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Aromatica 2025: un trionfo di profumi e sapori a Diano Marina

8 Giugno 2025 by Roberto Rabachino

Dal 9 all’11 aprile 2025, Diano Marina ha ospitato la dodicesima edizione di Aromatica, la grande rassegna dedicata ai profumi e ai sapori della Riviera Ligure trasformandosi in un palcoscenico di gusto e cultura enogastronomica

Inaugurazione

Un evento che ha superato ogni record di presenze, con oltre 30.000 visitatori accorsi per celebrare le eccellenze gastronomiche e agroalimentari del territorio.


Tra il profumo delle erbe aromatiche, il calore del pubblico e la creatività degli chef, Aromatica 2025 ha regalato un viaggio indimenticabile nei sapori e nelle tradizioni della Riviera. Un evento che non è solo gastronomia, ma emozione, identità e visione.

Il pubblico davanti al palco degli show cooking

Uno dei momenti più attesi della manifestazione è stato il ciclo di show cooking che ha visto protagonisti alcuni dei più rinomati chef italiani, stellati e non e, per la prima volta, anche uno chef francese.

Michelangelo Mammmoliti – La Rei Natura

Tra questi, Michelangelo Mammoliti – chef due stelle Michelin – ha incantato il pubblico con una preparazione innovativa, “Riviera”, dei deliziosi spaghetti con un condimento a base di erbe balsamiche; Adrien De Crignis, talento italo-francese e allievo di Heinz Beck e Alain Ducasse, con 1 stella Michelin e 1 stella verde a La Bastide de Moustiers a Mantes-la-Jolie ha portato la sua esperienza internazionale con un piatto che unisce la tradizione ligure alla creatività contemporanea con il suo “Zucchine trombette al naturale, prime mandorle fresche e nasturzio”; Erika Gotta, giovane promessa della cucina di qualità, ha stupito con “Gocce d’ambra”, una creazione fuori dagli schemi, delicata e poetica come lei, esaltando un ingrediente povero come la cipolla impreziosita da petali di nasturzio che punteggiano il piatto di vivaci macchie arancioni.

Erika Gotta – La Bursch

 

Adrien De Crignis

Roberto Scarnecchia, ex calciatore di Roma, Napoli e Milan negli anni ’70 e ’80, e ora bravissimo chef al ristorante Aqualua di Sanremo, con il suo sorriso un po’ ironico e quella sua simpatia contagiosa, ha proposto un tenerissimo “Polpo scottato con crema di patate e limone con crumble di olive taggiasche”. E se il suo aspetto romano e il suo modo di fare ti fanno pensare a un vero “romano de Roma”, beh, anche il piatto, pur se un classico dei sapori mediterranei, sembra trasmettere un po’ di quella simpatia e allegria tipica della Città Eterna!

Roberto Scarnecchia – Aqualua

 

Giuseppe Gentile – Blu, Hotel Caravelle

Davide Bisato, chef e proprietario della “trattoria di tradizione” Bona a Vui a Pompeiana (IM), ha presentato il Brandaconiglio, una versione rivisitata del celebre brandacujun, il piatto tipico ligure a base di patate e stoccafisso. utilizzando il saporito coniglio al posto del pesce.

Il brandaconiglio

Giuseppe Gentile, talentuoso chef del Blu presso l’Hotel Caravelle di Diano Marina, ha deliziato il pubblico con un raffinato piatto: un cremoso risotto al basilico, impreziosito da un delicato crudo di gambero viola e completato da un croccante crumble al parmigiano, creando un equilibrio perfetto di sapori e consistenze.

Davide Cristaldi – De Gustibus

Non è stato certo tralasciato l’aspetto etico: il piatto presentato da Davide Cristaldi del ristorante De Gustibus di Chieri, con il suo “Tuorlo d’uovo croccante Le Camille croccante, cioccolato bianco e salvia”, ci racconta una storia di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Zero waste, ovvero “zero spreco”, significa creare piatti e pratiche che riducono al minimo gli scarti e il consumo di risorse.

