Comfort, sostenibilità e cultura: la nuova partnership di SNCF con il Centre des Monuments Nationaux

Non avevamo mai preso il TGV per andare all’estero, e fin da subito, grazie all’invito a provarlo con alcuni colleghi durante un recente viaggio stampa, è stata una vera rivelazione. Siamo saliti a Torino Porta Susa alle 13.40 e, una volta sistemate le valigie accanto ai sedili ampi e reclinabili della prima classe, la sensazione di lasciare alle spalle traffico, pedaggi e soste improvvisate valeva già metà del viaggio. Il treno scivolava silenzioso, il tempo di ordinare un pranzo caldo e un bicchiere di vino, e le Alpi ci scorrevano accanto sotto un cielo terso. Nessun stress di guida, nessun navigatore che intimava “tra 600 metri uscire a destra”: solo paesaggi e relax. Con tre partenze quotidiane, c’è l’imbarazzo della scelta: la nostra, nel pomeriggio, si è rivelata perfetta per arrivare a Parigi giusto in tempo per la cena.

Oggi viaggiare con TGV INOUI Italia – il treno ad alta velocità di SNCF Voyages Italia che collega Milano a Parigi – significa anche scoprire la cultura francese in modo nuovo. Pamela Aiuolo e Anne-Laure Simon, le Responsabili della Comunicazione, ci spiegano durante il viaggio che, grazie a una partnership esclusiva con il Centre des Monuments Nationaux (CMN), i passeggeri possono approfittare fino al 31 dicembre 2026 di tariffe ridotte fino al 20% per visitare oltre 70 monumenti nazionali in tutta la Francia. Basta presentare un biglietto TGV INOUI emesso da meno di cinque giorni per ottenere la riduzione su luoghi iconici come la Sainte-Chapelle, l’Hôtel de la Marine e la Conciergerie, o spingersi poco fuori Parigi per ammirare la Basilica di Saint-Denis, il Castello di Vincennes, la modernista Villa Savoye e il romantico Castello di Champs-sur-Marne.
Un invito irresistibile a unire il piacere del viaggio con quello della scoperta culturale (maggiori dettagli su sncf-voyageurs.com).

A bordo, l’esperienza è un piccolo concentrato di comfort: sedili reclinabili, Wi-Fi gratuito, portale multilingue con film, documentari, podcast e riviste, prese di corrente e tavolino per lavorare o leggere. E per chi desidera concedersi una pausa gourmet, la carrozza ristorante “Caffè Centrale” propone un menù italo-francese con piatti vegetariani, vegani e bio, realizzati per il 70% con ingredienti locali; in 1ª classe è disponibile anche il servizio di ristorazione al posto.
Con tariffe a partire da 49€, acquistabili su sncf-connect.it o tramite App, il TGV INOUI rappresenta una scelta smart e sostenibile per raggiungere il cuore di Parigi in meno di sette ore da Milano e cinque e mezza da Torino. Le Carte Avantage (Jeune, Adulte e Senior) offrono sconti fino al 30% tutto l’anno, anche per un accompagnatore, e riduzioni fino al 60% per i bambini tra i 4 e gli 11 anni.
Viaggiare in treno non è solo una questione di destinazione: è una filosofia. Un modo per rallentare, osservare il paesaggio che cambia oltre il finestrino e arrivare a Parigi già pronti a viverla.

Alle 19.14, puntuale come un orologio, il TGV è entrato alla Gare de Lyon. Dieci minuti a piedi ed eccoci al CitizenM Paris Gare de Lyon, in rue Van Gogh: hall moderna, check-in automatizzato, camere compatte ma pratiche con letto maxi, luci e TV comandate da tablet. Una rinfrescata veloce e poi fuori a cenare nelle vicinanze, per un primo approccio alla cucina francese senza troppi cerimoniali.


La mattina seguente prendiamo la metro per Place de la Concorde, cuore pulsante della Ville Lumière, dove l’Hôtel de la Marine si erge come testimone silenzioso di secoli di storia. Questo straordinario edificio neoclassico, progettato nel XVIII secolo come sede della Marina Reale, ha svolto un ruolo cruciale nella vita politica e culturale della Francia, assistendo a eventi epocali dalla Rivoluzione francese fino alle grandi trasformazioni urbane. Oggi, restaurato con cura, ospita un museo e luoghi di incontro che raccontano la storia nazionale attraverso le sue sale sontuose e arredi d’epoca.
Gli appartamenti storici lasciano senza parole: scrivanie laccate, posate in argento pronte per un banchetto immaginario, ventagli lasciati aperti come se i proprietari fossero appena usciti. Addentrandoci, l’atmosfera combina eleganza e storia. Le ampie sale, con soffitti decorati, stucchi e dettagli dorati, catturano lo sguardo. Camminando lungo i corridoi, si percepisce come il gusto neoclassico si rifletta in ogni dettaglio, dalle imponenti colonne ai pavimenti in parquet laccato coperti da tappeti pregiati, alcuni delicatissimi della manifattura di Aubusson. È un susseguirsi di sale con funzioni diverse: dal Consiglio di Stato agli incontri riservati, alcune dedicate ai ricevimenti altre al riposo o al gioco delle carte, ogni stanza custodisce un frammento di vita vissuta. Il restauro ha riportato alla luce elementi originali, veri gioielli dell’Illuminismo, permettendo di apprezzare l’architettura nella sua forma autentica.
Il percorso è agevolato da audio-guide che offrono informazioni, aneddoti e curiosità, raccontando momenti di vita dei personaggi storici e facendo rivivere gli ambienti del palazzo con suoni e voci in sottofondo. Mura che hanno visto non solo eventi di grande portata, ma anche momenti più intimi: riunioni segrete, discussioni animate, perfino confessioni private. Questa vicinanza con il passato fa sentire parte di una narrazione viva, rendendo l’Hôtel de la Marine non solo un monumento, ma un custode di memorie umane e storiche.
Il suo restauro è un esempio emblematico di come la conservazione del patrimonio possa dialogare con le esigenze contemporanee. Attraverso un intervento meticoloso, sono stati recuperati dettagli architettonici originari, come soffitti a cassettoni e dorature delle cornici, integrando tecnologie moderne per sicurezza e funzionalità, senza compromettere l’autenticità storica. Il passato viene così preservato e reinterpretato, creando un ponte tra epoche diverse e rendendo l’Hôtel accessibile e dinamico per il pubblico.


