Redazione Centrale TdG
Lo spazio all’aperto nel verde di Villa Agrippina Gran Meliá torna per la quinta stagione consecutiva tra atmosfera balearica, cocktail al tramonto e la cucina contemporanea di Koji Nakai
Certe terrazze aprono con la bella stagione. Altre, negli anni, diventano un appuntamento fisso dell’estate romana. È il caso di Terrazza Mirador, immersa nel verde di Villa Agrippina Gran Meliá, ai piedi del Gianicolo, che torna anche quest’anno – dal 22 maggio fino al 27 settembre – per la sua quinta stagione consecutiva.
Affacciata sui tetti della città e circondata da palme, bouganville, ficus e piante mediterranee, Terrazza Mirador continua a portare nel cuore di Roma un’atmosfera sospesa tra vacanza e città, mescolando il fascino rilassato delle Baleari con una proposta gastronomica contemporanea, informale e pensata per accompagnare tutto il ritmo della serata: dall’aperitivo al dopocena.
Il lusso informale di una terrazza aperta a tutti
Un indirizzo che, stagione dopo stagione, è riuscito a conquistare non soltanto gli ospiti dell’hotel ma soprattutto il pubblico romano, diventando uno dei luoghi simbolo delle serate estive in città. Il contesto resta quello elegante e curato di Villa Agrippina Gran Meliá, ma l’atmosfera di Terrazza Mirador mantiene un approccio rilassato e trasversale, lontano dalle rigidità dell’alta hotellerie tradizionale: un luogo pensato per bere un cocktail al tramonto, condividere piatti dal gusto internazionale e vivere Roma dall’alto in un contesto immersivo ma accessibile.

La cucina contemporanea di Koji Nakai
Confermato anche per questa stagione lo chef Koji Nakai, originario di Kobe e da anni alla guida della proposta gastronomica della terrazza. La sua cucina continua a muoversi tra Giappone, Mediterraneo e suggestioni asiatiche contemporanee, ma con una formula oggi ancora più immediata e conviviale, costruita attorno a piatti da condividere, sapori netti e un’offerta perfettamente calibrata per la dimensione estiva della terrazza.
La carta attraversa così diverse anime: quella più informale dell’aperitivo, con gyoza, bao e Japanese Tacos con gamberi, yuzu e avocado; quella comfort e street internazionale del Katsusando con wagyu, del Tuna Sando e dei bao farciti; fino ai piatti più strutturati della cucina, come l’Aromatic con frutti di mare, curry rosso thailandese, lime e latte di cocco oppure il Pad Thai saltato al wok. Non manca naturalmente la proposta sushi, sashimi, ceviche e uramaki, dove ingredienti orientali e richiami mediterranei si incontrano in preparazioni pensate per una cena leggera ma ricercata.
Cocktail, tramonti e atmosfera mediterranea
Anche il momento dessert segue il filo delle contaminazioni care a Nakai, tra agrumi giapponesi, matcha e cioccolato: dalla Yuzu Tarte al Tiramisù Matcha, fino alle mousse e ai dolci ispirati alla pasticceria nipponica contemporanea.

A completare l’esperienza resta centrale il mondo beverage, tra cocktail classici, signature drink e aperitivi pensati per accompagnare il tramonto sulla città. Un’offerta che contribuisce a rafforzare l’identità di Terrazza Mirador come luogo da vivere senza fretta, dove l’esperienza non ruota soltanto attorno alla cucina ma a un’idea più ampia di estate urbana, fatta di musica, convivialità e atmosfera.
Tra il verde mediterraneo della terrazza, la vista sui tetti di Roma e l’energia rilassata che la caratterizza sin dalla prima stagione, Terrazza Mirador si conferma così anche per il 2026 uno degli indirizzi estivi più riconoscibili della città.









