
Nel cuore del Friuli occidentale, tra i fiumi Livenza e Meduna, Le Monde rappresenta oggi una delle realtà vitivinicole più dinamiche e riconoscibili del territorio. La cantina di Prata di Pordenone ha costruito negli anni un’identità precisa, fondata sul rispetto della tradizione agricola friulana, sulla valorizzazione del terroir e su una visione moderna della produzione. Il risultato è una crescita costante che l’ha portata ad affermarsi in Italia e all’estero, con un nome ormai legato in modo indissolubile al suo vino simbolo: il Pinot Bianco.

Le radici della tenuta risalgono al Settecento, quando nacque come proprietà agricola della nobile famiglia veneziana Giustinian. In seguito passò ai Brandolini, che lasciarono un’impronta ancora oggi evidente nel celebre “rosso Brandolini” dell’edificio principale, divenuto segno distintivo della proprietà. Nei secoli successivi Le Monde attraversò diverse fasi storiche, fino alla svolta del 2008, quando l’imprenditore friulano Alex Maccan ne acquisì il controllo avviando un ambizioso progetto di rilancio.
L’idea era chiara: restituire centralità al territorio attraverso vini fedeli alla tradizione friulana, prodotti con rigore tecnico e attenzione assoluta alla qualità. Da allora la cantina è stata profondamente rinnovata, con importanti investimenti nelle strutture, nella tecnologia e nei vigneti, fino a superare oggi le 700 mila bottiglie annue.
Il patrimonio più prezioso di Le Monde è il terroir. I 120 ettari vitati si sviluppano su terreni di origine alluvionale ricchi di calcare attivo, una caratteristica rara in Friuli. Questa composizione costringe la vite a uno stress naturale benefico, favorendo concentrazione, eleganza aromatica e una spiccata tensione minerale nei vini. Sono condizioni particolarmente favorevoli ai vitigni bianchi, che qui trovano una delle loro espressioni più interessanti.

Accanto a varietà autoctone come Friulano, Ribolla Gialla e Refosco, Le Monde coltiva Chardonnay, Cabernet Franc, Merlot e soprattutto Pinot Bianco, il vitigno che meglio racconta la cifra stilistica dell’azienda.
Il Pinot Bianco DOC Friuli Le Monde è diventato negli anni un autentico punto di riferimento nazionale per questa tipologia. Si presenta con un colore giallo paglierino brillante e riflessi luminosi. Al naso offre profumi netti ed eleganti di mela croccante, pera, fiori bianchi, agrumi e leggere sfumature minerali. In bocca colpisce per equilibrio, freschezza e precisione gustativa: l’ingresso è morbido, il centro bocca pieno e armonico, mentre il finale si allunga su note sapide e vibranti che invitano al sorso successivo.

È un bianco capace di unire immediatezza e profondità, adatto sia al consumo giovane sia a una buona evoluzione in bottiglia. La vinificazione prevede macerazione prefermentativa a freddo, pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata e affinamento sulle fecce fini per alcuni mesi, passaggi che contribuiscono a donare complessità, struttura e pulizia aromatica.

Il successo di questo vino è testimoniato dai numerosi riconoscimenti ottenuti nel tempo. Il Pinot Bianco Le Monde ha conquistato per undici volte i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, uno dei premi più prestigiosi del vino italiano, confermandosi tra le etichette simbolo del Friuli Venezia Giulia. L’annata 2024 è stata inoltre inserita nella Top 100 Migliori Vini Italiani di Winemag, mentre il critico internazionale Antonio Galloni gli ha assegnato 89 punti, ulteriore conferma della sua reputazione anche oltreconfine.

Accanto alla versione classica, Le Monde propone anche interpretazioni più complesse del vitigno, come Alma, etichetta della collezione “Le Icone”, affinata in rovere e pensata per esaltare struttura, profondità e capacità evolutiva del Pinot Bianco.
La filosofia produttiva della cantina si basa su pazienza e precisione. Ogni parcella viene vinificata separatamente, i vini maturano sui lieviti per mesi e solo i lotti migliori vengono selezionati per l’assemblaggio finale. Una piccola parte della produzione affina in botti grandi e barrique francesi, sempre con l’obiettivo di valorizzare il frutto senza sovrastarlo.
Importante anche l’impegno ambientale. Dal 2015 Le Monde è certificata SQNPI, il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata. In vigneto si privilegiano concimazioni organiche e pratiche rispettose dei cicli naturali, mentre l’impianto fotovoltaico aziendale copre gran parte del fabbisogno energetico della cantina.

Negli ultimi anni è cresciuta anche l’ospitalità, con visite guidate e degustazioni che accompagnano il pubblico alla scoperta dei vigneti, della barricaia e delle diverse etichette aziendali. Il progetto continuerà con una nuova struttura dedicata al wine tourism e alla valorizzazione delle eccellenze locali.
Oggi Le Monde esporta in numerosi mercati internazionali e continua a crescere senza perdere il legame con le proprie origini. In questo percorso il Pinot Bianco resta il suo emblema più riconoscibile: un vino elegante, territoriale e costante nella qualità, capace di raccontare il Friuli più autentico a ogni sorso.
Info: www.lemondewine.com
Paolo Alciati




