18 aprile 2026 – ore 11:00
Andrea Chisesi Art Gallery
Via Marsala 1, angolo Via Solferino – Milano

Il 18 aprile 2026 alle ore 11:00, la Art Galleria di Andrea Chisesi a Milano accoglierà un evento dedicato all’incontro tra creazione artistica ed eccellenza enologica, in un dialogo che trova nel movimento e nel tempo il proprio principio generativo.
Per la prima volta saranno presentate al pubblico dieci opere della collezione Vortici, custodite in un caveau per oltre un decennio. Un ciclo rimasto in silenzio, sottratto allo sguardo e alla fruizione, che torna ora a manifestarsi nella sua piena intensità espressiva. In queste opere il vortice è energia primaria: una tensione centrifuga che attraversa la superficie, stratifica la memoria, trasforma la materia in visione. Il movimento diviene così metafora del tempo, della sua
capacità di incidere, sedimentare e rivelare.
È su questa analogia profonda che si fonda la collaborazione con Masot, Fiabe di Vino e con il Metodo Classico Kòme, ottenuto da uve Boschera e un risposo di 60 Mesi sui lieviti.
Nel gesto lento e circolare con cui il vino viene fatto ruotare nel calice si attiva infatti un processo di rivelazione: l’ossigeno incontra la materia, gli aromi si dischiudono, la struttura si manifesta nella sua complessità. Il vortice diviene atto di apertura, momento in cui ciò che è rimasto in attesa si offre finalmente alla percezione.
Il Metodo Classico vive di pazienza, di equilibrio, di sedimentazione lenta. Come l’opera d’arte, richiede tempo, cura e una visione capace di attendere la piena maturazione della forma. In entrambi i casi, il tempo non è semplice misura cronologica, ma sostanza attiva, elemento costitutivo dell’identità stessa dell’opera e del vino.
In occasione dell’evento è stata realizzata un’edizione limitata di cento bottiglie di Masot Metodo Classico Kòme, concepite come naturale estensione di questo dialogo. Ogni bottiglia è caratterizzata da un’etichetta che riproduce l’opera “vortice blu Milano”, successivamente ritoccata a mano e firmata dall’artista Andrea Chisesi.
Ciascun esemplare, numerato, si configura così come opera unica, ponte simbolico fra la tradizione vitivinicola e la creazione artistica.
Una testimonianza tangibile di un incontro tra linguaggi, materia e visione.

L’evento si articolerà in un percorso che accompagnerà gli ospiti attraverso la presentazione delle dieci opere della collezione Vortici, a cura di Riccardo Rizzo direttore artistico della galleria, la degustazione guidata del Masot Metodo Classico Kòme da parte del Direttore Commerciale dell’azienda Riccardo Fabbio (Fondatore anche del progetto Winetelling) e la presentazione ufficiale della collezione limitata d’artista, la degustazione sarà accompagnata da un aperitivo.
Un’esperienza pensata per collezionisti, estimatori e cultori dell’eccellenza, nella quale arte e vino si rivelano come due forme parallele della stessa ricerca: quella della profondità, della trasformazione e della bellezza che nasce dal tempo.
VORTICI
Arte e Metodo Classico in dialogo 18 aprile 2026 – ore 11:00 Galleria Andrea Chisesi – Milano Introduzione
Il progetto Vortici nasce dall’osservazione di un gesto originario: il movimento circolare. Un atto essenziale che racchiude un principio trasformativo e generativo. Il vino che ruota nel calice e l’immagine che si avvolge su sé stessa condividono una medesima tensione dinamica. Il vortice diviene dispositivo di rivelazione, spazio in cui la materia si apre, respira e manifesta la propria complessità.
La collezione personale di Chisesi
Le dieci opere della collezione Vortici, appartenenti alla collezione personale di Andrea Chisesi e conservate nel suo studio, rappresentano un momento di compiuta maturazione. Custodite in caveau per oltre un decennio, appartengono alla produzione del 2015, rendendo il ritorno alla visibilità un atto di piena manifestazione. Le superfici attraversate da tensioni centrifughe restituiscono stratificazioni pittoriche che si offrono come tracce di memoria, accumuli di energia e sedimentazioni visive. Il movimento assume valore simbolico e diviene metafora del tempo che trasforma e intensifica.
