Redazione Centrale TdG –
Roma dall’alto, un itinerario tra i tetti della Capitale: quattro tappe en plein air alla scoperta di tavole sospese, dove la grande cucina e la mixology di ricerca si fondono con panorami dalla bellezza eterna

Dai viaggiatori del Grand Tour come Goethe, che cercavano in quota la ‘misura’ di una città altrimenti inafferrabile, fino a Ennio Flaiano, che preferiva osservarla dai palchi delle terrazze come una scenografia pronta per l’ultimo atto: è solo sollevandosi dal selciato che il labirinto dei vicoli di Roma può placarsi, rivelando la sua armonia segreta. In questa sospensione tra il marmo e l’etere, la mixology di ricerca e l’alta cucina smettono di essere semplici piaceri per farsi strumenti di un rito, celebrando la bellezza eterna della Capitale da una prospettiva privilegiata.

Il viaggio tra le vette capitoline inizia nel lusso sussurrato di Settimo Restaurant. Qui il tempo sembra rallentare, invitando a perdersi in quel Frech Zest che trasforma ogni sosta in un rito dedicato al piacere di gustarsi le cose. Una terrazza riservata e discreta, dove la sensazione è quella di trovarsi in un tempo tutto per sè; uno scenario intimo, in cui lo sguardo spazia dai giardini di Villa Borghese e Villa Medici fino ai grandi monumenti di Roma, offrendo una vista mozzafiato che resta però protetta e silenziosa. Il ritmo cambia radicalmente spostandosi a Paparazzo Bar & Rooftop, nel Rione Prati. Qui l’atmosfera si fa pop, dinamica e giovane, rievocando il glamour sfrontato degli anni Sessanta, tra drink iconici che richiamano quegli anni e un’energia vibrante, ci si ritrova immersi in una Dolce Vita contemporanea affacciata sui tetti umbertini del quartiere. L’ascesa prosegue con Les Ètoiles. In questa terrazza totalmente aperta, dove non esistono pareti, si respira pienamente l’immaginario della cartolina romana. Girando lo sguardo si incontrano tutti i monumenti della città, dove la Cupola di San Pietro è una presenza così vicina che sembra di poterla sfiorare, sospesi in un tu per tu monumentale con la storia. Il viaggio culmina infine nel Rione Monti con Masa Rooftop. Qui l’ispirazione multietnica ridisegna i confini del gusto attraverso la ricerca su spezie e fermentazioni, mantenendo però un contatto fisico e fortissimo con Roma. In questo crocevia di sapori, la Basilica di Santa Maria Maggiore sancisce l’unione tra le note speziate del Mediterraneo e il cuore antico della città. L’itinerario così delineato invita a scoprire la città da una nuova altezza, attraverso un percorso che si snoda dalla colazione al dopocena. È un viaggio per vivere Roma in tutte le sue sfumature: monumentale, vibrante, verde e cosmopolita.
LE TERRAZZE
SETTIMO RESTAURANT

