Il “Grappaiol ’Angelico” continua a vivere attraverso i disegni delle sue etichette diventati oggetto da collezione e piacere

Nel cuore delle Langhe, a Neive, sopravvive un luogo dove il tempo pare essersi fermato: la Distilleria Romano Levi. Qui, tra gli aromi delle vinacce e i profumi delle botti, si tramanda una tradizione ultracentenaria fatta di gesti precisi, rituali antichi e un’aura di poesia e mistero che rende unica ogni bottiglia prodotta. La famiglia Levi affonda le sue radici nel XVII secolo, quando alcuni membri, noti come grapat, lasciavano le valli alpine di Fraciscio di Campodolcino per spostarsi stagionalmente nelle zone vinicole del Piemonte, dedicandosi alla distillazione delle vinacce.

Fu Serafino Levi, nel 1925, a fondare la distilleria a Neive, impiantando un tradizionale alambicco discontinuo a fuoco diretto, una delle tecniche più antiche e laboriose della distillazione. Alla morte di Serafino nel 1933, la moglie si occupò brevemente dell’attività, ma la sua scomparsa nel 1945 lasciò la distilleria nelle mani dei figli Romano e Lidia, giovanissimi ma determinati a portare avanti l’eredità familiare.

Romano Levi: Grappaiol ’Angelico
Romano Levi, nato nel 1928, è stato molto più di un distillatore: è diventato una figura leggendaria, un poeta del vino e del fuoco, un artista della semplicità. A soli 17 anni, abbandonò gli studi per dedicarsi anima e corpo alla grappa, affiancato dalla sorella Lidia. Non modificò mai l’impianto originale, e per oltre sessant’anni continuò a produrre grappa secondo i metodi più tradizionali. Ma ciò che rese Romano famoso in tutto il mondo furono le sue etichette: piccole opere d’arte, disegnate a mano, arricchite da versi delicati e raffiguranti la celebre “Donna Selvatica che scavalica le colline”, simbolo della libertà e della forza misteriosa della grappa.
Il celebre enogastronomo Luigi Veronelli gli attribuì il soprannome di “Grappaiolo Angelico”, un omaggio al suo spirito puro e al nome del padre, Serafino. Alla sua morte, nel maggio del 2008, Romano lasciò un’eredità di autenticità e poesia che continua a vivere nei muri della distilleria e nei cuori degli appassionati.
La Grappa di Levi: Rigorosa Artigianalità e Arte Poetica
Ancora oggi, la grappa Levi è distillata con un alambicco discontinuo in rame a fuoco diretto, metodo che consente di ottenere piccole quantità ma altissima qualità. Le vinacce fresche, selezionate tra le migliori DOC e DOCG di Barolo e Barbaresco, vengono lavorate a mano e lasciate fermentare naturalmente, poi invecchiano in botti di rovere che donano profumi complessi di erbe, legni nobili, spezie e tabacco. Ogni bottiglia è un pezzo unico, grazie alle etichette artistiche di Romano Levi — ricercatissime dai collezionisti — con poesie, disegni e dediche che parlano al cuore prima ancora che al palato. La gamma va dalla celebre “Donna Selvatica”a grappe ambrate, invecchiate, di singolo vitigno o aromatizzate con erbe officinali.
“Neive”: il Luogo e il Genius Loci
Visitare la distilleria di Neive significa immergersi in un luogo che ha sfidato il tempo: la casa-laboratorio, oggi anche museo, è stata dichiarata “Luogo della memoria e delle tradizioni del territorio”. Ogni angolo racconta la storia di Romano: tra botti annerite, disegni sbiaditi, profumi pungenti e vecchie caldaie, si respira la magia di una tradizione viva. Nel Museo della Donna Selvatica, aperto al pubblico, si racconta non solo la storia della famiglia Levi, ma anche quella di un mestiere che è diventato arte. La produzione continua ancora oggi secondo lo stile di Romano, grazie agli “Ignari”, gli storici collaboratori che hanno appreso da lui segreti e rituali.
Il 100° Anniversario: 1925–2025
Nel 2025, la Distilleria Romano Levi celebra il suo centenario. Cento anni dalla fondazione, cento anni di distillazione artigianale, poesia visiva, e fedeltà assoluta alla terra delle Langhe. Un secolo di storia che non ha mai ceduto alla modernità industriale, ma ha scelto la via più difficile: quella della coerenza, dell’arte imperfetta, dell’anima contadina.
Distribuito da www.sagna.it
Redazione Centrale TdG









