Etichette del territorio e nomi internazionali nella selezione del ristorante Ca’ Mentin

Piccole etichette locali accanto a quotati produttori internazionali, selezionati uno a uno dallo chef Enzo Gola dopo aver esplorato le aziende, conosciuto i vignaioli e approfondito il progetto vinicolo di ognuno: scendere nella cantina del ristorante Cà’ Mentin di Revigliasco significa affrontare un viaggio che mette sempre al centro il territorio.

“Abbiamo la fortuna di vivere nel più bel momento storico della viticoltura italiana. Esistono infatti tanti vini quanti sono i diversi paesaggi agricoli che caratterizzano il nostro Paese, e viticoltori coraggiosi che stanno recuperando elementi originali e densi di carattere, che una certa omologazione aveva cancellato” sottolinea Enzo Gola. “Il nostro compito a Ca’ Mentin è guidare i clienti alla scoperta di questo mondo variegato, per sperimentare e comprendere meglio il vino e le storie che ha da raccontare”.

Le oltre 1.300 etichette di Cà Mentin percorrono strade che sono spesso lontane dalle rotte battute dai grandi produttori.
Ci sono allora i nuovi paladini del Roero, come Alberto Oggero, Luca Faccenda (Valfaccenda), e la Cascina Fornace di Emanuele ed Enrico Cauda: giovani produttori che preferiscono il lavoro in vigna a quello fatto cantina. Intendendo cioè un modo di concepire la vinificazione che rifiuta le eccessive elaborazioni. Così come capita per il Nebbiolo di Francesco Versio, langarolo che ha passato gli anni della formazione alla “corte” di Bruno Giacosa.

Ma la sua cantina non parla solo piemontese, Enzo si addentra con grande sapienza e preparazione nell’eterogeneo mondo dei viticoltori d’oltralpe: “Se parliamo di vini francesi non nascondo la mia passione per i Pinot Nero low-alcohol, quelli che creano la sconvolgente e piacevole dinamica del “versa-versa”, perché la velocità con cui si svuotano i bicchieri è positivamente imbarazzante.
Interessanti, anche se decisamente particolari a causa del processo di vinificazione, i vini da uve Savagnin provenienti dallo Jura dai quali, con un processo ossidativo simile allo sherry, si ricava il famoso “Vin Jaune”. Da questa regione provengono anche ottimi Pinot Noir, Chardonnay e il Poulsard.
Amo il Sauvignon Blanc della Loira, il prestigioso Pouilly Fumé, vino affascinante dai sentori vegetali e di frutti esotici e la tipica sensazione di pietra focaia al palato, dal finale lungo e con eleganti note affumicate.

Infine, un’altra regione che mi appassiona è la Borgogna. Un territorio che offre vini di altissimo livello, con prezzi adeguati e soddisfazione infinita. Il loro difetto? Devono maturare – in cantina o in bottiglia – per essere gustati al meglio. Devi acquistarli, riporli con cura al fresco e al buio della cantina e dimenticarteli per qualche anno, come faccio io…ma nel bicchiere ti ripagano alla grande del tempo che hai sacrificato per la loro maturazione. Bisogna imparare a dare valore al tempo, e il tempo ti restituirà valore! Dei grandi vini bianchi della Borgogna, se devo proprio sceglierne uno solo, dico Coche-Dury, Corton-Charlemagne… straordinario! Costa? Sì. Vale la spesa? Certamente! Almeno una volta nella vita”.

Il viaggio che Enzo Gola propone ai suoi ospiti non finisce però in cantina, e prosegue in una cucina di ricerca senza eccessi sperimentali, che sa esaltare i sapori locali e di stagione anche attraverso la contaminazione. Come nel caso dello sformatino di funghi porcini con calamari argentini lardellati con lardo di Moncalieri e colatura di provola affumicata. È lo stesso chef a proporre l’abbinamento tra ogni piatto e il vino che meglio si abbina ai suoi sapori.
Il ristorante è aperto tutto tutte le sere il sabato e la domenica anche a pranzo. L’accesso ai tavoli del giardino è libero, mentre per i tavoli all’interno è necessario presentare il Green Pass (ad esclusione dei bambini sotto i 12 anni).

Il ristorante Cà Mentin
Cà Mentin è il ristorante creato dallo chef Enzo Gola all’interno della casa del nonno Clemente (Mentin) sulla collina torinese, a Revigliasco. La bella sala con camino nasce dal recupero dell’antico fienile. Nella stagione estiva è il giardino ad accogliere gli ospiti. Una cucina di ricerca senza eccessi sperimentali, basata sui sapori locali e sull’attenzione alle consistenze. Il menu varia in base alla spesa del giorno e alle verdure dell’orto e prevede anche piatti vegetariani e senza glutine. Con oltre 1.300 etichette, perlopiù italiane, la cantina di Enzo Gola è uno dei fiori all’occhiello di Cà Mentin.
Ristorante Cà Mentin
Via Baricco 3 – Revigliasco (TO)
tel. 011 19642969
www.camentin.it
Redazione TdG