All’interno, la Collezione Al Thani, tra le più prestigiose collezioni private al mondo, occupa parte del percorso e sarà ospitata per i prossimi 20 anni: gioielli tempestati di pietre rare, uno smeraldo grande come un pugno, spade ricurve, coppe rinascimentali sottili come petali, statue di 3.300 anni fa e dipinti di grande valore. Un viaggio dentro corti lontane senza lasciare Parigi. Abbiamo avuto la fortuna di visitarla prima della chiusura per la nuova mostra “Dynastic Jewels”, che aprirà dal 9 dicembre 2025.

Il pranzo gourmet, anzi il “Déjeuners œnologiques” è stato ideato dallo Chef Eric Briffard, Meilleur Ouvrier de France, presso Le Cordon Bleu – Hotel de la Marine, una vera istituzione della gastronomia francese, che forma da decenni chef e sommelier di tutto il mondo: piatti leggeri ma curati con raffinatezza, accompagnati da vino e Champagne… un’esperienza gastronomica di alto livello.

Il pomeriggio è stato dedicato alla visita della Sainte-Chapelle, una delle gemme gotiche più affascinanti della città. Nascosta nel cuore dell’Île de la Cité, quasi abbracciata dal Palazzo di Giustizia, la cappella lascia il brusio della città alle spalle. Lo sguardo sale verso l’alto, catturato da oltre 600 metri quadrati di vetrate istoriate, che raccontano episodi dell’Antico e Nuovo Testamento, trasformando la luce in un caleidoscopio colorato. Voluta da Luigi IX per custodire reliquie sacre, la cappella è stata costruita in tempi record, tra il 1241 e il 1248. Il piano inferiore, più sobrio, era destinato al personale del palazzo reale; quello superiore, riservato al sovrano, rappresentava il punto d’incontro tra cielo e terra. La visita guidata ha svelato dettagli spesso trascurati, mostrando il significato storico e religioso e raccontando l’uso originario della cappella come custodia delle reliquie.

Per cena siamo saliti a Montmartre da Au Cadet de Gascogne in place du Tertre, sotto la Basilica del Sacro Cuore, atmosfera accogliente e arredamento che richiama le antiche locande francesi. Qui la cucina è “parigina”: cassoulet, confit de canard, soupe à l’oignon, uno dei piatti più iconici di Francia, escargot à la Bourguignonne, tarte tatin, mousse au chocolat e crème brûlée, in un’atmosfera bohemien tra pittori e scorci da set cinematografico.

La domenica mattina è stata libera, con una passeggiata a Notre-Dame de Paris, appena ricostruita. Camminando lungo il Quai de Montebello, la cattedrale appare tra alberi e Senna, imponente e luminosa. Dopo anni di lavori, vederla di nuovo in piedi, riaperta l’8 dicembre 2024, è emozionante: mantiene maestosità e splendore, con un’aura più fragile e umana.
La coda procede lentamente, in silenzio rispettoso. Le pareti candide e appena restaurate hanno perso parte della patina storica, ma la pietra tornerà a respirare e la luce a smorzarsi: Parigi le restituirà presto la bellezza antica che la contraddistingue.
Alle 14.30 siamo di nuovo alla Gare de Lyon per il rientro. Salire sul TGV INOUI questa volta non porta malinconia, ma quieta soddisfazione: le immagini, i sapori e i suoni della città restano vivi abbastanza da accompagnarti oltre il confine del viaggio. Parigi è a sole cinque ore e mezza da Torino, ma lasciarla è sempre difficile. Tornare con la mente arricchita e il corpo riposato è uno dei modi più belli per chiudere un viaggio e immaginarne subito un altro.
Perché — come ha detto qualcuno… “i sognatori li riconosci subito: sono quelli seduti accanto al finestrino del treno”.
- SNCF: www.sncf-connect.com/it-it
- CMN: www.monuments-nationaux.fr
- Hotel de la Marine: www.hotel-de-la-marine.paris
- Cordon Bleu: www.cordonbleu.edu
- Sainte Chapelle: www.sainte-chapelle.fr
- Au Cadet de Gascogne: www.cadet-de-gascogne.com
- Notre-Dame de Paris: www.notredamedeparis.fr
- Atout France Italia: www.france.fr/it
- www.parisjetaime.com
Paolo Alciati & Enza D’Amato
Foto @Ed’A








