Dai riconoscimenti storici alle nuove eccellenze della ristorazione: il turismo del gusto passa (sempre di più) dal calice.
Verona torna capitale internazionale del vino con Vinitaly 2026 (12-15 aprile), appuntamento che ogni anno non solo racconta l’evoluzione del comparto vitivinicolo, ma ne premia i protagonisti.
L’edizione 2026 consolida questo ruolo con un sistema di riconoscimenti che intreccia produzione, cultura, impresa e ospitalità: un mosaico che riflette in pieno la crescita del turismo enogastronomico italiano.

Federico Bricolo, presidente di Veronafiere – Veronafiere_EnneviFoto
I premi internazionali: ambasciatori del vino italiano
Leadership, visione e posizionamento globale
Tra i riconoscimenti più attesi, il Vinitaly International Award celebra figure e realtà capaci di promuovere il vino italiano nel mondo.
Per l’Italia, il premio va a Lamberto Frescobaldi, alla guida di Marchesi Frescobaldi: una delle famiglie simbolo del vino italiano, oggi protagonista anche sul piano istituzionale e culturale.
Sul fronte estero, riconoscimento ad Antonio Stopper di Stoppervini Sagl, realtà storica nella promozione del vino italiano nei mercati di lingua tedesca.

Premio alla carriera: il vino come scienza e cultura
Il pensiero che ha cambiato il modo di raccontare il terroir
Il Premio alla Carriera 2026 è assegnato a Attilio Scienza, figura chiave della viticoltura contemporanea. Accademico e divulgatore, Scienza ha contribuito a ridefinire il vino come espressione culturale, oltre che agricola, influenzando generazioni di produttori e studiosi.

Cent’anni di eccellenza: le radici del sistema vino
Storia, identità e continuità
Il Premio 100 anni d’Eccellenza valorizza le realtà storiche del comparto:
- Valdo Spumanti, ambasciatore internazionale del Prosecco
- Consorzio di Tutela vino Bardolino, tra i più antichi organismi di tutela del vino italiano
Due esempi di come tradizione e visione imprenditoriale possano convivere, contribuendo alla costruzione dell’identità enologica nazionale.

Nuovi linguaggi: il format ristorativo che conquista il mondo
Quando cucina, moda e vino diventano un unico racconto
Tra le novità 2026, il premio al Miglior Format Ristorazione va a Osteria Gucci da Massimo Bottura, progetto firmato da Massimo Bottura. Un modello di ristorazione globale che unisce estetica, cultura e cucina italiana contemporanea, mantenendo forte il legame con il vino come elemento identitario.

Taste of Italy – Wine List Excellence: il vino come destinazione
Le carte dei vini che guidano il turismo del gusto
È il riconoscimento più vicino al mondo del turismo enogastronomico: premia i luoghi dove il vino diventa esperienza, narrazione e motivo di viaggio.

Italia: eccellenze tra territori e grandi cantine
Tra i premiati spicca, nel cuore delle Langhe, La Ciau del Tornavento. Qui Maurilio Garola e Nadia Benech hanno costruito una delle carte dei vini più importanti d’Europa (oltre 65.000 bottiglie), trasformando la ristorazione in un viaggio nella cultura enologica piemontese e italiana. Un riferimento assoluto per il turismo del gusto, dove il paesaggio del Barbaresco entra direttamente nel calice: il vino non è più solo prodotto, ma racconto, destinazione, esperienza.
Accanto a questa icona delle Langhe:
- Enoteca Pinchiorri, simbolo mondiale della cultura del vino
- Antica Bottega del Vino, custode della tradizione veronese
- Ristorante Cracco, espressione della contemporaneità milanese
- Roscioli, modello di divulgazione gastronomica e vinicola
Estero: la cultura del vino italiano nel mondo
Il premio guarda anche oltre i confini nazionali, valorizzando ristoranti che promuovono il vino italiano nei principali mercati internazionali:
Una rete globale che conferma come il vino italiano sia sempre più centrale nell’esperienza gastronomica internazionale.

Territory Ambassador: ospitalità e identità
Il vino come leva di sviluppo territoriale
Il premio Vinitaly Territory Ambassador va ad Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, per un modello di ospitalità che integra vino, paesaggio e accoglienza, valorizzando il territorio toscano attraverso progetti coerenti e sostenibili.
Chiara Vannini
Immagini Veronafiere_EnneviFoto