L’itinerario verso l’alto ha inizio da Settimo Restaurant, gemma preziosa situata all’ultimo piano del Sofitel Roma Villa Borghese: un rooftop che affaccia sulla Cupola di San Pietro, da cui sembra di poter sfiorare le chiome secolari di Villa Borghese e i giardini di Villa Medici. In questo palazzo ottocentesco tra Via Veneto e Piazza di Spagna, l’ospitalità d’élite fonde la grandiosità della Capitale con la raffinata art de vivre francese. Qui, il genio dell’architetto Jean-Philippe Nuel ha creato un equilibrio perfetto tra storia e modernità, portando il tocco del French Zest nel cuore della città imperiale. In questa cornice d’eccezione, la convivialità è guidata dall’Executive Chef Giuseppe D’Alessio, che sovrintende all’intera offerta gastronomica celebrando il legame indissolubile tra Francia, Roma e Italia. Dal pranzo alla cena passando per il tè delle cinque e l’aperitivo, ogni piatto racconta un viaggio che parte dalla cucina romana e mediterranea per incontrare la raffinatezza francese: dai Supplì filanti con fiori di zucca e pecorino al Tortello ripieno di carbonara, spuma di pecorino e tartufo di stagione, passando per il Filetto di vitella a mo’ di saltimbocca con composta di cipolla rossa e jus d’arrosto alla salvia sino al Filetto di manzo laziale arrosto al rosmarino e foie gras, o, per gli amanti del pesce, alla Ricciola al forno all’acqua pazza leggera e terra di olive taggiasche. La linea territoriale della cucina guida anche la mixology. Accanto ai grandi classici, la proposta valorizza una ricercata selezione di amari, vermouth e gin. La drink list punta su twist originali, come il Noisette Martini — ispirato al classico Espresso Martini, reinterpretato con un elegante profumo di nocciola e il Last Kiss — un drink dal raffinato equilibrio tra le note bitter dell’Aperol, l’aroma seducente del liquore ai chili Ancho Reyes, il tocco di cioccolato del bitter e una fresca nota sour di lime. Glamour e seducente è poi il Trevi Royal che Settimo, scelto come set di una delle puntate della famosa serie Emily in Paris, ha dedicato alla sua protagonista. La struttura del cocktail unisce ingredienti francesi iconici come Chambord, crème de cassis e Champagne a note più decise e “bold” date da Amaro Montenegro, Mezcal e Assenzio. Ne nasce un drink dal colore elegante che si completa con il simbolico “lancio” di una monetina di cioccolato al suo interno, a richiamare la tradizione tutta romana della Fontana di Trevi. Un rito che trasforma l’aperitivo in un incontro sospeso tra arte, natura e storia. La domenica, poi, il tempo si ferma per lasciare spazio a “Le Brunch”, la nuova proposta primaverile che spazia tra fragranti Quiche Lorraine e alzatine cariche di formaggi francesi e salumi locali, come il prosciutto di Bassiano, al Croque Monsieur e al contemporaneo Avocado toast. Sintesi perfetta dell’incontro tra le due culture sono le Uova in purgatorio en cocotte, che precedono il gran finale dolce: un trionfo di Crêpes Suzette, macaron e capolavori della Haute Croissanterie per una domenica di puro charme gastronomico.
Via Lombardia 47, ROMA
PAPARAZZO BAR & ROOFTOP

Il viaggio tra le vette di Roma continua a Prati, tra Piazza del Popolo e San Pietro, dove il settimo piano de Le Méridien Visconti Rome custodisce un’anima vibrante, moderna e colorata: quella del Paparazzo Bar & Rooftop. Il nome rende omaggio alla figura iconica del paparazzo, il fotografo dei vip entrato nell’immaginario collettivo grazie a La Dolce Vita di Federico Fellini. Da questa altezza, lo sguardo abbraccia la distesa dei tetti dei palazzi umbertini del quartiere, che si intreccia al verde brillante delle fronde degli alberi lungo l’argine del vicino fiume Tevere, regalando agli ospiti una cornice urbana suggestiva e inaspettata. L’identità del locale richiama l’immaginario vivace e glamour degli anni ‘60, reinterpretato in chiave contemporanea attraverso una palette decisa e scenografica, in cui il rosa salmone incontra il blu elettrico. Le grandi vetrate mobili aprono lo spazio verso l’orizzonte, trasformando la terrazza in un palcoscenico sospeso sui tetti di Roma, da vivere tutto l’anno e soprattutto durante la bella stagione. Al bancone, il Bar Manager Edoardo Arcesi firma una carta di sedici signature cocktail che giocano con il mito e le atmosfere degli anni Sessanta. Tra questi spiccano l’omonimo Paparazzo, con Patrón Reposado, Apricot Brandy, 3 Citrus Sherbet e soda al pompelmo, servito in un bicchiere a forma di obiettivo fotografico e il Man On The Moon, omaggio allo sbarco sulla Luna del 1969, che unisce una ricetta dal profilo aromatico e avvolgente alla suggestione di una bolla di fumo profumato. Ad accompagnare i drink, la cucina dell’Executive Chef Giuseppe Gaglione propone una formula sharing immediata e accattivante, costruita intorno alla qualità e alla freschezza della materia prima. Il risultato è un menù pensato per accompagnare tanto un aperitivo da condividere quanto una cena in terrazza. Paparazzo Bar & Rooftop non è solo un cocktail bar, ma un palcoscenico sopra la città, dove il rito dell’aperitivo ritrova quel carattere pop, mondano e cinematografico che ha reso iconiche le notti romane.
Via Federico Cesi 37, ROMA
LES ETOILES

