉPERNAY
Dall’11 al 13 dicembre Épernay, capitale dello Champagne, celebra il proprio patrimonio enogastronomico con Habits de Lumière. Tre giorni di luci, parate lungo l’avenue de Champagne, spettacoli, visite alle cantine, degustazioni e dimostrazioni culinarie con chef di primo piano.
www.habitsdelumiere.epernay.fr
11. MONUMENTI DA SCOPRIRE (E RISCOPRIRE) CON IL CMN
Il Centre des Monuments Nationaux è l’ente pubblico che tutela, restaura, gestisce e anima 110 monumenti distribuiti su tutto il territorio francese, dalla preistoria al XX secolo. Un mosaico di luoghi molto diversi tra loro – abbazie, castelli, siti archeologici, residenze storiche, architetture civili – che raccontano secoli di storia, arte e potere.
Tra i simboli più noti figurano l’Abbazia di Mont-Saint-Michel, sospesa tra maree e cielo; il castello e le mura della Cité de Carcassonne; l’Arco di Trionfo e il Panthéon a Parigi; la Sainte-Chapelle con le sue vetrate gotiche; l’Hôtel de la Marine affacciato su place de la Concorde; i castelli di Angers e di Castello di Azay-le-Rideau nella Valle della Loira.
Ogni sito non è solo un luogo da visitare, ma uno spazio vivo, con un calendario annuale di mostre, incontri, installazioni e commissioni artistiche. Il CMN promuove infatti interventi contemporanei – vetrate, opere scultoree, percorsi d’autore – pensati in dialogo diretto con le architetture e le collezioni permanenti. Un modo per mettere in relazione epoche diverse e per offrire nuove chiavi di lettura del patrimonio.
UN 2026 DI GRANDI INIZIATIVE
Il 2026 porterà con sé una serie di appuntamenti e riaperture di rilievo.
- La riapertura del Palais du Tau
A fine anno tornerà accessibile al pubblico il Palais du Tau, a Reims, dopo un importante intervento di restauro e una completa riprogettazione dell’esperienza di visita. Il nuovo allestimento proporrà un percorso immersivo dedicato alle incoronazioni dei re e delle regine di Francia, valorizzando le collezioni legate al rito e al tesoro della cattedrale. - Alexander Calder, centenario francese
Il 2026 segna anche i cento anni dall’arrivo in Francia di Alexander Calder (1926). In autunno, nella regione Centro-Valle della Loira, una grande mostra diffusa – nell’ambito del Festival Ar(t)chipel e curata da Alfred Pacquement, Ariane Coulondre e Jessica Watson – metterà in relazione le sue opere con l’architettura storica. Il Palais Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau accoglieranno ciascuno una scultura monumentale all’aperto, creando un confronto tra equilibrio, forza, colore e volume. - La Stagione Mediterranea
Dal 15 maggio al 31 ottobre 2026 il CMN parteciperà alla Stagione Mediterranea sostenuta dall’Institut Français, programma volto a rafforzare creatività, innovazione e scambi culturali tra le due sponde del Mediterraneo, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle diaspore.
Al Castello d’If, il regista e artista visivo Hassen Ferhani svilupperà un progetto ispirato alla posizione geografica e alla storia del luogo, celebre anche come prigione. Tre torri saranno interessate da altrettanti interventi: l’installazione 143, rue du Désert, la presentazione del progetto Studio Baumettes realizzato con le detenute dell’omonima prigione e una nuova produzione, Mon plus beau plan fixe.
Ad Aigues-Mortes, la pittrice franco-marocchina Sara Ouhaddou realizzerà nuove opere – ghirlande in vetro, amuleti, boutis – nate dall’incontro tra il suo immaginario e la memoria delle torri e dei bastioni, in particolare delle donne che vi furono recluse.
- La residenza di Flore a Nohant
Nel 2024 il CMN ha accolto in residenza a Nohant la fotografa franco-spagnola Flore. Dopo diversi soggiorni nella tenuta, l’artista ha lavorato sul legame tra George Sand e Frédéric Chopin. Dal 17 aprile 2026 presenterà una serie di stampe e creazioni originali che restituiscono, con sensibilità e immaginazione, l’atmosfera del luogo e la relazione tra i due protagonisti.
Con i suoi 110 siti e un programma che intreccia tutela, ricerca e creazione contemporanea, il Centre des Monuments Nationaux propone per il 2026 un viaggio attraverso la storia francese, ma con uno sguardo costantemente rivolto al presente.
Info e IMMAGINI: www.monuments-nationaux.fr
Paolo Alciati