Ugo Vairo – Il Gallo della Checca

 

Riccardo Farnese – Da u Titti

In questo caso, ogni ingrediente viene valorizzato al massimo, evitando sprechi e trasformando ogni parte del cibo in qualcosa di gustoso e utile. È come se ogni singolo ingrediente diventasse protagonista, contribuendo a un modo di cucinare più responsabile e rispettoso del nostro pianeta. Davide ci invita così a riflettere su come il cibo possa essere non solo delizioso, ma anche un gesto di cura verso l’ambiente!

Eleonora Riso, vincitrice MasterChef 13

Sul palco di Aromatica e nell’Area Incontri si sono alternati, come protagonisti, ospiti di grande rilievo. Oltre agli chef e agli esperti di gastronomia già citati, Aromatica 2025 ha visto la partecipazione di due altri personaggi che hanno contribuito a rendere l’evento un’esperienza unica e coinvolgente: Tinto, noto conduttore televisivo e radiofonico della Rai, che ha animato il palco con la sua energia e il suo entusiasmo. La sua presenza ha reso gli incontri con gli chef e gli esperti ancora più coinvolgenti, creando un dialogo vivace e simpaticamente intrigante con il pubblico e la spumeggiante Eleonora Riso, vincitrice della tredicesima edizione di MasterChef Italia 2024, la quale ha portato la sua creatività e il suo talento, raccontando il suo percorso, presentando una sua creazione, prestandosi con ironia e simpatia anche a dei “fuori programma” e dimostrando grande capacità di bilanciare sapori e tradizioni nel suo piatto “Fregola, cozze e za’atar”.

Teo Musso e le birre Baladin

Due significativi momenti, che hanno visto una grande partecipazione del pubblico, si sono vissuti con il poliedrico Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che ha presentato il suo ultimo libro “Hai mangiato?”, un’opera che esplora il legame tra cibo, cultura e memoria raccontando anche tante curiosità e aneddoti del popolo “langhetto” con un intervento ha offerto spunti di riflessione sul valore del cibo come gesto d’amore e cura e con Teo Musso, pioniere della birra artigianale italiana e fondatore del Birrificio Baladin, che ha presentato la sua nuova creazione, la birra Baladin Soraya, 100% piemontese, descrivendola come “delicata come un petalo di rosa”: un prodotto che celebra la raffinatezza e la qualità delle materie prime quasi tutte provenienti dalla provincia di Cuneo – tra gli ingredienti ci sono anche riso Carnaroli vercellese, luppolo di Piozzo e lievito da Nebbiolo per Barolo – per una birra “sperimentale” dagli insoliti sentori floreali.

Aromaticocktail – il vincitore

Tra i momenti più vivaci e seguiti dell’intera manifestazione, spicca senza dubbio “Aromaticocktail”, la gara dei Cocktail dell’AIBES che da qualche anno dà inizio ad Aromatica, un evento attesissimo che ha infiammato il pubblico e acceso l’atmosfera con tecnica, estro e spettacolo. I migliori bartender del territorio (e non solo) si sono sfidati a colpi di shaker e creatività, dando vita a una competizione frizzante e ad alto tasso di stile, dove ogni cocktail non era solo una bevanda, ma un’autentica opera d’arte liquida: coloratissima, profumata, sorprendente. Un’esplosione di sapori, aromi e fantasia che ha dimostrato come anche il mondo della mixology possa esprimere tutta la raffinatezza e la forza innovativa della gastronomia contemporanea.

Tinto

Aromatica non è solo spettacolo, ma anche esperienza sensoriale. I visitatori hanno potuto partecipare a laboratori sui fiori eduli, esplorando il loro utilizzo in cucina e pasticceria con gelati e bevande a base di fiori, degustazioni di pesto e raccolta di erbe spontanee con Alessandro Di Tizio, forager del tre stelle Michelin Mirazur di Mentone.
In questa profumatissima tre giorni dedicata alle erbe liguri ha anche ospitato una competizione serrata: una tappa eliminatoria del Campionato del mondo di pesto al mortaio, con la partecipazione di Roberto Panizza, organizzatore dell’evento, e del campione in carica Mattia Bassi. Una sfida che ha celebrato la tradizione ligure e l’arte della preparazione del pesto.

