Fondata nel 1142 a pochi chilometri da Bressanone, l’Abbazia di Novacella è una delle cantine attive più antiche al mondo e uno dei complessi monastici più prestigiosi dell’Arco Alpino. Ancora oggi abitata dai Canonici Agostiniani, unisce spiritualità, patrimonio artistico e produzione vitivinicola d’eccellenza.

La viticoltura rappresenta da secoli il cuore identitario dell’Abbazia. I vigneti di montagna, che raggiungono i 900 metri di altitudine, sono vocati ai grandi bianchi altoatesini – Sylvaner, Kerner e Riesling – che costituiscono circa l’80% della produzione. Il restante 20% proviene dalla Tenuta Marklhof a Cornaiano, dedicata ai rossi come Lagrein e Pinot Nero.

Con circa 100 ettari vitati e una produzione annua di 800.000 bottiglie esportate in oltre 40 Paesi, Novacella si distingue anche per un approccio sostenibile adottato fin dal 1992. Tra le etichette di punta spiccano i cru Praepositus e le due vigne singole Sylvaner Stiftsgarten e Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof, massima espressione dei terroir storici.

L’Abbazia è anche una meta enoturistica d’eccellenza: chiostro gotico affrescato, basilica barocca, biblioteca rococò, museo, giardino abbaziale e cantina visitabile accolgono ogni anno circa 60.000 visitatori. L’esperienza si completa con degustazioni, visite ai vigneti, ospitalità in stile monastico e osteria abbaziale.
Un luogo dove vino, cultura e accoglienza convivono da quasi nove secoli, nel cuore dell’Alto Adige.
Chiara Vannini