Dialogo con Masot – fiabe di vino
La collaborazione con Masot – fiabe di vino si inscrive in questa prospettiva come naturale continuità concettuale. Il Masot – Metodo Classico Kome incarna un’idea di tempo fondata su attesa, pressione interna e trasformazione progressiva. Il Metodo Classico esprime disciplina, precisione e cura, guidando la materia verso la sua piena espressione. Il gesto del far ruotare il vino nel calice attiva un processo di rivelazione: la struttura emerge, gli aromi si espandono, l’identità si compone in equilibrio.
Arte ed enologia
Arte ed enologia condividono una medesima grammatica fondata su rotazione, stratificazione e maturazione. Il vortice si configura come figura archetipica della trasformazione, forma dinamica che genera profondità e consapevolezza.
L’edizione d’artista composta da cento bottiglie di Masot – Metodo Classico Kome rappresenta il punto di convergenza tra questi due linguaggi. L’etichetta, che riproduce l’opera “Vortice Blu Milano”, è oggetto di intervento manuale e firma autografa, conferendo a ciascun esemplare numerato un carattere unico. La bottiglia diviene superficie espressiva e luogo di sintesi simbolica, spazio in cui il gesto creativo incontra la materia enologica e ne amplifica il significato.

L’evento
L’evento del 18 aprile 2026 si configura come esperienza di attraversamento e consapevolezza. Il percorso accompagna il pubblico nella presentazione delle opere e nella degustazione del Masot – Metodo Classico Kome, offrendo un’occasione di riflessione sulla relazione tra tempo, materia e visione. Arte e vino emergono come pratiche convergenti della stessa ricerca: rendere percepibile la profondità generata dal tempo e trasformare il movimento in forma.
Edizione d’artista 100 esemplari unici Ogni bottiglia presenta:
- Etichetta con l’opera “Vortice Blu Milano”
- Intervento manuale dell’artista
- Firma autografa
- Esemplare numerato
Ciascuna bottiglia si configura come opera unica, ponte tra cantina e caveau, tra processo enologico e gesto creativo.
MASOT, Fiabe di Vino
Piccola azienda situata a Palù di Sarmede, in provincia di Treviso, poco distante dal Bosco del Cansiglio. Sarmede è conosciuto come il Paese delle Fiabe: questa sorta di “slogan” si deve a Štěpán Zavřel, pittore cecoslovacco che, oltre alla realizzazione dei vari Murales sulle mura della cittadina, nel 1983 ebbe l’idea di dare luogo ad una mostra annuale in cui raccogliere illustrazioni per l’infanzia prodotti da artisti provenienti da tutto il mondo: la Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia.
L’azienda Masot, Fiabe di Vino, è stata fondata da Andrea e Daniele da Ros, ufficialmente nel 2015, grazie ai vigneti lasciati in eredità dal nonno. Un grande lavoro dettato dalla passione che ha portato ad avere oggi circa 25 Ettari di proprietà e una produzione di circa centomila bottiglie per anno.
Masot è certifica Bio e appartiene all’associazione FiVi, Vignaioli Indipendenti.
Le uve coltivate sono Glera, Bianchetta, Perera, Verdiso, Manzoni Moscato, Merlot, Cabernet, Marzemino, oltre alla Boschera, protagonista del progetto. Questo è un vitigno a bacca bianca autoctono del Veneto, coltivato quasi esclusivamente nella fascia pedemontana delle Prealpi Trevigiane, in particolare nell’area tra Vittorio Veneto, Serravalle e Fregona, da cui nasce il Torchiato di Fregona, al cui interno è presente la Boschera.
Fino agli anni Ottanta era una varietà molto diffusa, ben adattabile alle zone limitrofe dei boschi e con una grande rigogliosità, motivi che probabilmente sono all’origine del suo nome.Oggi ne sono rimasti soli cinque ettari.
