– Redazione Centrale TdG –
Esiste un’Emilia che va ben oltre i luoghi comuni del cibo veloce o della grande produzione di pianura. È un’Emilia collinare, fatta di microclimi protetti, vigneti vecchi di mezzo secolo e famiglie che hanno scelto di legare il proprio destino alla terra con una dedizione quasi monastica. È qui, a Castelvetro di Modena, che la famiglia Altariva guida da oltre trentacinque anni Fattoria Moretto, una realtà vitivinicola che ha saputo trasformare il Lambrusco Grasparossa in un ambasciatore di finezza, cultura e identità territoriale.

Oggi al timone ci sono Fausto e Fabio Altariva insieme al giovane Alessio – terza e quarta generazione a confronto – uniti da una visione chiara: dimostrare che il Grasparossa di collina non è semplicemente una variante del più diffuso vino emiliano, ma un’eccellenza dotata di un’elegante struttura, piacevole complessità e un’inimitabile vocazione gastronomica.

L’impronta di collina: l’areale di Monte Barello
Per comprendere la cifra stilistica di Fattoria Moretto bisogna salire a circa 200 metri d’altitudine, nella sottozona Monte Barello, l’unica ufficialmente riconosciuta all’interno della DOC del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. Qui la pianura cede il passo ai rilievi e la viticoltura industriale lascia il campo a una dimensione artigianale e sartoriale.
I 10,5 ettari di vigneto aziendale affondano le radici in suoli complessi, ricchi di argilla, limo e calcare. Le esposizioni a sud e sud-est garantiscono un’insolazione ottimale, mentre le costanti correnti d’aria collinari mitigano le calure estive, preservando la freschezza e l’integrità delle uve. In questo contesto convivono vecchie viti impiantate alla fine degli anni ‘60 e nuovi filari coltivati a cordone speronato e guyot.
La scelta produttiva degli Altariva è rigorosa: conduzione biologica certificata da oltre trent’anni, basse rese per ettaro, lavorazioni manuali in ogni fase vegetativa e vendemmia rigorosamente in cassetta. In cantina, la scelta del metodo Martinotti (Charmat) lungo permette di rispettare la fragranza del frutto e di ottenere bollicine fini, pulite, persistenti e dalla marcata impronta territoriale.

Un vitigno, cinque sfumature di Grasparossa
Il cuore pulsante della produzione è il Grasparossa interpretato in purezza nelle sue diverse sfaccettature parcelari, capaci di valorizzare i singoli cru aziendali. Canova e Monovitigno rappresentano i vertici espressivi della cantina. Nascono da due vigneti storici distinti, i cui primi impianti risalgono rispettivamente al 1971 e al 1969. Sono vini profondi, di spiccata personalità, in cui la trama tannica e l’acidità tipiche del Grasparossa si fondono in una sorprendente eleganza. Tasso , fresco Tre Bicchieri per la guida del Gambero Rosso, nasce dalla selezione dei migliori grappoli di tre distinti appezzamenti per dar vita all’interpretazione più classica e gastronomica del territorio. Infine Semprebon e Sbiadì dimostrano la grande versatilità del vitigno: il primo, con il suo garbo amabile, è perfetto in abbinamento a formaggi stagionati e pasticceria secca; il secondo è un rosato di grande armonia, sapido e dal profilo aromatico nitido.
L’unica deviazione dal Grasparossa è Dimóndi uno spumante fresco e fragrante ottenuto da uva Grechetto Gentile (Pignoletto), a conferma dell’amore per le varietali autoctone emiliane.
Un’esperienza enoturistica completa tra vigne e borgo
Per gli appassionati di turismo enogastronomico, una visita a Fattoria Moretto si traduce in un’immersione autentica nei ritmi e nei sapori dell’Emilia. La cantina accoglie i visitatori dal lunedì al sabato (su prenotazione) per un percorso che parte dai filari collinari, passa attraverso i locali di vinificazione e affinamento e culmina con una degustazione guidata nella sala accoglienza, dove i vini vengono abbinati ai prodotti tipici modenesi. Per chi desidera prolungare l’esperienza, nel cuore del borgo storico di Castelvetro — a soli due chilometri dalla tenuta — si trova l’Enoteca e Bottega di Fattoria Moretto (in via Cialdini 24). Inaugurata nel 2025, è una vera e propria vetrina del gusto dove, oltre alla gamma completa dei vini della famiglia Altariva, è possibile degustare e acquistare una selezione delle eccellenze del territorio: dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena all’olio extravergine di oliva, fino a mieli artigianali e conserve locali.




