
Quando la neve si posa sul fianco del Monte Bianco, il Pays du Mont-Blanc non è solo un unico grande comprensorio ma un paesaggio policromo e ricco di contrasti: villaggi con radici pastorali, stazioni plasmate da epoche diverse, poli termali, comprensori ad alta quota e microcosmi gastronomici. Le nove località che compongono questo insieme delineano altrettante declinazioni del vivere la montagna in inverno: dal semplice villaggio a alla stazione-simbolo. Il filo comune è la complessità: identità, infrastrutture, cultura e novità tecniche si intrecciano con pratiche antiche e con progetti che guardano al futuro.
Combloux — Il fascino di un villaggio di montagna

Combloux è un piccolo modello di come lo sci possa inserirsi in un tessuto insediativo già definito senza cancellarne l’anima. La fotografia classica — chiesetta, tetti innevati, fronti di legno contro il cielo del Monte Bianco — non è retorica ma descrizione fedele di uno sviluppo che ha preservato l’origine rurale del luogo. L’inserimento nel comprensorio delle Portes du Mont-Blanc dà accesso a una rete di piste estese: 100 km che consentono percorrenze tra foreste e alpeggi, con discese non estreme e orientate a un pubblico ampio.
Dal punto di vista dell’offerta, Combloux punta su un equilibrio tra residenza e vacanza: appartamenti familiari ristrutturati, servizi per i bambini (es. Traveling Kids per il noleggio attrezzature infantili) e strutture che cercano di offrire un’alternativa al turismo di massa. Sul fronte delle attrazioni “batticuore”, il territorio propone attività che non sono solo sci: dall’Altalena Gigante sulla cima del Jaillet alla slitta 4S su rotaia, passando per pump track in paese per attività su ruote.
Novità e appuntamenti 2025/26: l’anno delle celebrazioni per i 90 anni di sci a Combloux, con spettacoli di suoni e luci, mostre storiche e merchandising commemorativo. A dicembre 2025 è prevista l’apertura della cabinovia Beauregard, una nuova infrastruttura con cabine da 10 posti pensata per facilitare l’accesso alle famiglie e ai principianti, con impatto paesaggistico ridotto.
Gourmand e hotel: tra le sistemazioni c’è la residenza Les Roches du Mont Blanc, con piscina interna/esterna e area benessere e lo Chalet Alpen Valley con suite panoramiche; novità gourmand: il ristorante Le Combloran.
Info: www.combloux.com
Cordon — Il balcone del Monte Bianco

Cordon è il paradigma del “villaggio-belvedere”: arroccato e relativamente intatto, regala visuali ampie sull’arco montuoso del Monte Bianco. L’economia del luogo rimane legata alla montagna: agricoltura, case di pietra e legno, attività pastorali e una rete di sentieri che in inverno si trasformano in piste da ciaspole e itinerari per sci alpinismo.
Il comprensorio è contenuto e accessibile, più orientato alla qualità delle giornate che alla quantità di piste. Le attività che segnano la stagionalità non sono soltanto sportive: la comunità organizza eventi, gare locali e manifestazioni che tengono viva la tradizione. Tra le pratiche sociali, la fattoria dell’Abérieux (vicina, tipica dell’area) rappresenta il rapporto vivo con la produzione locale: visite alla mungitura e prodotti caseari appena fatti.
Novità e appuntamenti: il calendario invernale include l’accensione dell’albero di Natale, serate a tema e la pratica dell’Eisstock (una forma di curling tradizionale) nel centro del paese. L’offerta per non sciatori varia dal parapendio invernale all’alba sul Monte Bianco fino alle ciaspolate con fonduta in tepee: esperienze che combinano movimento e convivialità.
Un’idea originale è la “serata fonduta” in un tepee: si parte con le ciaspole al calar della notte per raggiungere un tepee ben nascosto nella foresta delle Jorasse, dove gustare una deliziosa fonduta e vin brulé.
Info: www.cordon.fr
Les Contamines-Montjoie — Grande sport, tradizioni e natura incontaminata

