
Dal 12 settembre al 12 ottobre 2025, il cuore del basso Monferrato si trasformerà in un grande palcoscenico di arte contemporanea diffusa con la seconda edizione di Germinale Monferrato Art Fest. Curata da Francesca Canfora, questa manifestazione rappresenta un appuntamento imperdibile per chi desidera immergersi in un’esperienza culturale che unisce creatività, territorio e sostenibilità, in un contesto che si apre al pubblico attraverso oltre ventisette sedi espositive distribuite in ventidue comuni della provincia di Asti e Alessandria. L’idea alla base di Germinale si ispira al termine coniato nel XVIII secolo dal naturalista Giovanni Targioni Tozzetti: “alimurgia”, ovvero la pratica di nutrirsi di piante spontanee e selvatiche in tempi di crisi. Questo concetto, che richiama un rallentamento e un ritorno alle risorse naturali, diventa metafora di un’arte che si nutre di tempi lenti e di territori ricchi di storia e tradizione, per germinare nel presente come cura alle sfide contemporanee.

Il sito principale di questa avventura culturale è la Mercantile, lo storico stabile di Castagnole Monferrato, che ospiterà il centro organizzativo e alcune delle iniziative. Ma il vero cuore pulsante di Germinale sono le molteplici location che, grazie a un circuito di residenze, mostre e installazioni, coinvolgono il paesaggio e i borghi del Monferrato, creando un percorso di scoperta e di dialogo tra arte e territorio.

Il festival coinvolge circa cinquanta artisti, tra riconosciuti e emergenti, provenienti da varie parti d’Italia e oltre. Tra i 25 artisti invitati, ci sono nomi affermati come Vanni Cuoghi, Luigi Stoisa e Marco Tagliafico, e giovani talenti selezionati tramite bandi e residenze. La partecipazione si arricchisce anche di progetti speciali, come la residenza dedicata a sette artisti emergenti, che avranno l’opportunità di creare opere site-specific, dialogando con i luoghi e il pubblico.

Tra le opere pubbliche previste, spicca la scultura permanente che verrà installata nel Castello di Razzano ad Alfiano Natta, realizzata dagli artisti Albertelli-Abbaldo. Questa installazione rappresenta un simbolo di continuità e di radicamento nel territorio, un’opera che germoglia nel tempo e testimonia l’impegno di Germinale nella creazione di un patrimonio artistico durevole.
Uno degli elementi più innovativi di Germinale sono le Residenze d’arte, che si svolgeranno parallelamente alle esposizioni. Queste residenze, ospitate in sette diversi spazi del territorio, sono pensate come atelier e spazi di incontro tra artisti emergenti e comunità locali. L’obiettivo è favorire un dialogo diretto, permettendo agli abitanti di conoscere da vicino i processi creativi e di partecipare attivamente alla vita del festival. Durante le residenze, gli artisti realizzeranno opere che saranno poi integrate nel circuito espositivo, contribuendo a una narrazione condivisa e partecipata del territorio.

Il progetto si inserisce in una logica di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del Monferrato, promuovendo un turismo sostenibile e una fruizione consapevole dell’arte. L’esperienza si arricchisce ulteriormente grazie alla firma di un protocollo di intesa con la rete museale diffusa di Fondazione Asti Musei, che permette di mettere in rete i principali musei e istituzioni culturali del territorio, creando un circuito di visita articolato e coinvolgente.

Germinale non è solo esposizioni: il festival propone un calendario di talk, workshop, performance e spettacoli che animano le diverse location. Tra gli ospiti più attesi, Michelangelo Pistoletto presenterà la sua opera “Terzo Paradiso” nel contesto del progetto di valorizzazione della conca di Vezzolano, mentre Alessandro Sciaraffa allestirà una installazione musicale interattiva nella chiesa della Trinità di Villadeati, invitando il pubblico a partecipare attivamente alla creazione di un’esperienza collettiva. Il programma include anche performance di teatro, passeggiate poetiche e visite guidate alle installazioni, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i sensi e creare un’esperienza immersiva e multidisciplinare. La serata del primo week-end, dedicata all’installazione Harmonic Room di Sciaraffa, sarà un momento di grande partecipazione, in cui il pubblico potrà interagire con l’opera e contribuire a una performance collettiva.