Note Biografiche di Andrea Chisesi
Andrea Chisesi nasce a Roma 1972, ma ben presto si trasferisce con la famiglia a Milano, dove frequenta il Liceo artistico e il Politecnico. Nel 1998 apre a Porta Venezia Andrea Chisesi photographer, studio che si occupa principalmente di fotografia e dove inizia a perfezionare quella tecnica che lui stesso chiamerà “fusione” tra pittura e fotografia. Dal 1998 al 2008 la fotografia di ritratto sarà per l’artista l’attività principale che lo porterà a pubblicare su prestigiose riviste come “Vogue”, “Vanity fair”, “Max”, “Rolling Stone” e a ritrarre nel suo studio e sui set cinematografici, personaggi tra cui attori, scrittori e musicisti di fama mondiale come Harvey Keitel, Robbie Wiliams, Ken Follet, Steven Tyler e molti altri. Nonostante i suoi successi in campo fotografico, Andrea Chisesi dipinge incessante- mente le sue Fusioni tra pittura e fotografia, riscuotendo un grande successo. Nel 2009 la nota Galleria Rosenberg espone i suoi lavori e lo inserisce nei cataloghi d’asta. Nel 2010 la Zucchi, noto marchio italiano di tessuti, lo invita a partecipare alla mostra dedicata agli stampi antichi del marchio, esperienza che si ripete del 2012. Da questo momento in poi Andrea Chisesi è presente nelle più importanti esposizioni italiane, tra le quali la Biennale di Venezia del 2011. La sua collezione “Icone” Santi armati e tatuati, realizzata in colla- borazione con Nicolai Linin, viene notata dalla curatrice Martina Mazzotta che lo invita alla Triennale di Milano nel 2012. Nello stesso anno Andrea Chisesi lascia la fotografia per dedicarsi completamente alla pittura e apre il suo atelier in Sicilia, a Siracusa. Sempre nel 2012 la sua prima mostra a Ortigia dedicata ai Fuochi d’Artificio, si rivela la collezione più introspettiva dell’artista dedicata alla sua infanzia e al ricordo del folclore siciliano, con opere rappresentanti il dinamismo delle esplosioni e dei colori dei fuochi d’artificio, suo mandala. Nel 2013 iniziano le esposizioni internazionali in varie città: Miami, Zurigo, Lugano, Londra e altre. Dal 2014 le sue personali sono ospitate nelle sedi istituzionali delle più importanti città d’Italia; tra queste Cefalù nel 2014 con la collezione Anime di Sicilia; Roma nel 2016 con la collezione 4 Levels una retrospettiva sulla sua tecnica; nel 2017 entra a far parte della collezione Imago Mundi di Luciano Benetton; nel 2018 la mostra a Castel Dell’Ovo Street Home offre uno spaccato sulla cultura di Napoli e dei suoi miti e nell’esclusiva cornice della Reggia di Caserta la sua collezione dedicata ai sette vizi capitali, presentata nel 2019 dal titolo Saligia; nello stesso anno viene premiato come “Eccellenza siracusana” grazie al progetto “Air Art” con la seguente motivazione: “l’artista ha istallato opere d’arte nei quartieri di periferia della città oltre che nel centro storico per la realizzazione di un museo temporaneo a cielo aperto!”. All’interno del Festival Nostos, dedicato al viaggiatore, sempre nel 2019 Andrea Chisesi diventa artista ufficiale del premio donato a Giordano Bruno Guerri, che lo invita a esporre al Vittoriale degli Italiani nel 2021. Ancora nel 2019 entra nella collezione del- lo sceicco del Qatar che visita il suo atelier. Nel 2020 Andrea Chisesi è stato invitato ad esporre presso l’isti- tuto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera con la collezione dedicata a Napoli, Street Home. La mostra “Pietre della memoria, Omaggio al Parente” viene esposta nella Villa La Versiliana di Marina di Pietrasanta, nel settembre dello stesso anno, “Tempora Vatis”, la mostra dedicata a Gabriele d’Annunzio presso il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera conclusa nel settembre del 2021. Nel 2022 ha aperto la nuova Andrea Chisesi Art Gallery a Pietrasanta (LU) e nell’ottobre dello stesso anno inaugura un nuovo spazio in Via Roma 44 a Siracusa Materiarte Art Gallery, che si aggiunge all’atelier di Ortigia, Siracusa. Da giugno a novembre 2022 partecipa alla mostra “Edipo. Lo sguardo in sé” nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, a Siracusa. Il Premio “Custodi della bellezza” che ogni anno viene assegnato a personalità del mondo della cultura, tra cui Peter Stein, Fiammetta Borsellino, Giuseppe Conte. Infine, le opere di Andrea Chisesi sono presenti, in maniera permanente, in numerosi musei e luoghi di cultura prestigiosi, tra i quali la Reggia di Caserta (Saligia), Villa La Versiliana di Marina di Pietrasanta (I Dioscuri), Museo di Atene (Antinoo), il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (Cavallo), Zac ai Cantieri Culturali alla Zisa Collezione Benetton (Imago Mundi), nel 2024 apre la sua galleria personale a Milano. Nel 2025 la sua Mostra personale “ Omaggio alle Metamorfosi di Ovidio” a cura di Martina Mazzotta, al Museo civico Ex convento di Santa Chiara a Noto.
Redazione Centrale TdG
