Nuova apertura a Spello, il fuoco incontra il grano nella nuova braceria

Apre Tano – Grano & Brace, una braceria contemporanea, un luogo immerso nella campagna umbra a Spello, sotto la stessa proprietà del wine resort La Favorita- Food&Wine Resort e di La Favorita- Osteria Emilia a Bastia Umbra, tra vigneti, colline e silenzi, ma allo stesso tempo connesso all’energia del territorio. Qui convivono tre anime: il ristorante, dove il fuoco è protagonista e dove è possibile mangiare all’interno della proprietà storica, ma anche nel verde del giardino, con fuoco a vista; gli appartamenti, ovvero dieci unità indipendenti, pensate per soggiorni liberi e autentici; la piscina e gli spazi dedicati all’aperitivo e agli eventi. Tano è perfetto per un aperitivo al tramonto, bordo piscina o per una cena alla brace sotto le stelle.
Tano è un luogo pensato per stare insieme, dove la tavola torna a essere gesto condiviso, esperienza diretta, contatto con il cibo e con chi lo prepara. Qui la cucina si costruisce attorno a due elementi essenziali e primordiali: il grano e il fuoco. Il progetto nasce all’interno di un contesto rurale riconoscibile e si inserisce in modo funzionale in un’area già attiva, a contatto diretto con uno sport center e facilmente raggiungibile. La posizione, insieme alla presenza di parcheggio e spazi ampi, definisce fin da subito una caratteristica precisa: TANO è pensato per essere una destinazione accessibile a tutti.

Grano e brace: due linguaggi, una sola identità
Il progetto di Tano si sviluppa attorno a una dualità chiara: da un lato il grano, con impasti curati e lievitazioni lente che danno vita a prodotti fragranti, leggeri e profondamente aromatici; dall’altro la brace, che diventa strumento di cottura e linguaggio gastronomico, capace di esaltare la materia prima attraverso calore, tempo e precisione.
Il progetto nasce quindi da una visione precisa: portare in dialogo due universi complementari e solo apparentemente distanti, il fuoco e la lievitazione. Da una parte la brace, viva, scenografica, materica; dall’altra il grano, il tempo, gli impasti, il forno. Due linguaggi gastronomici che in Tano convivono in equilibrio, dando vita a un’identità inedita e distintiva.
La focaccella a lievito madre, calda e profumata, rappresenta perfettamente l’anima del grano, mentre la carne alla brace racconta un approccio diretto e rispettoso, fatto di cotture vive, croste perfette e succhi trattenuti. Il fuoco lavora lentamente, senza forzature, lasciando che siano la qualità del prodotto e il controllo del gesto a definire il risultato.
TANO quindi interpreta una nuova idea di braceria contemporanea, una vera e propria “trattoria del fuoco” che ridefinisce i confini della ristorazione tradizionale. Ridurlo a una semplice braceria, tuttavia, significherebbe non coglierne la natura più profonda.
Non una steakhouse, non una pizzeria, non una trattoria classica, ma un format ibrido che fonde l’intensità tecnica della cucina alla brace con la precisione e la cultura dell’arte bianca, all’interno di un’esperienza conviviale dal carattere contemporaneo.

La cucina si manifesta in modo diretto e trasparente: la brace è visibile, centrale, parte integrante della narrazione del locale. Le cotture vengono gestite con precisione artigianale, attraverso il controllo della griglia, dei tempi e del riposo, in un approccio che valorizza materia prima e gesto tecnico.
Accanto al fuoco, il forno introduce una seconda anima progettuale che amplia e completa l’esperienza gastronomica. Pane, focacce e preparazioni da forno non sono elementi accessori, ma componenti essenziali dell’identità culinaria del brand, concepiti per dialogare con la brace e contribuire alla costruzione dell’intero percorso di degustazione.
Il menu riflette questa doppia anima con naturale coerenza, sviluppandosi tra piatti espressi dalla brace, interpretazioni dedicate ai grani e creazioni pensate per una condivisione spontanea e raffinata.
TANO propone così una nuova grammatica della convivialità: una cucina autentica, visibile, sensoriale, dove tecnica e immediatezza convivono in un equilibrio contemporaneo.
Si inizia con il Tagliere di Tano, un percorso pensato per essere condiviso e vissuto senza formalità. È una sequenza di assaggi: al via con la selezione di norcineria di maiale rosso brado, tra fiocco di prosciutto di Norcia, salame lardellato, lonzino alle erbe, ciauscolo e capocollo dei Monti Sibillini; il percorso prosegue con la focaccella a lenta lievitazione, fragrante e appena sfornata, e continua con una selezione di verdure cotte alla brace, lavorate e conservate secondo stagione.
La brace come linguaggio gastronomico
La proposta alla brace è il cuore identitario di Tano, che racconta molto della tradizione umbra. Gli spiedi rappresentano una delle espressioni più immediate di questo approccio: croccanti all’esterno, succosi all’interno, cotti su brace viva con attenzione e rispetto dei tempi. Lo Spiedo Tradizionale propone un equilibrio di salsiccia, pancetta e capocollo di maiale Mangaliza da allevamento brado, servito con erba cotta. Lo Spiedo da Cortile valorizza il pollo biologico allevato a terra, accompagnato da una salsa alla puttanesca. Più ricercato lo Spiedo Nobile con salsiccia di Wagyu, cipollotto alla brace e salsa tartara fatta in casa.
Accanto agli spiedi, la brace si esprime in piatti come il Galletto da Fuoco, laccato e servito con patate e salsa BBQ o la Trippa alla brace che unisce tradizione e tecnica contemporanea.
Tra i tagli più importanti spiccano il Filettazzo, filetto di bovino adulto cotto alla brace e servito con verdure e intingoli e L’Americana, una costata di manzo con osso frollata 45–60 giorni, cotta su brace viva. Per chi desidera un’esperienza completa, “Le Voglio Tutte” è una selezione pensata per la condivisione, con diverse tipologie di carne e cotture calibrate, per due persone.
In cucina
A guidare la cucina di Tano è Lorenzo Iannotti, chef che interpreta la brace con sensibilità contemporanea, lavorando su equilibrio, tecnica e rispetto della materia prima. In sala, Massimiliano Menghini accompagna l’esperienza con un servizio informale ma curato, coerente con l’identità del progetto.
L’ambiente è pensato per accogliere senza rigidità: luci calde, tavoli conviviali, un ritmo rilassato che invita a fermarsi. Tano vuole essere uno spazio dove il tempo si dilata e la tavola torna a essere un luogo di relazione.
Tano – Grano & Brace
Via Navello 26
06038 Spello (PG), Italia
Redazione Centrale TdG