L’itinerario tra le vette capitoline trova la sua tappa più monumentale tra i quartieri Prati e Borgo Pio, dove Les Ètoiles propone una vera e propria scalata verso il cielo distribuita su tre livelli dell’Atlante Star Hotel. Ciò che rende unico questo indirizzo non è solo la posizione straordinaria, ma la sua matrice profondamente umana. L’hotel è infatti una creatura indipendente della famiglia Mencucci, storici albergatori romani che ancora oggi curano questa struttura a 4 stelle trasformandola in un luogo in cui bellezza e ospitalità si fondono in un’accoglienza calda che fa sentire a casa anche davanti a una delle viste più imponenti del mondo. Al settimo piano, la Terrazza Cocktail Bar è un roof garden tra profumi di menta e rosmarino, dove la Cupola di San Pietro appare così vicina da sembrare una presenza tattile. Qui la cucina dello chef William Anzidei vive l’intera giornata: dalla colazione tra omelette e pancake fino a un light lunch trasversale che spazia dal carpaccio di spigola al mango ai classici rigatoni pecorino e pepe, includendo proposte più “urban” come il polpo glassato o il BBQ burger. La mixology, curata dal bar consultant Riccardo Marinelli in collaborazione con lo staff guidato dal bar manager Valerio Visentin, si muove tra grandi classici, signature cocktail, distillati di pregio e mocktail. Il menù è organizzato in sezioni pensate per diversi gusti, tra cui Iconic Italian Aperitivo e The Bottled Negroni (con più varianti); non manca una selezione ampia di bollicine, vini, champagne e birre. Durante l’aperitivo, i drink si accompagnano a appetizer e tapas mediterranee firmate dallo chef, come sablè salato con crema di avocado al tandori, capesante e amaranto soffiato; crocchetta di quinoa ai gamberi e piselli su crema di peperoni arrosto e coriandolo e tagliere di salumi iberici. Ma il culmine dell’ascesa si raggiunge all’ottavo piano: un Rooftop puro, dove Roma si rivela a 360 gradi in tutta la sua bellezza. Les Ètoiles è la sintesi perfetta dell’ospitalità capitolina: un contesto straordinario in cui la grande storia di Roma si unisce alla semplicità di un’ospitalità autentica e familiare.
Via dei Bastioni 1, ROMA
MASA ROOFTOP

L’itinerario culmina nel cuore del Rione Monti, sulla sommità del The Major Hotel, dove sorge Masa Rooftop. Il nome, che in diverse lingue mediterranee evoca il viaggio, ne definisce l’essenza: un affaccio scenografico dove la maestosità di Santa Maria Maggiore sembra a portata di mano, mentre l’orizzonte si apre libero fino al Gianicolo. Sotto la direzione del Direttore Operativo Davide Giuffrida, Masa propone un viaggio gastronomico trasversale. L’Executive Chef Danilo Mancini raccoglie la sfida di far dialogare la tradizione capitolina con le rotte speziate del Vicino Oriente. Il risultato è una cucina coraggiosa, che rievoca lo spirito cosmopolita della Roma antica attraverso tecniche moderne e due percorsi degustazione (oltre alla scelta à la carte): Medioriental e Mediterranean. Entrambi i percorsi iniziano dai Mezè, i piccoli bocconi tipici della cultura levantina pensati per la condivisione, come l’avvolgente Hummasa, una vellutata di ceci servita con spuma di acqua faba ed estratto di cipolla, olio al cardamomo nero, paprika, accompagnato con pita, o Melitzana, una melanzana arrostita e affumicata, servita con salsa tahina, menta fresca e paprika dolce. Dalla Tajine con costolette di agnello marinate alla camomilla, menta ed erbette del mediterraneo servito con boulgur e catalogna al Qamar, una pasta ripiena di provola, patate e porro, servita con concia zucchine alla curcuma insaporite con aceto di mirin e menta sino al Samaka, un trancio di pesce del litorale fritto dorato, glassato con salmoriglio e ras el hanout, maionese all’alga spirulina, accompagnato con patata schiacciata all’erba cipollina, i due menu degustazione si snodano tra sapori mediterranei e aromi d’oriente che raccontano una cucina di contaminazione elegante, dove ogni elemento conserva l’identità di culture diverse ma profondamente connesse. L’essenza di Masa esplode definitivamente nel Cocktail Bar, regno del bar manager Alessio Di Stefano. La sua mixology è un laboratorio a cielo aperto che sperimenta con kefir e kombucha fatti in casa, portando nel bicchiere ingredienti come il melograno o il caffè etiope. Un esempio perfetto di questa filosofia è il Tatma Negroni: una degustazione in tre tappe che parte dal Nord Africa con il blend di spezie Ras el Hanout, passa per l’acidità del Tamarindo e chiude con le note calde del caffè sudamericano. Dalla prima colazione alla luce del mattino fino ai drink della notte, Masa Rooftop si conferma una destinazione fuori dal tempo: un luogo dove ogni sapore e ogni sorso portano con sé una storia di contaminazione e bellezza diverse.
Via di Santa Maria Maggiore n°143, ROMA
