La tradizionale cantina cilena Casa Silva sta sperimentando uve originarie di un nuovo vigneto, la notizia non sembrerebbe degna di particolare attenzione, ordinaria amministrazione per una cantina importante come questa cilena, considerando peró le coordinate geografiche del vigneto in questione, nonché le condizioni climatiche particolari, l’interesse si giustifica ampiamente.Il nuovo vigneto è situato nella cittadina di Futrobo, una località sulla sponda settentrionale del Lago Ranco (nella fotografia), un bucolico specchio d’acqua situato a 400 km. a sud della zona vitivinicola cilena conosciuta come “Valle del Bio Bio“, la particolarità sta nel fatto che il Bio Bio, per il Cile, era, fino ad oggi, considerato la frontiera meridionale del vino di qualità.
Oltre ad essere il vigneto cileno in assoluto più al Sud, come latitudine, è il più meridionale del continente, infatti persino la Patagonia Argentina, con i suoi vigneti piantati lungo la “Valle del Rio Negro”, è situata oltre 100 km più a Nord, in linea d’aria.
Il clima particolarmente freddo e piovoso aveva sempre scoraggiato qualsiasi tentativo di vinificare a queste latitudini, ebbene, quando però una cantina come Casa Silva, ritiene di investire in una regione così impervia, il fatto attira immediatamente l’attenzione degli addetti ai lavori.

È importante sapere che Casa Silva è una azienda che conta con oltre un secolo di attività, fondata da un antenato degli attuali proprietari, prima “Bodega” a operare nella “Valle del Colchagua”, una regione famosa per accogliere al suo interno il “Cru” cileno per eccellenza, il celebrato “Clos Apalta”; oltre a tutto si tratta di produttori di vini che normalmente mietono successi nei concorsi cileni e non solo.
Vediamo di capire che cosa ha mosso questo interesse, che già conta con quattro anni di lavoro tra progetto e piantagione vera e propria; cominciamo col dire che si tratta di una proprietà relativamente piccola, sei ettari piantati con Sauvignon Blanc, Pinot Noir e Chardonnay, secondo i tecnici dell’azienda “Le uve mostrano un buon livello di acidità e un sapore marcante, combinato con un non elevato tenore alcolico, ci fa credere in buon potenziale per vini di clima freddo, oltre a scommettere su spumanti di alta qualità”.
Mario Pablo Silva, attuale proprietario di Casa Silva, parla del suo progetto “È un’unità moderna e all’avanguardia, situata in una zona selvaggia e naturale, dove nessuno, fino ad oggi, aveva mai ritenuto di piantare vigneti, per considerarlo un investimento a rischio troppo elevato. Lavorare le uve in un clima così particolare, sono certo che ci permetterà di proporre vini nuovi e interessanti, aumentando la reputazione del Chile come nazione produttrice di vini di qualità e capace di offrire le più svariate tipologie“.
Sarà possibile verificare se le previsioni di Mario si avvereranno, soltanto l’anno prossimo, quando é previsto il debutto del primo vino prodotto in questa fredda e selvaggia regione del Sud America.
Fonte: Rivista Adega
Marco Ferrari – Corrispondente per il Sud America – ferrari.lima@hotmail.com
27 Settembre 2011
