di Chiara Vannini –
Un’anteprima stellata nella culla della cucina milanese per svelare i segreti del festival nazionale dedicato alla Salsiccia, al Formaggio, al Pane e al Riso di Bra, in programma dal 17 al 20 settembre. Lo Chef Carlo Cracco incoronato primo Ambasciatore dell’evento.

Il viaggio di avvicinamento a BRA’S 2026 fa tappa nel cuore di Milano e sceglie la cornice più maestosa e iconica: la Galleria Vittorio Emanuele II. Qui, nel celebre ristorante di Carlo Cracco, si sono riaccesi i riflettori su “Waiting for BRA’S”, il ricco cartellone di eventi itineranti che anticipa il tanto atteso festival nazionale della salsiccia, del formaggio, del pane e del riso di Bra (in scena dal 17 al 20 settembre).

Davanti a una platea selezionata di giornalisti, autorità e influencer, il Direttore del Consorzio della Salsiccia di Bra e di BRA’S Festival, Luigi Barbero, ha svelato le prime grandi sorprese dell’edizione 2026, inclusi gli chef resident e i primi artisti in palinsesto.

Carlo Cracco è il primo Ambasciatore di BRA’S
Il momento clou della presentazione ha visto lo Chef Carlo Cracco ricevere ufficialmente il titolo di Ambasciatore della Salsiccia di Bra. Un legame profondo, quello tra lo chef vicentino e il territorio cuneese, che affonda le radici negli albori della sua straordinaria carriera, quando conquistò la sua prima stella Michelin nello storico ristorante “Le Clivie” a Piobesi d’Alba.
«Sono profondamente onorato di ricevere questa prestigiosa onorificenza. È un privilegio essere ambasciatore di prodotti d’eccellenza come quelli del Consorzio di Bra» — ha dichiarato emozionato Cracco, ricordando la folgorazione per quella straordinaria salsiccia piemontese “che si mangia cruda”, spesso protagonista dei suoi piatti inimitabili.

Nota Editoriale: Identità e Visione oltre il Food
Guardando il successo di questo appuntamento milanese, salta all’occhio una riflessione necessaria: questo micro-evento dimostra perfettamente come oggi sia fondamentale imparare a pensare in grande, internazionale e ambizioso, ma a patto di preservare gelosamente la propria identità originaria. Far apprezzare le proprie radici significa comunicare l’autenticità. La vera sfida per un territorio non è solo farsi consumare, ma diventare un marchio riconoscibile a tutto tondo, capace di dialogare con il lifestyle, con la cultura e con il turismo profondo, e non soltanto rimanere circoscritto all’interno del comparto food. Bra, con questa strategia, ci sta riuscendo.

Un’eccellenza protetta dal sapore reale
Unica nel suo genere, la Salsiccia di Bra vanta una storia antichissima e un disciplinare ferreo, tutelato dal Consorzio e prodotto in sole sette macellerie autorizzate in tutto il mondo. Nata nel Seicento per soddisfare le esigenze alimentari della comunità ebraica della vicina Cherasco – che richiedeva insaccati privi di carne suina – la sua ricetta a base di carni magre di vitello di razza bovina piemontese venne persino blindata nel 1867 da un apposito Regio Decreto Sabaudo firmato da Re Carlo Alberto.

Superare i campanilismi per fare turismo
Oggi BRA’S non è più solo una festa locale, ma una manifestazione di rilevanza nazionale che nel 2024 ha saputo richiamare oltre 80.000 visitatori. Un successo corale nato dal grande lavoro di squadra tra Confcommercio Ascom Bra, il Comune, la Regione Piemonte e tutti i consorzi di filiera (Pane, Formaggio Bra Dop e Riso). «Dobbiamo superare i confini territoriali e gli anacronistici campanilismi», ha sottolineato il presidente dell’ATL Langhe Monferrato Roero, Mariano Rabino, ribadendo come la valorizzazione integrata del territorio sia la vera chiave del turismo enogastronomico moderno.
A conclusione dell’evento, gli ospiti hanno potuto degustare le eccellenze braidesi interpretate da Cracco e sapientemente abbinate ai vini della Cantina Comunale dei Produttori Vitivinicoli di La Morra.
Verso il 2026: le prossime tappe
Il viaggio di Waiting for BRA’S è appena iniziato e promette di toccare i grandi templi del gusto e delle istituzioni italiane:
- 16 Giugno – ROMA: Presentazione ufficiale presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura.
- 18 Giugno – TORINO: L’inedito connubio con il “BRAmezzino” celebrato nello storico Caffè Mulassano, in occasione del centenario del tramezzino.
- 23 Luglio – TORINO: Ultima preview stellata sotto la guida dello Chef Antonino Cannavacciuolo presso il suo Bistrot.
L’appuntamento definitivo per tutti i gourmet, i turisti e i curiosi resta fissato dal 17 al 20 settembre a Bra, pronti a scoprire un territorio che ha fatto della sostenibilità, del gusto e dell’accoglienza il proprio biglietto da visita universale
