– Redazione Centrale TdG –
Dal 7 al 9 giugno, la più antica casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo ha presentato una selezione di ricette realizzate da diversi chef, frutto di un percorso di contaminazione tra tradizioni regionali e Balsamico Giusti

Acetaia Giusti, l’azienda che dal 1605 porta l’eccellenza dell’Aceto Balsamico di Modena in giro per il mondo, è tornata a Identità Milano – il congresso dedicato alla Cucina Italiana, tenutosi all’Allianz MiCo da domenica 7 a martedì 9 giugno – con il “Giro d’Italia del Balsamico”, il progetto che dal 2024 vede il Balsamico Giusti protagonista dei più celebri piatti delle diverse tradizioni gastronomiche locali, esplorando cosa sarebbe accaduto se non fosse nato nel cuore dell’Emilia ma in un’altra regione italiana. Per l’occasione, si sono alternati show cooking dedicati alla contaminazione gastronomica, con la partecipazione di tre realtà ristorative italiane: Antiche Sere (Torino) con lo Chef Daniele Rota, Baccano (Roma) e lo Chef Nabil Hassen e il Ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection (Milano) con il Resident Chef Matteo Gabrielli.

In linea con il tema della 21ª edizione del congresso, “Identità Future: la libertà di pensare”, Acetaia Giusti ha presentato una selezione di ricette firmate dai tre chef, chiamati a reinterpretare i piatti delle rispettive cucine attraverso l’utilizzo dell’Aceto Balsamico di Modena. È proseguito così il percorso di innovazione della più antica casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo, sempre più impegnata nello sviluppare collaborazioni con protagonisti del panorama enogastronomico italiano. Dopo le tappe del “Giro d’Italia del Balsamico” che hanno attraversato città come Roma, Firenze, Torino, Verona, Napoli e Catania, il progetto è arrivato a Identità Milano. Con questo progetto, Acetaia Giusti vuole celebrare la versatilità di un prodotto che accompagna la cucina italiana da secoli e che continua a sorprendere con nuove interpretazioni.
Durante le tre giornate di congresso è stato possibile assistere agli show cooking degli chef. Il protagonista di domenica 7 giugno è stato il Carpione – antico metodo di conservazione tipico della tradizione piemontese, che oggi si utilizza come marinatura per insaporire carne e verdure – con il Condimento Agrodolce Bianco Giusti, firmato dallo chef Daniele Rota di Antiche Sere.

Lunedì 8 è stata la volta del Raviolo di pasta di riso ripieno di ossobuco, con salsa al burro e salvia, spuma allo zafferano e Aceto Balsamico 5 Medaglie d’Oro, firmato dallo chef Matteo Gabrielli del Ristorante Acanto, all’interno dell’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection. Il programma si è concluso martedì 9 con la celebre Cacio e pepe dello chef Nabil Hassen del ristorante Baccano di Roma. Tutti i pomeriggi, lo stand ha proposto inoltre una selezione di nuovi cocktail per estendere la sperimentazione alla mixology contemporanea.
“Siamo orgogliosi di aver portato a Identità Milano un progetto che coinvolge importanti chef, uniti dalla volontà di confrontarsi con la tradizione e reinterpretarla in chiave contemporanea”, afferma Claudio Stefani, CEO di Acetaia Giusti. “Con il ‘Giro d’Italia del Balsamico’ abbiamo voluto creare un dialogo tra cucine e territori diversi, invitando gli chef a contaminare le proprie ricette con il nostro Balsamico. L’obiettivo è valorizzarne la versatilità, dimostrando come possa esaltare i piatti delle diverse tradizioni regionali e trasformarli in esperienze nuove e inaspettate”.

Le ricette presentate durante il congresso sono state espressione di questo approccio: piatti che affondano le radici nella tradizione, ma che si aprono a nuove interpretazioni grazie all’incontro con i Balsamici Giusti. Un racconto corale che riflette la ricchezza della cucina italiana e la capacità del balsamico di esaltarne le molteplici sfumature.





