A Ziano Piacentino, dove le colline si rincorrono in un mosaico di vigneti e borghi rurali, l’enoturismo non è solo un’opportunità: è un modo di vivere il territorio

Lo sanno bene alla cantina Mossi 1558, custode di un patrimonio unico di natura, paesaggi e sapori che affonda le radici in cinque secoli di storia e si intreccia con un’idea contemporanea di ospitalità.
La Val Tidone, scrigno di bellezza straordinaria
A meno di un’ora di auto da Milano, grazie a paesaggi incontaminati e a un’atmosfera suggestiva, i Colli Piacentini sono uno dei territori vitivinicoli più affascinanti d’Italia. Qui biodiversità e bellezza sono i protagonisti assoluti di dolci pendii che riempiono lo sguardo fino all’orizzonte e invitano a fermarsi per concedersi una pausa di benessere a trecentosessanta gradi. Borghi medievali, antiche abbazie, dimore storiche signorili e distese infinite di vigneti puntellano quattro grandi valli, ciascuna con una propria identità specifica e numerosi tesori da scoprire.
Tra le più attraenti da visitare spicca la Val Tidone, terra di confine attraversata da numerosi sentieri naturalistici con scorci da togliere il fiato. Qui speroni rocciosi, boschi, migliaia di filari di vite e stradine che si inerpicano lungo i crinali dei versanti regalando panorami da cartolina a ogni curva ammaliano il visitatore fin dal primo istante. Perno centrale della valle è Ziano Piacentino, il comune più vitato d’Italia, con due terzi di territorio ricoperti da vigne da cui nascono vini di ottima qualità in virtù della particolare conformità dei suoli, di un microclima ideale e di una lunga tradizione produttiva che risale al primo millennio a.C.
La cantina Mossi 1558, dove la storia incontra il futuro
Per chi vuole scoprire le meraviglie di queste terre e gustarne i sapori autentici, porta d’accesso privilegiata è la cantina Mossi 1558. Siamo in località Albareto Piacentino, dove dal sedicesimo secolo quella che è la seconda azienda vitivinicola più antica d’Italia produce vini di qualità capaci di emozionare a ogni sorso e raccontare la lunga evoluzione di un territorio più unico che raro.
A guidare la cantina oggi è Marco Profumo, che nel 2014 ha raccolto il testimone dalla famiglia Mossi per consentire a una realtà storica di continuare il proprio corso e rilanciarsi da protagonista nell’orizzonte enologico italiano e internazionale. La nuova proprietà ha investito nelle maestranze attive al suo interno e in un profondo rinnovamento strutturale e tecnologico che ha portato alla costruzione di una nuova cantina produttiva e di affinamento e alla realizzazione di un’ampia area destinata all’ospitalità con spazi interni ed esterni.

Vini tipici e contemporanei, capaci di attraversare il tempo
In settanta ettari di vigneto, situati attorno alla sede aziendale e nelle immediate vicinanze, i vitigni autoctoni sono in netta prevalenza: dalla pregiata Malvasia di Candia Aromatica al versatile Ortrugo, dalla Croatina (Bonarda) alla Barbera dalla cui unione nasce il Gutturnio fino alla Malvasia Rosa, uva coltivata in sole tre aziende agricole al mondo derivante da una mutazione genetica spontanea della Malvasia di Candia. Per le vinificazioni la scelta dei contenitori di affinamento spazia tra acciaio, cemento, legno e ceramica per far emergere i migliori tratti identitari di ciascuna uva, interpretata nel rispetto del gusto classico ma con uno stile personale frutto di esperienza, innovazione tecnologica e sensibilità specifiche.

Da qui nascono vini che sono specchio del territorio capaci di attraversare il tempo. Una veste grafica elegante, rinnovata nel 2025, distingue tre linee di prodotti segnate da un’identità precisa. I vini territoriali, che riportano in etichetta il nome del vitigno, sono affreschi classici dei Colli Piacentini dal profilo fortemente contemporaneo. I vini cru, fiori all’occhiello della cantina, sono le espressioni eccellenti di un terroir straordinario. Infine, i vini 15 58 rappresentano visioni originali capaci di cambiare il destino di vitigni e terroir, in linea con lo spirito di ricerca e innovazione che da sempre contraddistingue Mossi 1558. Rientra in quest’ultima linea lo spumante metodo classico “Ruggente”, presentato in occasione dell’ultimo Vinitaly e prodotto da uve Barbera in purezza vinificate in rosso. La rifermentazione in bottiglia è innescata da un pied de cuve di Croatina. Il risultato? Una bollicina audace e croccante, dall’anima fruttata e dotata di grande piacevolezza, che si rivela estremamente versatile al momento degli abbinamenti.

Visite guidate, grandi eventi ed esperienze speciali
Per accogliere al meglio turisti e wine lover in arrivo nella Val Tidone, a fine 2025 la cantina Mossi 1558 ha inaugurato una nuova hospitality area sviluppata su due piani, a cui si aggiunge un ampio spazio esterno dedicato ai grandi eventi.


All’interno del corpo storico aziendale, al piano terra, in un’ampia sala degustazione dotata di tavolini e un bancone attrezzato, i visitatori possono assaggiare l’intera gamma dei vini aziendali, abbinandoli a golosi prodotti tipici del territorio. L’esperienza di gusto, in uno spazio estremamente piacevole arredato con elementi di recupero, può arricchirsi con una visita guidata alla cantina produttiva e a quella di affinamento per scoprire le scelte e i passaggi fondamentali che portano dalla vigna fino alla bottiglia. Mentre al secondo piano una sala polivalente con banchi da degustazione può accogliere fino a ottanta persone per seminari e convention aziendali.

Durante la bella stagione è possibile godersi un aperitivo o fare un percorso guidato di degustazione anche nella corte esterna, cinquecento metri quadrati affacciati sui vigneti aziendali, in parte porticati, progettati per ospitare eventi, cerimonie e gruppi numerosi. Uno spazio panoramico davvero magico, che offre una vista privilegiata sulla Val Tidone e dal 2026 è anche location autorizzata per matrimoni. Un’occasione unica per chi vuole scambiarsi il proprio sì in un luogo capace di emozionare fin dal primo sguardo.
Redazione Centrale TdG










