– Redazione Centrale TdG –
Tra atmosfere e colori suggestivi tante opportunità di assaporare l’essenza di una terra magica con un in mano un buon calice di vino

Quando l’aria si fa frizzante, le chiome degli alberi si tingono di sfumature ramate e le colline rallentano i loro ritmi dopo la frenesia della vendemmia, la Romagna svela il suo volto più intimo e suggestivo. È la stagione ideale per mettersi in viaggio alla ricerca di calore umano, panorami da cartolina e sapori genuini. Tra colori e atmosfere autunnali, il progetto di turismo esperienziale “Romagna a tu per tu” offre l’occasione perfetta per vivere una stagione fuori dal comune, fatta di esperienze che profumano di tradizione e terra autentica. Ecco una selezione di tappe ed esperienze enogastronomiche e culturali imperdibili da vivere in coppia, in famiglia o in gruppo in questo periodo dell’anno.

Tra calanchi e torri storiche: i vini d’autore delle colline faentine
L’autunno in cantina è il momento in cui il lavoro della terra si trasforma in nettare prezioso. Le colline tra Faenza, Brisighella e Riolo Terme offrono cornici spettacolari, perfette da esplorare quando la luce pomeridiana si fa morbida.

All’ombra della Torre di Oriolo, la cantina La Sabbiona offre degustazioni di vino Centesimino, Famoso, Sangiovese e Albana, quattro autoctoni ideali per entrare in sintonia con lo spirito del luogo, unendo una visita al castello medievale che domina dall’alto il borgo di Oriolo dei Fichi, nel comune di Faenza. Tra i calanchi di Brisighella si ape un paesaggio unico e lunare, quello dei calanchi, che in autunno assume tonalità suggestive e profonde, da esplorare abbinando ai vini del territorio la regina indiscussa della tavola romagnola: la piadina artigianale. Una tappa obbligatoria a Brisighella è la Cantina Bulzaga, affacciata sui pendii del Parco della Vena del Gesso, diventato di recente patrimonio dell’Unesco. Da non perdere neppure le degustazioni alle cantine Gallegati e Podere La Berta, interpreti eccellenti della viticoltura del territorio con sorsi al tempo stesso identitari e contemporanei.

Mani in pasta e matterello: la scuola delle azdore romagnole
Quando le giornate si accorciano, non c’è rifugio migliore di una cucina di campagna o di un agriturismo accogliente dove imparare i gesti antichi della gastronomia romagnola. All’Agriturismo Trerè e all’Agriturismo La Sabbiona l’autunno diventa il momento perfetto per mettersi alla prova con le mani in pasta. Imparare a tirare la sfoglia per i cappelletti o a stendere la piadina sotto la guida di chi custodisce queste ricette da generazioni è un’esperienza che unisce e scalda il cuore. Ma la stagione autunnale coincide anche con la raccolta delle olive e la frangitura. Scoprire l’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva DOP di Brisighella significa immergersi nella storia di un prodotto d’altissima qualità, dal profumo inconfondibile che valorizza ogni piatto caldo della tradizione.

Atmosfere d’altri tempi: l’Ecomuseo delle erbe palustri e la ceramica d’arte
L’autunno invita anche alla riflessione e alla scoperta culturale, lontano dai flussi turistici estivi. A Bagnacavallo, l’Ecomuseo delle erbe palustri propone visite guidate, laboratori manuali e percorsi dedicati all’antico intreccio delle erbe di valle, ai giochi e alle storie locali. È un tuffo affascinante nella civiltà contadina e valliva, ideale da vivere in un pomeriggio autunnale. Per chi vuole unire la manualità all’arte, le botteghe e i musei della ceramica di Faenza offrono lo spazio perfetto per ammirare capolavori senza tempo e comprendere la straordinaria eredità artigianale della città.
I dettagli delle singole proposte del progetto “Romagna a tu per tu” sono disponibili al link https://www.stradadellaromagna.it/esperienze-emozionanti-con-romagna-a-tu-per-tu/
