– Silvia Donatiello –
Gran Canaria non è soltanto una destinazione dove si mangia bene. È un’isola dove il rapporto tra paesaggio e gastronomia è ancora visibile.

Le vigne crescono sui versanti delle montagne, le banane maturano a pochi chilometri dall’oceano, gli allevamenti caprini continuano a produrre alcuni dei formaggi più apprezzati delle Canarie e molte aziende agricole aprono le proprie porte ai visitatori.
Per comprendere la cucina dell’isola conviene partire proprio da qui, dai luoghi dove nascono i prodotti.

Ad Agaete, nel nord-ovest di Gran Canaria, cantina Los Berrazales coltiva le proprie vigne in una valle verde che scende verso il mare. Nel centro dell’isola, la cantina Las Tirajanas racconta invece una viticoltura di montagna che pochi associano alle Canarie e che insieme alla cantina Agala, sono tra le realtà vitivinicole più interessanti dell’isola. I vigneti di quest’ultima crescono ad altitudini che superano i mille metri, in condizioni spesso estreme, dove il vento, le forti escursioni termiche e i terreni vulcanici rendono la coltivazione particolarmente complessa. Qui si producono quelli che vengono definiti vini eroici, frutto di una viticoltura che richiede ancora oggi gran parte del lavoro manuale. Le degustazioni permettono di comprendere come l’altitudine e il territorio influenzino il carattere dei vini, offrendo un’espressione molto diversa da quella che normalmente si associa alle isole dell’Atlantico.

Lo stesso vale per Mundo del Plátano, ad Arucas. Passeggiare tra le piantagioni di banane permette di osservare da vicino una delle coltivazioni più rappresentative dell’arcipelago e di capire quanto lavoro si nasconda dietro un prodotto che spesso arriva sulle tavole europee senza che se ne conosca l’origine.
Tra le realtà più interessanti dell’entroterra c’è La Jaira de Ana, nel comune di Agüimes. Qui il mondo rurale si mostra nella sua quotidianità. Le capre vengono allevate seguendo criteri di benessere animale, i visitatori assistono alla mungitura e partecipano ai laboratori di produzione casearia. Per molti è la prima occasione per seguire tutte le fasi che trasformano il latte in formaggio.

Accanto alla tradizione agricola trova spazio anche la sperimentazione. PepeOil coltiva olive e peperoncini e produce oli aromatizzati che reinterpretano ingredienti locali con uno sguardo contemporaneo. Le degustazioni permettono di comprendere il lavoro che precede il prodotto finale e il ruolo crescente delle piccole produzioni di qualità nell’economia dell’isola.

Anche alcune strutture ricettive mantengono un legame diretto con il paesaggio agricolo. Agrotur Fénix è circondato da vigneti, l’Hotel Rural Las Longueras sorge tra agrumeti e alberi da frutto, mentre l’Hotel Rural Hacienda del Buen Suceso conserva la memoria delle storiche piantagioni di banane che hanno caratterizzato questa parte dell’isola. A Moya, Casa Rural Naturacanaria e Casa Rural Doramas permettono di soggiornare all’interno di aziende rurali ancora attive.
Il rapporto tra territorio e produzione locale continua anche attraverso l’artigianato. Realtà come La Molina Shop collaborano direttamente con produttori e artigiani dell’isola, valorizzando alimenti, manufatti e creazioni che raccontano la cultura locale senza filtri e senza reinterpretazioni artificiali.

Poco distante, nella Valle di Agaete, Finca La Laja custodisce una delle produzioni più sorprendenti di Gran Canaria. È infatti l’unica piantagione di caffè d’Europa a carattere commerciale. All’ombra di alberi da frutto tropicali e circondata da agrumi, mango e vigne, la finca produce un caffè coltivato e lavorato interamente sull’isola. La visita permette di seguire tutte le fasi della lavorazione, dalla pianta alla tostatura, scoprendo una tradizione agricola che pochi immaginano possa esistere in territorio europeo.

Nel centro storico di Tejeda, considerato uno dei borghi più belli della Spagna, una sosta da Bientesabe aiuta a comprendere il valore che Gran Canaria attribuisce ai prodotti locali. Affacciato accanto alla chiesa di Nuestra Señora del Socorro, questo spazio nasce dal recupero dell’antico Cafetín de Sulo e riunisce gastronomia, artigianato e memoria del territorio. Tra scaffali realizzati con materiali recuperati trovano posto mieli locali, olive provenienti da Santa Lucía, gofio di Juncalillo, vini dell’isola e numerose specialità artigianali. Nella terrazza esterna vengono serviti piatti della tradizione reinterpretati con semplicità e attenzione alle materie prime. Le crocchette di carne mechada, la ropa vieja di polpo, i formaggi locali e la pasticceria casalinga raccontano una cucina profondamente legata alla vita quotidiana dell’entroterra. Persino l’acqua servita ai tavoli proviene da Tejeda, a conferma di una filosofia che privilegia la filiera corta e il legame con il territorio. In questo meraviglioso villaggio merita una visita anche il Museo delle Piante Medicinali, una realtà poco conosciuta che racconta il legame tra la popolazione dell’isola e la natura attraverso i rimedi tradizionali. Il percorso espositivo nasce dal lavoro congiunto di botanici, antropologi, medici, storici, geografi e pastori, che hanno raccolto conoscenze tramandate per generazioni sull’utilizzo delle erbe officinali nella medicina popolare canaria.

È uno dei pochi musei in Spagna dedicati a questo tema e l’unico nelle Canarie. Tra pannelli, reperti e installazioni si scopre il ruolo che le piante hanno avuto nella vita quotidiana delle comunità rurali, il contributo delle donne nella trasmissione di questi saperi e l’origine di numerosi rimedi naturali ancora oggi conosciuti sull’isola. Non mancano riferimenti ad alcuni prodotti tipici di Tejeda, come l’olio di mandorle amare e il miele d’alta quota, da sempre apprezzati anche per le loro proprietà benefiche.

Gran Canaria offre così una prospettiva diversa sulla propria gastronomia. Il vino, il formaggio, l’olio, le banane e molti altri prodotti raccontano una storia che inizia nei campi, nelle stalle e nelle aziende agricole dell’interno. Un racconto fatto di persone, lavoro e conoscenze tramandate nel tempo, che continua ogni giorno lontano dai riflettori delle località balneari.
Per chi volesse saperne di più l’associazione Gran Canaria Natural & Active offre esperienze, alloggi e tutta l’informazione inerente all’aspetto più naturale dell’isola.
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