Ci sono vini che nascono da un’esigenza produttiva e altri che prendono forma come un racconto. Alessia36 appartiene a questa seconda categoria. È il nuovo Piemonte DOC Pinot Nero Spumante Rosato Metodo Classico Extra Brut di Tenuta Roletto e segna un passaggio chiave nel percorso di una cantina da sempre riconosciuta come riferimento per l’Erbaluce di Caluso DOCG.

Il progetto arriva al traguardo dopo sette anni di lavoro in vigna, dalla messa a dimora delle barbatelle fino alla prima bottiglia pronta per il mercato. Un tempo lungo, necessario, che si è misurato con le colline moreniche del Canavese: un territorio non convenzionale per il Pinot Nero, ma capace di restituirne una lettura originale, giocata su freschezza, tensione e finezza. Il debutto ufficiale è previsto per il 26 gennaio 2026.


L’idea prende forma nel 2018, quando la famiglia Iuculano sceglie di destinare quattro ettari a questo vitigno internazionale, spinta dalla curiosità di metterlo in dialogo con un terroir noto per la sua impronta minerale. Quello che all’inizio era un esperimento si è trasformato, vendemmia dopo vendemmia, in una visione chiara, concretizzata con la raccolta 2021, base della prima annata di Alessia36. “Volevamo capire come il carattere delle nostre terre potesse confrontarsi con l’eleganza del Pinot Nero” – racconta Antonino Iuculano – “Il risultato è un vino che conserva la forza del vitigno, ma la restituisce con una finezza che sentiamo profondamente canavesana”.

Il vigneto si trova nella parcella Campoferrato, allevata a Guyot con una densità di 4.500 ceppi per ettaro, in posizione strategica a ridosso della cantina. Una scelta che consente interventi rapidi e precisi dopo la raccolta, preservando l’integrità delle uve e le acidità naturali, ottenute grazie a una vendemmia manuale di fine agosto.

La vinificazione segue un percorso essenziale e rigoroso: pressatura soffice, brevissimo contatto con le bucce per ottenere una tonalità rosata tenue, delicata, quasi impalpabile. Dopo un anno di affinamento in acciaio, il vino affronta la fase più lunga e silenziosa del suo cammino, con 36 mesi sui lieviti nelle cantine sotterranee. Il dosaggio Extra Brut, scelto senza compromessi, punta a valorizzare il Pinot Nero nella sua espressione più autentica, senza sovrastrutture.

Alessia36 non è soltanto una nuova etichetta, ma un omaggio carico di significato. Il nome è dedicato ad Alessia, amica cara della famiglia Iuculano, scomparsa prematuramente poco prima della commercializzazione di questa prima annata. Il numero richiama i 36 mesi di affinamento sui lieviti, ma anche un tempo di attesa che diventa memoria.
La passione di Alessia per i cavalli ha ispirato l’anima simbolica del vino. Forza, energia e determinazione sono le qualità che questo spumante vuole evocare, come la tensione elegante di un cavallo al galoppo: movimento, vitalità, equilibrio.
Immersa ai piedi della Serra Morenica, Tenuta Roletto è oggi una delle realtà più solide e dinamiche del Canavese. La proprietà si estende su 100 ettari complessivi, di cui 60 vitati, in un equilibrio costante tra tradizione e visione contemporanea. Fondata alla fine dell’Ottocento da Giovanni Tinetti, l’azienda è cresciuta di generazione in generazione fino all’attuale conduzione di Antonino Iuculano, affiancato dalla consulenza enologica di Gianpiero Gerbi.
Il fulcro produttivo resta l’Erbaluce, primo vino bianco DOC del Piemonte, interpretato nelle versioni ferma, passita e Metodo Classico. È proprio nel mondo delle bollicine che Tenuta Roletto ha scelto di investire con decisione, inaugurando nel 2020 una cantina sotterranea interamente dedicata all’affinamento dei Metodo Classico. Da qui nascono le tre etichette a base Erbaluce che raccontano il tempo come valore: Gran Cuvée, con 24 mesi sui lieviti; Sessanta, con 60 mesi; e Centoventi, progetto iconico con 120 mesi di affinamento, prodotto in sole 1.400 bottiglie numerate. A queste si affianca Orangè, Metodo Classico rosato da uve rosse canavesane, ulteriore testimonianza di una ricerca che continua a evolversi.

Con Alessia36, Tenuta Roletto non amplia soltanto la propria gamma, ma aggiunge un tassello emotivo e identitario al racconto del Canavese, dimostrando come il Metodo Classico possa essere, ancora una volta, uno strumento autentico di espressione del territorio e delle persone che lo abitano.

Oltre il vino, Tenuta Roletto è anche ospitalità e accoglienza, un luogo da vivere. A poco più di un’ora da Milano, la proprietà si propone come destinazione per eventi esclusivi, matrimoni e incontri aziendali, grazie a spazi modulabili come la Sala Bellavista, la Sala Colonne e la nuova Winery. L’agriturismo, con 12 camere immerse tra i vigneti a pergola, completa un’esperienza pensata per chi desidera rallentare e immergersi nel paesaggio canavesano.
Tenuta Roletto
- Via Porta Pia, 69/71 – Cuceglio (TO)
- Tel. 0124 492293
- www.tenutaroletto.it
Paolo Alciati


