Podere Rocche dei Manzoni – Monforte d’Alba (BS) – rocchedeimanzoni.it
Nel cuore delle Langhe, a Monforte d’Alba, Podere Rocche dei Manzoni nasce negli anni Settanta per mano di Valentino Migliorini, un visionario che con coraggio ha saputo coniugare tradizione vitivinicola e spirito innovativo creando, nel 1976, il primo vino in assemblaggio di Langa: il Bricco Manzoni, un blend di Nebbiolo e Barbera. L’azienda si è affermata a partire dal 1974 come protagonista nella produzione dei grandi vini piemontesi, ampliando nel tempo la propria tenuta a oltre 50 ettari di vigne e sviluppando una filosofia fondata sul rispetto del terroir e su pratiche agronomiche sempre più sostenibili. È sotto la guida di Rodolfo Migliorini, figlio di Valentino, che Rocche dei Manzoni ha consolidato il proprio stile, ricercando eleganza nei vini rossi attraverso tecniche di affinamento che combinano legno, cemento e lunga maturazione in bottiglia, in un approccio produttivo che unisce esperienza storica e scelte enologiche attuali.
Barolo DOCG Perno “Cappella di Santo Stefano” 2019
Podere Rocche dei Manzoni

Caratteristiche del vino
Il Barolo Perno “Cappella di Santo Stefano” 2019 è prodotto sin dal 1993 con uve 100% Nebbiolo provenienti dallo storico cru Perno, una vigna coltivata già dal XIII secolo, che prende il nome dalla piccola cappella romanica sulla collina. Dopo un’accurata vendemmia, il vino fermenta a temperatura controllata per circa tre settimane sulle bucce, seguite da 30 mesi di affinamento in legno. Completano la maturazione il passaggio in cemento e circa un anno in bottiglia che conferiscono al vino un grande potenziale di invecchiamento che può superare i trent’anni. Gradazione: 14% vol. Servire a 18–20 °C.

Colore: Nel calice si presenta con un rosso rubino profondo, dotato di intensità e riflessi luminosi che denunciano la struttura e la personalità del Nebbiolo nel suo territorio di elezione.
Bouquet: Al naso emerge un profilo aromatico ricco ed elegante, con sentori di fiori rossi appassiti, fragranze di viola e frutti di bosco maturi, con leggere sfumature speziate che si intrecciano a tracce più sottili di erbe aromatiche. Gli aromi evolvono con l’ossigenazione, rivelando una complessità crescente e un equilibrio che anticipa la profondità gustativa
Sapore: Al palato questo Barolo è strutturato e armonico, con tannini ben presenti ma levigati, sostenuti da note balsamiche e una freschezza equilibrata che regala ampiezza e coerenza tra profumo e gusto. La sua trama è avvolgente e persistente, con un finale di lunga memoria che enfatizza le note fruttate mature e un leggero accenno speziato, testimonianza dell’influenza del legno integrata con eleganza.

Abbinamento consigliato: Il “Re dei vini, il vino dei Re” ha grande intensità e personalità, e si sposa magnificamente con piatti strutturati e ricchi come primi di pasta con sughi di selvaggina, secondi succulenti, piatti di carne rossa arrosto o brasata, bollito misto, selvaggina in umido, funghi, tartufi e formaggi stagionati che riescono a sostenere la sua struttura tannica. È anche un ottimo compagno per zuppe ricche o carni in salsa, dove la ricchezza del vino valorizza i sapori profondi del piatto e il lungo finale pulisce il palato con equilibrio.
Paolo Alciati e Enza D’Amato
Immagine piatto photo: RitaE da Pixabay.com
