Cinque annate “d’archivio” raccontano l’evoluzione stilistica del Nobile di Montepulciano Talosa

Fattoria della Talosa è un’azienda della famiglia Jacorossi dal 1972, tra le prime realtà di Montepulciano ad aver intrapreso con convinzione il percorso della qualità che ha portato il Vino Nobile ai vertici dell’enologia toscana. I suoi 33 ettari di vigneto si estendono nella località Pietrose, tra le zone più vocate del Cru di Montepulciano, mentre la cantina storica affonda le radici nei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, nel cuore del centro storico, dove il tempo sembra essersi fermato al Rinascimento. È da questa stratificazione di storia, territorio e visione che nasce il progetto delle Pievi del Nobile e, con esso, il Pieve Le Grazie.

Talosa sceglie di raccontarsi attraverso il percorso evolutivo di uno dei suoi prodotti iconici in un’occasione unica: la degustazione verticale delle annate archetipo del Pieve Le Grazie, dal 2016 al 2020. Cinque vendemmie archiviate per la storia, cinque stagioni che hanno plasmato l’identità di questa etichetta, definendone l’eleganza e costruendo il percorso che ha condotto ai 95 punti Vinous.

Il vino nasce dalla vigna Chiusino, in località Pietrose, a 385 metri sul livello del mare. Pieve Le Grazie è una delle dodici microzone storiche del progetto Pievi del Nobile: un territorio di origine pliocenica, con suoli a medio impasto argillo-sabbioso esposti a sud-ovest, dove il Sangiovese, qui chiamato Prugnolo Gentile, racconta un terroir unico tra i sotterranei rinascimentali di Montepulciano e le colline di Pietrose. La vigna cresce in cordone speronato con una produzione contenuta di 40 quintali per ettaro; la vendemmia è manuale, condotta nella prima metà di ottobre con accurata selezione in campo.

In cantina, dopo diraspatura e leggera pigiatura, la fermentazione avviene in acciaio con lieviti selezionati per circa 12 giorni, seguita da una macerazione di 10 giorni con rimontaggi e délestage. La fermentazione malolattica si compie in acciaio, quindi il vino matura per due anni in tonneaux di rovere francese di secondo e terzo passaggio, e riposa in bottiglia per almeno 12 mesi.

La verticale proposta da Talosa a Vinitaly evidenzia il percorso evolutivo di un vino prima che diventasse sé stesso, un viaggio attraverso la genesi di un’etichetta che rappresenta appieno il Nobile di Montepulciano, con un potenziale di invecchiamento che supera i 15 anni. L’appuntamento è per lunedì 13 aprile alle ore 11:30 al Vinitaly, un’opportunità unica ed esclusiva, solo su prenotazione.
Talosa – Company profile
Talosa è un’azienda di Angelo Jacorossi e della sua famiglia dal 1972. Talosa è una tra le prime aziende di Montepulciano ad aver intrapreso il percorso della qualità che ha portato il Vino Nobile di Montepulciano ai vertici dell’enologia toscana e quindi italiana. Negli anni, infatti, la piccola cantina è cresciuta molto e oggi è un’azienda che produce vini d’eccellenza. Le viti di Talosa si estendono lungo 33 ettari di vigneto, in una tra le più suggestive e scenografiche zone del Cru di Montepulciano: località Pietrose, ad una altitudine di 330-400 metri sul livello del mare, con esposizione sud-ovest.
La più antica cantina di affinamento di Talosa è situata nel centro storico di Montepulciano, nei sotterranei di Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, costruiti nei primi decenni del ‘500 di fronte al Duomo di Montepulciano. L’ingresso nella Cantina Storica di Talosa riporta i visitatori indietro nel tempo, al Rinascimento italiano, nel XVI secolo. Le gallerie, interamente costruite a mattoni, si alternano in susseguirsi di volte e nicchie dove trovano posto le botti.
Redazione Centrale TdG