Les Contamines è forse la località che meglio sintetizza il binomio “sport e wilderness” del Pays du Mont-Blanc. Situata ai margini di una riserva naturale, con spiccata vocazione allo sci nordico e allo sci alpinismo, offre 120 km di piste alpine e 25 km per il fondo. L’attenzione alla qualità dell’ambiente è visibile: i versanti esposti a nord mantengono condizioni di neve più costanti e favoriscono scenari autentici, lontani dalla corsa al glamour.
Sul piano agonistico, Les Contamines ha una tradizione consolidata: eventi internazionali, percorsi di telemark e manifestazioni che attirano praticanti d’élite. La programmazione 2025 include appuntamenti di rilievo come prove internazionali che riconfermano la rilevanza sportiva della stazione.
Offerta esperienziale: slitte trainate da cani, scalate su cascate di ghiaccio, biathlon, fat-bike e percorsi per famiglie. La spa Eaux ma Biche offre un’alternativa rilassante: piscine riscaldate, hammam e trattamenti wellness immersi nella natura, con ristorazione che celebra i prodotti del territorio.
Progetti di traversata: la nuova traversata Les Contamines → Arêches-Beaufort, curata dalla Compagnie des Guides, è un itinerario di più giorni che unisce Val Montjoie al Beaufortain, pensato per sci alpinisti disposti a condividere fatica e convivialità in rifugio.
Interessante è il polo benessere Eaux ma Biche con ristorante, un accogliente ristorante: cinquanta posti a sedere al coperto e una luminosa terrazza. Una cucina semplice e generosa, che celebra i prodotti locali.
Info: www.lescontamines.com
Megève — Una stagione 2025/26 nel segno delle novità

Megève è un caso-studio: trasformata in stazione d’élite nel secolo scorso, ha saputo ritornare a uno sviluppo più misurato, dove il patrimonio architettonico convive con servizi di livello. L’Évasion Mont-Blanc di cui fa parte offre un sistema di piste che privilegia la qualità dell’esperienza piuttosto che numeri estremi. Architettura, passeggiabilità, boutique e ristorazione di qualità hanno contribuito a costruire quell’immagine “di charme” che perdura.
Novità 2025: l’apertura e il restauro di alcuni hotel e ristoranti confermano la vocazione alla ristorazione d’autore, tra questi spiccano la stella Michelin per VOUS (chef Julien Gatillon) e il rinnovamento di hotel iconici come Iconic House e il nuovo Hotel Saint-Georges; inoltre la Ferme du Golf, parte della collezione Edmond de Rothschild, offre 18 camere dal fascino alpino completamente rinnovate.
Megève lavora anche su nuove offerte culturali: mostre al centro d’arte Edith Allard e iniziative che intrecciano arte contemporanea e spazio pubblico. Sul fronte sport, si registrano migliorie agli impianti e servizi rivolti alle famiglie.
Gourmand e hotel: oltre a VOUS (prima stella Michelin 2025) e al ristorante giapponese omakase “Anata” guidato dallo stesso chef, il panorama alberghiero include novità di design e restauro conservativo che hanno un chiaro orientamento lussuoso verso clientela esigente.
Info: www.megeve-tourisme.fr
Passy Mont-Blanc — Sci, arte, storia, creatività

Passy è un territorio composito: frammentato in frazioni, ricco di patrimoni architettonici (sanatori d’inizio Novecento), e dotato di un piccolo mondo artistico che giustappone arte contemporanea e paesaggi alpini. Il comprensorio sciistico di Passy-Plaine-Joux è una stazione “laboratorio”: accessibile, con nuove seggiovie, attenzione alle persone con disabilità e infrastrutture pensate per pratiche diversificate (sci nordico, sci alpinismo, parapendio, snowtubing).
Elementi distintivi: la chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grâce, che raccoglie opere di Braque, Chagall, Matisse e Léger, rende Passy un caso singolare di fusione tra arte moderna e architettura sacra; la Strada della Scultura Contemporanea trasforma il paesaggio in museo a cielo aperto.
Eventi e proposte: Les Arts en Piste (gennaio 2026) trasforma le piste in palcoscenico per spettacoli e arti di strada. Per le famiglie, la Fête des Lutins è una vetrina di laboratori e attività.
Prodotti locali e circolarità: iniziative come Redeem Equipment (riciclo di attrezzature outdoor) e botteghe come Gourmandises de Manon testimoniano un tessuto produttivo focalizzato su materiali e sapori locali. La proposta gastronomica include ristoranti come L’Adret sul Plateau d’Assy.
Info: www.passy-mont-blanc.com
Praz-sur-Arly — Sci autentico

Praz-sur-Arly è un villaggio che ha integrato il turismo con l’attività agricola. Inserito nel comprensorio Espace Diamant, offre piste panoramiche e atmosfere rurali. L’identità del paese emerge nelle manifestazioni tradizionali e nell’uso della montagna non solo come risorsa turistica ma come luogo di lavoro (alpeggi, strumenti, fienili).
Appuntamenti: le Montgolfiades (gennaio) trasformano il cielo sopra Praz in una coloratissima fiera di palloni aerostatici, creando un confronto visivo tra il terreno innevato e le forme fluttuanti dei palloni. L’iniziativa “sali sul battipista” offre al pubblico di vedere il dietro le quinte delle piste: una dimensione di scoperta che non è strettamente sportiva ma piacevolmente narrativa.
Ristorazione e novità locali: tre nuove aperture – La Lozde (ristorante in quota), La Ultima (caffè-boutique) e L’Épicurie (gastronomia e catering) – testimoniano interesse alle richieste gastronomiche dei visitatori con attenzione alla valorizzazione dei prodotti locali.
Info: www.prazsurarly.com
Saint-Gervais Mont-Blanc — Autentico e vivace villaggio alpino

