
Un po’ defilata rispetto alle principali rotte turistiche regionali eppure ricca di tesori paesaggistici, culturali ed enogastronomici, la Bassa Romagna è una meta ideale per chi desidera concedersi una pausa di gusto e relax a stretto contatto con la natura e le tradizioni della campagna.

Il territorio comprende nove comuni della provincia di Ravenna – Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno – che si sono uniti per offrire migliori servizi ai propri cittadini dell’area, facendo squadra anche a livello di promozione turistica grazie anche all’adesione al circuito enogastronomico Strada del Sangiovese – Strada della Romagna.

Un giorno in Bassa Romagna: dallo spirito…
Una suggestiva porta d’ingresso al territorio è rappresentata dai luoghi dello spirito. Antichi monasteri e abbazie monumentali testimoniano le radici storiche di una terra crocevia di scambi e differenti culture, mentre all’interno dell’antica centuriazione romana numerose pievi romaniche punteggiano la pianura, disegnando un itinerario storico, artistico e antropologico di grande interesse. Gli spunti di viaggio non mancano di certo, per la nostra gita di un giorno scegliamo come punto di partenza Bagnacavallo e l’Antico Convento San Francesco, che nel 2017 è diventato una struttura alberghiera e conta oggi 19 camere, di cui 8 rinnovate.

La struttura, risalente al XIII secolo, è l’edificio conventuale più antico di Bagnacavallo. Il complesso comprende la chiesa e il grande convento che ospita la bella Sala Oriani o “Refettorio nuovo”, il chiostro, lo scalone monumentale e le sale del primo piano utilizzate come spazi espositivi, i sotterranei e il “solaio grande” detto anche Sala delle Capriate.

Il convento fu uno dei primi sorti dopo la morte di San Francesco. Nei secoli sono state diverse le ristrutturazioni e gli ampliamenti, dal 1821 al 1959 qui erano ospitate le scuole pubbliche e durante la Seconda guerra mondiale gli immensi sotterranei vennero adibiti a rifugio per la popolazione. Solo una piccola parte dell’edificio, nel Novecento, era abitata dai frati minori conventuali. Oggi, durante il corso dell’anno, il chiostro ospita numerosi eventi, matrimoni e manifestazioni, mentre all’interno è attivo un bar con ristoro dove vengono proposti vini e prodotti tipici. La colazione con prodotti del territorio è una proposta aperta anche per chi non alloggia nell’hotel e così ne approfittiamo per una prima pausa di gusto prima di continuare il viaggio.
…e proseguendo tra i tesori della campagna
Chi passa da Bagnacavallo non può ripartire senza aver assaggiato un calice di Bursôn, il vino tipico della cittadina e, più in generale, della Bassa Romagna, prodotto con l’uva Longanesi. Diffusa per secoli nelle campagne ma riscoperta solamente un centinaio di anni fa, questa uva rossa deve il suo nome alla famiglia Longanesi, che negli anni Sessanta la recuperò e costituì un primo vigneto. I buoni risultati degli esperimenti di vinificazione portarono i vignaioli della zona a piantarla anch’essa nei loro campi. Solo all’inizio degli anni Novanta l’uva venne iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, mentre il vino prese il nome di Bursôn, dal patronimico dialettale della famiglia Longanesi. Nel calice sprigiona profumi di viola, more, prugne e liquirizia, un lungo affinamento in botte esalta gli aromi di spezie e vaniglia. Al palato è pieno, sapido, con una certa ruvidità iniziale che si ingentilisce nel tempo.

Per assaggiarlo facciamo tappa all’azienda agricola biologica Celti Centurioni, che oltre ai filari di vite ospita nei suoi campi numerose varietà di frutta. La scelta dell’agricoltura biologica si sposa con quella della biodiversità, della ricerca e dell’innovazione continua. Ogni angolo del campo aziendale ospita produzioni tipiche o sperimentali, attraverso cui si portano avanti le colture migliori, più adatte al clima che cambia e più salubri per l’uomo.
Una premessa storica: l’azienda vinicola nasce nel 1986, con un nome particolare che genera curiosità e merita una spiegazione. Roma e i Celti potrebbero apparire cosa lontana e scarsamente attinente alla regione Emilia Romagna. Così non è. L’azienda vinicola, infatti, sorge proprio in un territorio che fu teatro di aspre battaglie tra Celti e Romani e vide questi ultimi avere il sopravvento. Questo amore dell’azienda per le proprie radici storiche si ritrova facilmente nei prodotti della cantina, ricca di vini di grande interesse enologico, che si sposano alla perfezione sia con la tipica cucina locale che con piatti elaborati di altre culture gastronomiche. Per quanto riguarda il Bursôn, Loris Tellarini, titolare di Celti Centurioni, porta avanti un lungo affinamento in barrique di rovere per dare vita a un vino di grandissima tempra in grado di confrontarsi con i grandi rossi di tutto il mondo. Anche l’assaggio degli altri vini, tra i quali scopriamo i rarissimi Albanella e Balsamino, ci confermano la presenza di uno stile interpretativo vocato alla ricerca di sorsi emozionanti, capaci di farsi ricordare.

Latte e formaggi di qualità assoluta a Conselice
Tra gli abbinamenti più intriganti dei vini ci sono quelli con i formaggi, un motivo sufficiente per far rotta verso Conselice, dove ha sede il Caseificio Boschetto Vecchio. Qui dal latte fresco, lavorato con cura e passione, prendono vita formaggi e latticini che raccontano l’autenticità del territorio.

E’ il 1998 quando il Caseificio Boschetto Vecchio inizia la sua avventura nel cuore verde della campagna romagnola per offrire un’esperienza di gusto unica e una qualità senza compromessi. La profonda connessione con il territorio, l’uso delle migliori materie prime locali e l’impegno per una lavorazione artigianale d’eccellenza lo hanno reso un punto di riferimento nella produzione di formaggi nella Bassa Romagna. Nella stalla ci sono circa 150 mucche, di diversa razza, che vengono alimentate solo con foraggi e cereali. La mungitura è meccanizzata grazie a tecnologie che garantiscono il benessere degli animali e una produzione di latte di altissima qualità, che può essere venduto anche crudo. Ogni assaggio ci regala sapori unici e purissimi, dai formaggi freschi e stagionati alle mozzarelle fior di latte, senza dimenticare gli yogurt.
Redazione Centrale TdG


