– Redazione Centrale TdG –
Il Trentodoc firmato Maso Poli ottiene un importante punteggio dalla guida dell’Associazione Italiana Sommelier 2027

Nuovo riconoscimento per la famiglia Togn dalla Guida Vitae 2027 dell’Associazione Italiana Sommelier: il Trentodoc Maso Poli Riserva 2020 ha ottenuto 90/100. Un risultato che conferma la qualità di una produzione capace di valorizzare il territorio Trentino attraverso il Metodo Classico.
La Guida Vitae seleziona e recensisce ogni anno migliaia di vini provenienti da tutte le regioni italiane, offrendo una fotografia aggiornata delle produzioni che meglio interpretano i rispettivi territori. Il riconoscimento assegnato al Maso Poli Riserva 2020 testimonia il percorso di crescita compiuto negli anni nella produzione di Metodo Classico, frutto di un lavoro costante e della competenza dell’enologo Goffredo Pasolli, che firma i vini Maso Poli.

Il risultato ottenuto si inserisce nella storia dell’azienda agricola della famiglia Togn profondamente legata alla tradizione rurale del territorio e al lavoro della famiglia che, nel tempo, ne hanno custodito il patrimonio. Alla fine degli anni Settanta Luigi Togn acquistò la proprietà insieme alla moglie Marisa e alle tre figlie Romina, Valentina e Martina, dando inizio a un nuovo capitolo della sua storia. Oggi l’azienda si estende su 15 ettari, di cui 10 vitati, in un contesto pedo – climatico favorevole alla coltivazione della vite, con terreni in larga parte di matrice porfirica di origine vulcanica.
“Siamo particolarmente orgogliose di questo risultato, perché premia un percorso costruito nel tempo con passione, dedizione e una costante attenzione alla qualità in ogni fase del nostro lavoro“, commentano le sorelle Martina, Romina e Valentina Togn, alla guida dell’azienda. “Il punteggio ottenuto nella Guida Vitae rappresenta per noi un riconoscimento importante, che valorizza non solo il Trentodoc Maso Poli Riserva 2020, ma anche la visione che da sempre ispira il nostro progetto produttivo: esprimere attraverso il vino l’identità del territorio trentino. È uno stimolo a guardare al futuro con entusiasmo, proseguendo sulla strada della qualità e del profondo legame con le proprie origini”.
Una visione imprenditoriale che, generazione dopo generazione, ha saputo rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici e che oggi trova in questo riconoscimento un nuovo stimolo per guardare al futuro e continuare a esprimere l’identità del Trentino.