Campionato pesto al mortaio

Come da tradizione, si è dato spazio anche all’aspetto salutistico, con il Prof. Claudio Battaglia della Breast Unit di Imperia e Vicepresidente LILT locale che ha tenuto un seguitissimo intervento sulla prevenzione e il benessere, illustrando come la natura e l’alimentazione casalinga possano contribuire a uno stile di vita sano.
Grande interesse ha suscitato pure il laboratorio “La farmacia naturale casalinga: le erbe officinali e i preparati che non possono mancare nella nostra casa”, condotto dall’educatrice erborista Doriana Fraschiroli, che ha guidato i partecipanti alla scoperta dei rimedi naturali più utili e semplici da realizzare, riportando al centro l’antica saggezza delle piante e il valore del prendersi cura di sé in modo consapevole e sostenibile.

Degustazione del Moscato di Canelli

Tra gli appuntamenti più apprezzati di Aromatica 2025 non sono mancate le degustazioni, veri e propri percorsi sensoriali che hanno saputo raccontare il territorio e le sue eccellenze attraverso il calice e il palato. In primo piano il Moscato di Canelli, protagonista di un momento curato da Davide Canina e dall’Associazione Produttori Moscato di Canelli, che ha guidato il pubblico alla scoperta dei segreti di un vino dolce dalle sorprendenti potenzialità evolutive. Lontano dai luoghi comuni, il Moscato si è svelato in tutta la sua eleganza, dimostrando come possa invecchiare con carattere e complessità, mantenendo intatta la sua identità aromatica.
Spazio anche al Premio Vermentino, con l’Anteprima della 32ª edizione, che ha permesso di assaporare alcune delle etichette in gara e di approfondire le peculiarità di questo vitigno simbolo della Liguria, in un viaggio tra le sue mille sfumature, dal mare all’entroterra.
Accanto al vino, non poteva mancare un omaggio alla crescente cultura della birra artigianale ligure, con una selezione di produzioni locali che hanno raccontato, sorso dopo sorso, la creatività dei birrai del territorio e la qualità delle materie prime utilizzate.

La nocciola di Diano d’Alba in tre versioni

Infine, due “ospiti d’onore” piemontesi hanno completato il panorama gastronomico della manifestazione: la celebre salsiccia di Bra, proposta in degustazione nella sua versione cruda e delicata, e la pregiata nocciola Tonda Gentile di Langa, protagonista di assaggi e preparazioni dolci e salate. Due eccellenze che, pur venendo da oltre i confini regionali, hanno saputo integrarsi perfettamente nello spirito di Aromatica, fatto di qualità, tradizione e valorizzazione del territorio.

Tirando le somme, Aromatica 2025, con ben 120 produttori, 45 ospiti e un numero infinito di eventi tra palco, padiglione e giardino sensoriale, ha confermato con questo evento da record il suo ruolo di manifestazione di riferimento per la gastronomia ligure. Un successo che ha attirato visitatori dal nord Italia e dall’estero, soprattutto dalla vicina Francia, consolidando Diano Marina come capitale dei sapori del Ponente ligure, unendo il profumo delle erbe aromatiche, il gusto delle ricette più creative e il calore di un pubblico partecipe e appassionato in un’unica, straordinaria esperienza.
Un successo che è il frutto di un grande lavoro di squadra e della voglia di condividere ciò che di meglio questo territorio ha da offrire, che sa raccontarsi con passione e che guarda già al futuro, pronto ad accogliere con entusiasmo la prossima edizione.

Info: www.aromaticadianese.it

Paolo Alciati & Enza D’Amato

Filed Under: Evidenza, Tuttookay

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