
E chi ci ferma più. Dal 2006, anno delle Olimpiadi Invernali, fino a questo 2025 i numeri del turismo in Piemonte sono in crescita, continua e quasi esponenziale. Merito di grandi eventi come le Atp Finals, la Vuelta di Spagna, il Torino Film Festival ma anche di una propensione all’accoglienza che si diffonde a macchia d’olio nella nostra regione. Il Salone del Libro e le varie fiere (dal Tartufo alla Nocciola, dalla Bagna Cauda a Cheese) si confermano volano e richiamo per visitatori e turisti. Per non parlare dei nostri musei, a partire dall’Egizio e del Cinema, che fanno registrare numeri record di ingressi. E l’anno si conclude alla grande, con la conferma del Club Med di aprire a Sansicario-Cesana un mega-resort e la notizia che nel 2027 Alba sarà Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.
Dal dolore per la scomparsa del pontefice piemontese, Papa Francesco, all’annuncio di Papa Leone della sua prossima venuta a Torino per pregare davanti alla Sindone. In mezzo la gioia per San Pier Giorgio Frassati e per la nomina cardinalizia dell’arcivescovo di Torino e Susa, mons. Roberto Repole. La cronaca religiosa l’ha fatta da protagonista in questo 2025.
Non meno della cronaca giudiziaria con le vicende della famiglia Agnelli-Elkann a tener banco per parecchi mesi. Ma non sono mancati i disastri per il maltempo, purtroppo anche con vittime e danni ingenti.
Per l’economia piemontese il 2025 si era aperto con il terremoto provocato dalle dimissioni di Tavares e si chiude con l’avvio della produzione della 500 ibrida a Mirafiori. Nel mezzo la nomina di un italiano, Antonio Filosa, come amministratore delegato di Stellantis. Italiano il presidente John Elkann, italiano l’ad Filosa. La grande casa automobilistica avrà un occhio di riguardo per il nostro Paese, per Torino e per il Piemonte? Lo spera il mondo dell’indotto-auto ancora nelle secche di una pesante crisi. Mentre l’industria del Food (Ferrero, Inalpi, Galup ma anche piccole eccellenze artigiane) tira sempre, alla grande.
Per Toro e Juve ancora una stagione che lascia la bocca amara. Nel mondo granata cresce la contestazione nei confronti del presidente Urbano Cairo, mentre in casa Juve c’è il cambio di ben tre allenatori (Thiago Motta, Tudor, Spalletti) in un anno. Cambio di panchina (da Vanoli a Baroni) anche al Toro. Ma i risultati, per entrambe le compagini, sono ancora insoddisfacenti.
Un anno di dolorosi addii. Da Ormezzano a mons. Nosiglia, da Alessandra Balocco ad Alberto Bertone, da Bolaffi a Baima Bollone. Uomini e donne che hanno segnato la storia del Piemonte, se ne sono andati, lasciandoci un vuoto profondo.
Di tutto questo, e tanto altro, parliamo nel volume “Un anno in Piemonte 2025” giunto alla 24.ma edizione. Dal 2002, ogni anno, una guida per capire dove eravamo, dove siamo e dove stiamo andando.
- UN ANNO IN PIEMONTE – edizione 2025
- Pagine: 394
- Autore: Beppe Gandolfo
- Editore: EnneCi Communication
- Costo 20,00 euro

Beppe Gandolfo è corrispondente dal 1998 delle Reti Mediaset dal Piemonte e Valle d’Aosta.Dopo un inizio nei periodici e nelle tv locali, entra all’ANSA sede regionale per il Piemonte dove è rimasto per 8 anni, occupandosi di vari fatti di cronaca ma anche di eventi sportivi a livello internazionale.
Dal 1998 è il corrispondente per il Piemonte e la Valle d’Aosta per i programmi di informazione delle reti Mediaset.
Dal settembre 2021 si occupa dei servizi per Studio Aperto MAG, approfondimento quotidiano di Italia 1 dedicato alle bellezze e alle bontà del nostro Paese.
Ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dal 2023 è nel Consiglio Nazionale della FNSI-Federazione Nazionale della Stampa. Dal luglio 2024 è uno dei 5 componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi, Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani.
Redazione Centrale TdG
