Le ricette dei wine cocktail a base di bollicine piacentine DOC si rivela un invito a scoprire nuovi orizzonti, lasciandosi incuriosire e ispirare da sfumature di colore, profumi e sapori unici

Negli Stati Uniti, terra antesignana delle tendenze globali, da alcuni anni la mixology è in continua crescita: grazie a colori accattivanti, abbinamenti ricercati e un approccio “pop” e inclusivo, i cocktail stanno conquistando sempre più giovani e meno giovani, che li scelgono al momento dell’aperitivo, per l’after dinner o come compagni a tutto pasto. Un fenomeno a cui non è rimasto estraneo nemmeno il mondo del vino, che in questo contesto può giocare un ruolo centrale se capace di sfruttare il proprio valore aggiunto in termini di qualità, racconto del territorio e capacità di emozionare.

Lo sa bene il Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini, che da un anno a questa parte porta avanti un interessante progetto in cui le bollicine di Ortrugo, Malvasia, Bonarda e Gutturnio sono protagoniste di wine cocktail di alta qualità cocktail capaci di stupire per freschezza, struttura e versatilità. In occasione dell’ultima edizione di Vinitaly, durante il seminario “L’anima frizzante dei Cocktail d’autore” il Consorzio ha presentato in anteprima nazionale il libro “Sorseggiando i Colli Piacentini” contenente venti ricette di wine cocktail d’autore preparati con i vini piacentini e abbinati a finger food realizzati dai più importanti chef del territorio.

Il progetto, realizzato in collaborazione con professionisti dell’Associazione Barmen Italiani, nasce per proporre i locali vini frizzanti e spumanti DOC – circa l’85% della produzione enologica complessiva – in una veste originale e accattivante, sfruttando le loro caratteristiche innate. Il territorio dei Colli Piacentini, zona di produzione della rinomata DOC omonima e delle pregiate DOC Gutturnio e DOC Ortrugo, infatti vanta infatti una lunga tradizione vitivinicola e una varietà di vini che si prestano perfettamente alla mixology. Dai frizzanti vivaci e aromatici agli spumanti eleganti, ogni vino porta con sé un carattere unico che arricchisce l’arte del bere miscelato.

“Il mondo della Mixology è un territorio affascinante, fatto di tecnica, creatività e continua sperimentazione. È l’arte di equilibrare sapori e aromi, di trasformare ingredienti in esperienze sensoriali uniche” afferma il Presidente del Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini Marco Profumo. “In questo universo dinamico e in continua evoluzione, sempre più interessata a materie prime di qualità per dare vita a cocktail apprezzatissimi in Italia e all’estero, il vino può ritagliarsi uno spazio sempre più importante, aggiungendo un elemento di complessità e originalità e trasformando ogni drink in un’esperienza nuova e sorprendente”.

Le ricette dei wine cocktail a base di bollicine piacentine DOC si rivela un invito a scoprire nuovi orizzonti, lasciandosi incuriosire e ispirare da sfumature di colore, profumi e sapori unici. Un percorso che, unendo la tradizione vitivinicola territoriale alla creatività del bere miscelato, dimostra come il vino non sia più solo un compagno di tavola, ma anche un ingrediente sorprendente da esplorare dietro al bancone in orari diversi della giornata.

A confermare le grandi potenzialità del vino di qualità in chiave mixology sono stati anche quaranta barmen professionisti provenienti da diverse regioni d’Italia, che in occasione dell’ultima edizione del Memorial Medardo Casella, competizione nazionale in ricordo dell’omonimo re dei barmen di Piacenza, si sono sfidati a colpi di cocktail utilizzando esclusivamente vini frizzanti e spumanti dei Colli Piacentini, dando vita a creazioni accattivanti e seducenti.

“Dai cocktail classici rivisitati alle creazioni originali – sottolinea Marco Profumo – i concorrenti in gara hanno saputo interpretare al meglio le diverse sfumature dei nostri vini, sia quelli aromatici che quelli secchi, abbinandoli con frutta, spezie e altri ingredienti in combinazioni che hanno saputo convincere sia la giuria sia il pubblico. In questo momento in cui chi beve cerca sempre più il giusto connubio tra eleganza e piacevolezza, i Colli Piacentini hanno già nel loro DNA tutto quello che serve per avere successo, unire lo shaker al calice è un’arma in più che ci sta dando soddisfazione”.
Redazione Centrale TdG
Immagini del Consorzio di tutela vini DOC Colli Piacentini – Ph Alessandro Mazza
