– Redazione Centrale TdG –
Nel cuore delle Grave friulane, dove i letti ghiaiosi dei fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina hanno modellato il paesaggio, la vite vive da generazioni in un rapporto stretto con l’uomo. È qui che nasce e cresce Cantina Rauscedo, realtà cooperativa profondamente legata alla propria terra e alla comunità che la abita. Una storia fatta di viticoltura, conoscenza e capacità di guardare al futuro, senza perdere il legame con le proprie radici.

Il territorio di Rauscedo è una terra complessa, che nel tempo ha richiesto esperienza e capacità di adattamento. La sua storia viticola è legata anche a una lunga tradizione vivaistica, che ha contribuito a costruire un patrimonio di conoscenze ancora oggi importante per la comunità locale. Un passaggio fondamentale risale al 1917, quando, per affrontare la crisi della fillossera, venne adottata la tecnica dell’innesto. Da quella esperienza nacque un importante percorso di ricerca e sperimentazione viticola, sostenuto dalla cooperazione e orientato al progresso agricolo.


Cantina Rauscedo nasce nel 1951 come cooperativa vitivinicola. Oggi riunisce soprattutto viticoltori professionisti, con aziende che hanno una dimensione media di circa otto ettari. I soci non sono semplici conferitori di uve, ma imprenditori agricoli che partecipano alle scelte e condividono responsabilità e obiettivi. Sono oltre 2.000 gli ettari vitati gestiti dai soci, con un controllo diretto delle diverse fasi, dal vigneto alla bottiglia.

Il 2026 è un anno particolare per Cantina Rauscedo, che celebra il 75° anniversario dalla fondazione. Un traguardo che racconta la capacità di un progetto cooperativo di attraversare le generazioni mantenendo vivi i propri valori. Le celebrazioni hanno preso il via il 1° agosto con una serata nella sede della Cantina, durante la quale sono stati presentati il primo Bilancio di Sostenibilità della cooperativa e i vini celebrativi dell’anniversario, insieme a una nuova opera dell’artista Giorgio Celiberti.

Oggi il progetto si sviluppa su tre siti complementari. Rauscedo è il centro principale e, insieme a Codroipo, costituisce il cuore produttivo della cooperativa. La Cantina di Codroipo entra a far parte di Cantina Rauscedo nel 2012, attraverso l’acquisizione di una cooperativa vitivinicola, diventando a tutti gli effetti il secondo sito produttivo e di raccolta delle uve. Da allora Rauscedo e Codroipo rappresentano i due poli produttivi della Cantina; a Codroipo si affiancano inoltre il wine shop e gli spazi dedicati all’accoglienza e alle degustazioni. Fiume Veneto completa il sistema con Fossa Mala, acquisita nel 2025: una cantina dedicata alla produzione, all’imbottigliamento e alla logistica, mantenendo e sviluppando al tempo stesso i vini a marchio Fossa Mala.

La produzione di Cantina Rauscedo è soprattutto legata alle uve a bacca bianca, in sintonia con la vocazione delle Grave friulane. Pinot Grigio, Sauvignon, Ribolla Gialla, Chardonnay, Friulano, Glera e Traminer Aromatico sono tra le principali varietà della gamma. I vini puntano su freschezza, equilibrio e precisione aromatica, con uno stile contemporaneo ma legato alla tradizione locale.
La Linea Rauscedo rappresenta l’incontro più immediato con il Friuli e comprende, tra gli altri, Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay, Friulano, Traminer Aromatico e Ribolla Gialla. La gamma si completa con Pinot Nero, Cabernet Franc, Merlot, Refosco e Verduzzo Dolce. A un livello più alto si colloca la Selezione Casa Quaranta, con il Sauvignon, proveniente da vigne tra Tagliamento e Meduna, e il Casa Quaranta Rosso, più strutturato e complesso.
Accanto ai vini fermi, Cantina Rauscedo propone spumanti prevalentemente ottenuti con Metodo Charmat. Prosecco Extra Dry, Rosé Brut Millesimato e Frizzante esprimono il lato più immediato e conviviale della produzione, mentre Le Gemme rappresentano il vertice della spumantistica, con la Ribolla Gialla Spumante e il Villa Manin Classico Brut, ottenuto con Metodo Classico e oltre 32 mesi di affinamento sui lieviti.