Tra le iniziative più significative figura il progetto “I’m in love with my car”, dedicato a Massimo Cotto, scomparso nel 2024, e che intende omaggiare la sua figura attraverso un’opera d’arte che trasformerà la sua automobile in un’opera espositiva itinerante, parte delle Cattedrali dell’Arte di Asti. La creazione dell’opera, affidata a un artista selezionato tramite bando, rappresenta un ponte tra musica, arte e territorio, con il supporto di personalità come Marco Lodola, Dj Ringo e Piero Pelù.

Il Germinale si distingue anche per il suo premio dedicato ai giovani artisti, il Selva Art Prize, che selezionerà circa 15 finalisti under 40. Il vincitore riceverà un premio di 2.500 euro e l’opportunità di vedere la propria opera acquisita dal festival. Questo premio, promosso da Compagnia dei Caraibi e Dispensa, mira a sostenere, valorizzare e promuovere il talento emergente, contribuendo a creare un sistema di relazioni tra arte, comunità e territorio.
Un elemento di forte coinvolgimento sociale è il progetto fotografico “Visagi” di Claudio Cravero, che indaga la relazione tra passato e presente delle comunità del Monferrato. Attraverso ritratti e storie di residenti di paesi come Rinco, Carboneri-Remorfengo, Colcavagno, Montiglio e Villadeati, il progetto mira a raccontare le trasformazioni sociali e identitarie di un territorio che si confronta con le sfide dell’integrazione e del mutamento.

Le grandi sedi come Palazzo Monferrato ad Alessandria, Palazzo Crova a Nizza Monferrato e Le Cattedrali Relais di Asti fungono da gemme di questa edizione, grazie anche alle collaborazioni istituzionali con enti come la Camera di Commercio di Alessandria e Asti, e le gallerie di Torino coinvolte nel progetto TAG – Torino Art Galleries.

Germinale si inserisce in un ecosistema territoriale vivo e dinamico, coinvolgendo aziende, botteghe storiche e gallerie d’arte. Il Castello di Razzano, la Distilleria Mazzetti, Bava Azienda Vitivinicola e altre realtà produttive sono partner che ospitano opere e installazioni, creando un dialogo tra arte e produzione locale. La collaborazione con TAG – Torino Art Galleries, che coinvolge alcune tra le più importanti gallerie di Torino, amplia ulteriormente il raggio d’azione del festival, portando l’arte contemporanea in contesti urbani e commerciali.
Germinale 2025 si distingue anche per il suo spirito di sostenibilità e di promozione culturale integrata. La partecipazione di enti come la Fondazione Piemonte dal Vivo, Rete Ecomusei Piemonte e altre realtà associative sottolinea l’importanza di un approccio collettivo, volto a rafforzare l’identità del Monferrato attraverso l’arte. La rassegna, infatti, si configura come un catalizzatore di sviluppo economico, turistico e culturale, capace di attrarre visitatori e stimolare un’economia locale più consapevole e sostenibile.

Germinale Monferrato Art Fest 2025 si propone quindi come un’occasione unica per riscoprire il patrimonio artistico e naturale di un territorio ricco di storia e tradizione, rivisitato attraverso le lenti dell’arte contemporanea. È un invito a rallentare, ad ascoltare il territorio e a nutrire lo sguardo e il pensiero, in un percorso che germoglia come simbolo di rinascita culturale e di speranza per il futuro. Un festival che, attraverso le sue molteplici iniziative, vuole dimostrare come l’arte possa essere un potente strumento di trasformazione e di connessione tra persone, luoghi e culture.
Per saperne di più e seguire gli aggiornamenti: www.germinale.art
Redazione Centrale TdG
