– Redazione Centrale TdG –

Team di progettazione:
- Architettura: Studio Matteo Thun & Partners
- Interior Design: Arch. Christina Biasi-von Berg – Studio Biquadra
- Statica e progetto urbanistico e Direzione lavori: Ing. Wolfgang Oberdörfer
Il progetto:
Il progetto riguarda l’ampliamento e la valorizzazione dello storico Hotel Bella Vista di Trafoi, situato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, nel contesto paesaggistico delle Dolomiti dell’Engadina, ai piedi del massiccio dell’Ortles. L’intervento comprende:
- 24 Suite Natura, progettate con ampie vetrate panoramiche che offrono viste privilegiate sul paesaggio montano circostante.
- “Home of Gold” Lounge Bar: spazio dedicato alla celebrazione della carriera di Gustav Thönie della storica squadra sciistica italiana “Valanga Azzurra”
- Area SPA (Adults Only)
- Infinity pool con vista sul Canyon di Trafoi
- 4 saune
- Area relax “Fire and Ice”
- Idromassaggio outdoor
- Area Family
- 2 piscine dedicate a bambini e neonati
- Family Spa
- Scivolo acquatico “Waterfall”
Dati tecnici:
- Edificio storico: 9.000 m³
- Nuovo edificio (ampliamento): 12.000 m³
Totale volumetria complessiva: 21.000 m³
Superfici principali:
- Nuova Lounge Bar: 250 m²
- Nuova SPA & Sauna (indoor): 550 m²
- Area SPA outdoor, idromassaggi, saune e Natur Arena: 5.000 m²
- Area bambini: 400 m²
Concept architettonico:
Architettura – Matteo Thun
«Questo progetto nasce da un ricordo d’infanzia: le aquile sopra Trafoi e il silenzio della montagna. Ai piedi dell’Ortles prende forma un nido contemporaneo, un’architettura leggera e intima che si inserisce nel paesaggio alpino. Ogni spazio è progettato come un’apertura verso la natura, in modo che il vero protagonista resti sempre il paesaggio.» spiega l’architetto Matteo Thun.
Il concept architettonico si fonda sul principio del Genius loci, con una ricerca di integrazione totale nel contesto del Parco Nazionale dello Stelvio. Esso si ispira alla struttura primordiale del “nido”, simbolo di rifugio naturale e protezione. L’architettura si sviluppa come un organismo leggero e accogliente, perfettamente inserito nel paesaggio alpino. L’edificio è progettato per valorizzare i panorami circostanti attraverso ampie superfici vetrate panoramiche, visuali aperte verso le montagne delle Dolomiti dell’Engadina e continuità tra spazi interni ed esterni. Gli ambienti principali – lounge bar, spa, infinity pool e suite – sono concepiti come veri e propri “schermi panoramici” sulla natura, creando un’esperienza assimilabile a un cinema naturale.
Il progetto si fonda sul dialogo sensoriale con la natura e valorizza non solo le viste, ma anche la dimensione sensoriale del paesaggio, amplificandone la dimensione sonora della natura: il suono del Rio Trafoi, il vento tra gli alberi, il canto degli uccelli della foresta circostante. L’area wellness, con infinity pool, saune e area “Fire and Ice”, è progettata come uno spazio immersivo nel paesaggio, pensato per favorire il massimo relax attraverso la relazione diretta con l’ambiente naturale. All’esterno dell’hotel è stata realizzata una Natur Arena, uno spazio, che scende “a scala” verso un laghetto. Questa configurazione crea un ambiente che avvolge l’ospite in un “abbraccio con la natura”, rafforzando la sensazione di immersione nel paesaggio.
Sono stati privilegiati materiali locali e naturali: legni alpini (cirmolo, abete, quercia), pietra locale, materiali naturali trasportati dal Rio Trafoi, tessuti ispirati alla tradizione alpina. La realizzazione dell’intervento ha inoltre coinvolto principalmente artigiani della regione, rafforzando il legame con il territorio.
Interior Design – Christina Biasi-von Berg – Studio Biquadra
Partendo dal progetto architettonico dell’ampliamento dell’hotel ideato da Matteo Thun, il progetto di interior design è stato realizzato dallo studio Biquadra, studio di architettura e interior design fondato nel 2005 a Merano dall’architetta e interior designer Christina Biasi-von Berg. La sua formazione professionale presso Matteo Thun a Milano ha plasmato il suo approccio creativo e le ha trasmesso i principi e i valori della rinomata “Scuola di Milano”. Guidata dalla sensibilità, da un occhio attento ai dettagli, dalla passione per i materiali autentici e dall’eccezionale maestria artigianale, sviluppa, insieme al suo team, concetti di design dal carattere unico, destinati a durare nel tempo. Il design degli interni del Bella Vista è stato sviluppato in armonia con il linguaggio architettonico di Matteo Thun e punta soprattutto sul rapporto con la natura. Allo stesso tempo gioca con citazioni tradizionali, come ad esempio elementi del costume tipico della Val Venosta. Nelle aree comuni, in particolare nel bar centrale, la carriera sciistica del padrone di casa e leggenda dello sci Gustav Thöni diventa il tema del design degli interni. I colori blu, bianco e rosso richiamano le fotografie storiche degli anni ’70 e la storia di successo della “Valanga Azzurra”. Nell’area spa, il design degli interni si presenta più sobrio, lasciando spazio al panorama montano. Pietra naturale, tonalità chiare e accenti verde muschio contribuiscono a creare un’atmosfera tranquilla e rilassante, mettendo in primo piano lo splendido paesaggio montano.