Ma è soprattutto sul fronte dell’ospitalità che il progetto di Cantina Rauscedo mostra oggi una dimensione nuova. L’accoglienza è una naturale estensione del rapporto tra la Cantina, il territorio e le persone. Aprire le porte dei propri spazi significa permettere al pubblico di conoscere non solo i vini, ma anche la storia e la cultura che li accompagnano.
Rauscedo e Codroipo sono i principali punti di accesso a questo mondo. In entrambe le sedi è presente un wine shop con l’intera gamma dei vini della Cantina, affiancata da una selezione di specialità agroalimentari. Si crea così una filiera del gusto che mette insieme il vino con altri prodotti capaci di raccontare il Friuli e la cultura gastronomica italiana.
A Codroipo, secondo sito produttivo e di raccolta di Cantina Rauscedo dal 2012, l’attività di cantina si affianca agli spazi dedicati all’accoglienza, alle degustazioni e al wine shop. Qui il vino diventa un’occasione per fermarsi, incontrarsi e conoscere più da vicino la realtà della cooperativa, mettendo in relazione produzione, territorio e persone

Ancora più ampia è la proposta di Fiume Veneto, dove l’acquisizione nel 2025 della cantina Fossa Mala ha aggiunto al sistema di Cantina Rauscedo un polo dedicato alla produzione, all’imbottigliamento e alla logistica, oltre ai vini a marchio Fossa Mala. Attorno a questa realtà si sviluppa inoltre un importante progetto di ospitalità, portato avanti insieme alla famiglia Roncadin, proprietaria del Borgo Fossa Mala, e a Marin Ristorazione. Dall’incontro tra vino, ristorazione e accoglienza nasce un progetto integrato che comprende gli spazi del Borgo, l’hotel, la ristorazione, la pizzeria, il parco e i vigneti: un luogo pensato per vivere il territorio attraverso il vino, la gastronomia e la convivialità.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del percorso intrapreso da Cantina Rauscedo. L’ospitalità permette di trasformare il vino da semplice prodotto a esperienza. Il visitatore può entrare in contatto con le etichette, ma anche con i luoghi nei quali nascono, con i sapori che le accompagnano e con una storia costruita nel corso di decenni.
Il sistema formato da Rauscedo, Codroipo e Fiume Veneto racconta quindi una Cantina che sta ampliando il proprio modo di essere presente sul territorio. Il wine shop, le degustazioni, la ristorazione e gli spazi all’aperto contribuiscono a costruire un rapporto più diretto con il pubblico. Sono occasioni diverse, ma unite dalla stessa idea: raccontare il vino partendo dal luogo in cui nasce.
In questa prospettiva, l’ospitalità diventa anche uno strumento per valorizzare il territorio. Il progetto di Fossa Mala, grazie alla collaborazione con la famiglia Roncadin e Marin Ristorazione, assume un significato ancora più ampio anche per la sua vicinanza a Pordenone e in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. La Cantina può così dialogare con pubblici diversi, offrendo occasioni che vanno dalla degustazione alla scoperta dei prodotti, fino alla ristorazione e alla possibilità di trascorrere del tempo tra i vigneti.
A 75 anni dalla fondazione, Cantina Rauscedo si presenta così come una realtà che ha saputo conservare la propria identità aprendosi a nuove forme di racconto. La produzione vitivinicola resta il cuore del progetto, ma l’ospitalità permette di condividere quella storia con chi arriva in Cantina. Un modo concreto per far conoscere il Friuli attraverso il vino e tutto ciò che gli sta intorno.
Una storia radicata nella terra, dunque, ma aperta al mondo. Rauscedo porta con sé i valori della cooperazione, della conoscenza e della cura del territorio e li traduce in un’esperienza che passa dalla bottiglia all’accoglienza. Perché conoscere un vino significa anche conoscere il luogo da cui proviene e le persone che contribuiscono a farlo nascere.
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