Wine Paris 2026 si è affermato come il centro globale di influenza per vini e alcolici, ormai aperto a tutte le categorie di bevande

Crocevia di partecipazione e influenza, l’evento rafforza il suo ruolo strategico per il settore su scala internazionale. Con 63.541 visitatori professionali provenienti da 169 paesi, il 51% dei quali internazionali – in aumento del 20,75% – e 6.537 espositori provenienti da 63 paesi (51% internazionali), in aumento del 20%, l’edizione 2026 conferma la crescente portata mondiale dell’evento.
“Wine Paris 2026 riafferma il suo ruolo centrale per la filiera mondiale delle bevande. Come marketplace, piattaforma di influenza e spazio di dialogo, l’evento è diventato un punto d’incontro fondamentale per supportare le trasformazioni del settore e contribuire a plasmarne il futuro”, ha dichiarato Nicolas Cuissard, Direttore di Wine Paris.

In un contesto economico difficile segnato dall’imprevedibilità del mercato e dalle tensioni commerciali, Wine Paris si è più che mai posizionato come il luogo e il momento in cui le opportunità di business su scala mondiale convergono.

La dinamica business si è tradotta in 25.958 incontri pre-programmati tramite la piattaforma di business matching – in aumento del 28% – e in un aumento del 20% della presenza dei principali buyer. In tre giorni, 112.462 operatori del settore si sono incrociati nelle corsie del salone, confermando l’eccezionale densità del suo ecosistema.

Produttori, commercianti, importatori, distributori e buyer internazionali hanno trovato a Wine Paris un punto di convergenza unico per lo sviluppo del business. La fedeltà dei marchi leader del settore, unito all’arrivo di nuovi espositori internazionali, rafforza ulteriormente l’attrattività dell’evento.

Tutte le categorie di bevande sono ormai presentate nell’ambito dell’ecosistema adottato da Vinexposium – vini, alcolici, birre, sidri, cocktail, RTD e no/low – riflettendo l’evoluzione dei modelli di consumo.

UN APPUNTAMENTO D’INFLUENZA OSSERVATA DAI DECISION MAKER ECONOMICI E POLITICI
Wine Paris ha raggiunto un traguardo strategico affermandosi come un luogo di grande influenza per la filiera.
L’edizione 2026 ha riunito oltre 400 funzionari pubblici francesi, europei e internazionali. Per la prima volta, l’evento è stato inaugurato dal Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron.

L’evento ha accolto anche l’ex presidente François Hollande, due ministri francesi in carica e quattro ministri degli esteri. Erano rappresentate ambasciate di 37 paesi, inclusi 21 ambasciatori presenti, insieme a rappresentanti della
Commissione Europea (DG Commercio e DG Agri) e membri del Parlamento appartenenti a tutti i gruppi politici.

Questa mobilitazione dimostra chiaramente che Wine Paris è diventato uno spazio fondamentale di dialogo tra la filiera, gli Stati e le istituzioni europee.
Wine Paris non è più solo un luogo di commercio: È diventato una piattaforma strategica dove prende forma la visione collettiva del settore.

UN FORUM INTERNAZIONALE DI CONFRONTO E DI RIFLESSIONE
La crescente importanza delle questioni geoeconomiche e degli sviluppi sociali ha portato a un programma di contenuti potenziato.
Tre tavole rotonde erano dedicate in particolare ai recenti accordi di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur da un lato, e tra l’Unione Europea e l’India dall’altro, oltre che ai dazi statunitensi e alle più ampie tensioni commerciali internazionali.
Attraverso il programma dell’Academy, il salone proposto 239 eventi in tre giorni – conferenze, tavole rotonde e masterclass – dedicate all’innovazione, alle strategie di brand, alle tendenze di consumo, alla mixology, alle dinamiche dei mercati emergenti e allo sviluppo del no/low.
Novità per il 2026, il Be Spirits Stage e il Be No Stage che hanno proposto un programma specifico dedicato rispettivamente agli alcolici e alle alternative senza alcol, migliorando la chiarezza e la specializzazione dei contenuti.

Questi scambi hanno rafforzato il ruolo dell’evento come forum internazionale di riflessione, dove analisi economiche, strategie di adattamento e prospettive future sono apertamente dibattute.
Con 1.894 rappresentanti dei media provenienti da 49 paesi – di cui il 57% internazionali – in aumento del 25%, Wine Paris conferma la portata mondiale dei dibattiti e delle dinamiche che vi si esprimono.
Info: www.wineparis.com
BE SPIRITS E BE NO: PILASTRI CHIAVE DELL’ECOSISTEMA VINEXPOSIUM
Il successo confermato di Be Spirits e il lancio di Be No confermano la capacità di Wine Paris di accompagnare le evoluzioni strutturali del mercato attraverso format riconosciuti e duraturi. Essi consolidano la loro vocazione a inserirsi stabilmente nell’offerta di Vinexposium.

Be Spirits ha riunito 370 espositori provenienti da 39 paesi (di cui il 53% internazionali), in aumento del 28%, con una forte presenza di partecipazioni collettive nazionali estere. I visitatori si sono contraddistinti per una forte internazionalizzazione, per la forte presenza di buyer leader del trade e, per la prima volta, una significativa partecipazione di baristi internazionali, che testimonia un ampliamento del pubblico professionale.
Be No, un nuovo spazio interamente dedicato al senza alcol, ha riunito 64 espositori provenienti da 13 paesi e ha presentato oltre 250 etichette nell’ambito di un’area di degustazione libera molto frequentata.

“In sette anni di esistenza, non avevamo mai avuto l’opportunità di incontrare così tante persone provenienti da una gamma così ampia di paesi – tra cui Indonesia, Argentina e Canada – in così poco tempo. Questo salone funziona come un vero e proprio punto di riferimento, che ci permette di presentare il nostro marchio a livello internazionale e di incontrare potenziali distributori di tutto il mondo in un unico luogo,” ha dichiarato Ian Thomson, fondatore di Thomson & Scott Naughty (Regno Unito).
Wine Paris dà fin d’ora appuntamento dal 15 al 17 febbraio 2027, con l’ambizione di continuare a rafforzare il proprio slancio internazionale, accompagnare le trasformazioni di mercato e consolidare il suo ruolo di piattaforma di riferimento mondiale.“In un mondo in rapido cambiamento, la filiera ha più che mai bisogno di luoghi capaci di combinare commercio, influenza e riflessione collettiva. Wine Paris si è affermato come quella piattaforma globale, dove si riuniscono gli operatori economici, gli istituzionali e i politici per costruire il futuro di vini e degli alcolici. L’edizione 2026 segna un nuovo passo decisivo in questa traiettoria,” ha concluso Rodolphe Lameyse, Direttore Generale di Vinexposium.
I prossimi eventi:
- Vinexpo Americas, Be Spirits and Be No (Miami, 29-30 Aprile 2026)
- Vinexpo Asia, Be Spirits and Be No (Hong Kong, 26-28 Maggio 2026)
- Vinexpo Explorer Bulk edition (Mendoza, 8-10 Giugno 2026)
- Word Bulk Wine Exhibition (Amsterdam, 30 Novembre-01 Dicembre2026)
- Wine Paris, Be Spirits and Be No (15-17 Febbraio 2027)
Redazione Centrale TdG