Saint-Gervais conserva tracce profonde di una storia legata alla cura (le terme) e all’alpinismo. Il Tramway du Mont-Blanc è elemento simbolico e funzionale: una ferrovia storica che sale verso il ghiacciaio e rimanda alla dimensione eroica dell’alpinismo ottocentesco. L’offerta termale è al centro dell’immagine del luogo: trattamenti, mini-soggiorni terapeutici e programmi che uniscono benessere e impegno medico.
Novità: mini-trattamenti termali ridefiniti per l’inverno 2025/26, il rifugio/hotel Refuge Chez la Tante al Mont d’Arbois (accessibile in funivia e carrozza trainata da cavalli) e investimenti di servizio per facilitare l’accesso agli sciatori in treno (armadietti per sci, sala picnic, impianti di innevamento).
Proposte non-sci: Apéro-Yourte e Fondue-Yourte sono esempi di come la località rafforzi le proposte per chi non scia, combinando passeggiate, ciaspolate e convivialità.
Info: www.saintgervais.com
Sallanches — Porta d’accesso al Pays du Mont-Blanc

Sallanches è il polo urbano che regge la rete di accesso alla regione: stazione ferroviaria, servizi cittadini e un’offerta commerciale che integra il mondo alpino con la quotidianità urbana. Non è una stazione sciistica ma la città che organizza il territorio: navette, eventi e mercati che arricchiscono l’inverno locale.
Elementi urbani: mercati settimanali, centro acquatico con area benessere, mediateca e cinema; patrimoni storici come la Collegiata di Saint-Jacques e il Château des Rubins (Osservatorio Alpino) che promuovono la conoscenza naturalistica e climatica della regione.
Appuntamenti: l’accensione delle luci natalizie e il villaggio di Natale (inizio feste 6 dicembre 2025) costituiscono un momento collettivo, con inaugurazioni e spettacoli pubblici.
Info: www.sallanchesmontblanc.com
La valle di Chamonix — Ai piedi del Monte Bianco

Chamonix è spesso presentata come la “capitale mondiale dell’alpinismo”: un luogo che intreccia storia, sport estremo, ricerca e industria turistica. La valle si articola in più settori sciistici distinti – Brévent/Flégère, Grands Montets, Le Tour/Vallorcine, Les Houches – che insieme offrono una gamma spettacolare di quote, esposizioni e neve ottimale.
Siti e progetti 2025/26: il Museo del Monte Bianco (nuova vetrina per la storia alpina) è previsto per l’apertura nel giugno ‘26 e intende ridefinire un nuovo concept di spazio culturale dedicato al rapporto uomo-montagna della regione del Monte Bianco. Il progetto di ricostruzione degli impianti ai Grands Montets, affidato allo studio RPBW (Renzo Piano Building Workshop), rappresenta un investimento strutturale e simbolico dopo l’incendio del 2018.
Esperienze simbolo: dalla funivia dell’Aiguille du Midi (con il “Passo nel Vuoto”) alla Vallee Blanche (discesa su ghiacciaio di 20 km), Chamonix è il luogo dove l’alpinismo si fa esperienza spettacolare e dove la domanda per attività fuoripista e di alto livello resta molto elevata.

Innovazione e tempo libero: aperture come Swing House (golf indoor) e nuove proposte gastronomiche rivelano come Chamonix mixi una cultura outdoor avanzata con un’offerta di intrattenimento urbana.
Gourmand e hotel: tra le novità Teo Hadzhiyski è il nuovo chef del ristorante Rosebud, che fa parte dell’ecosistema armonioso, del Jeu de Paume****, affascinante hotel-chalet.
Info: www.chamonix.com
Il Pays du Mont-Blanc mostra, in piccolo, le tendenze più ampie delle Alpi: attenzione alla sostenibilità, diversificazione dell’offerta (terme, slow tourism, esperienze en plein air alternative allo sci tradizionale), rinnovamento selettivo delle infrastrutture e una rinnovata centralità della gastronomia come elemento di identità.
La polarità tra polo urbano (Sallanches, Chamonix), stazioni di charme (Megève) e villaggi autentici (Combloux, Cordon, Praz-sur-Arly) crea un paesaggio dove la montagna si racconta in molte voci creando un grande affresco invernale nel cuore scintillante del Monte Bianco.
Info:
Paolo Alciati
