– Franca D.Scotti –
Nella piccola nazione vicina all’Italia, tante proposte di divertimento, sport, cultura, gusto

Piccola, ma ricca di opportunità e idee per divertirsi con tutta la famiglia. La Slovenia ci attende, vicinissima e facile da visitare.
Le famiglie con bambini troveranno spunti per ogni giorno di vacanza.
Per esempio, perché non scegliere uno dei luoghi fiabeschi dove sono stati girati film famosi? La Valle dell’Isonzo è stata scelta come set cinematografico per Le Cronache di Narnia – Il principe Caspian di Andrew Adamson, mentre le Grotte di Postumia o il Castello di Predjama hanno acceso la fantasia di autori di narrativa.

Le Grotte stesse offrono percorsi avventurosi per tutti i livelli e per tutte le età. Anche i piccoli possono percorrere un trekking facile, prima a bordo dello storico trenino e poi a piedi, senza grandi difficoltà. Fino all’acquario del Proteo, il famoso cucciolo di drago che abita queste grotte.
La Slovenia Unique Experience “Seguendo i sentieri di Luka Čeč” conduce i partecipanti oltre i percorsi turistici tradizionali, nelle gallerie più nascoste e affascinanti di uno dei sistemi di grotte più spettacolari d’Europa. Casco in testa, lampada frontale accesa e tuta da speleologo indossata, l’avventura prende il via tra passaggi sotterranei, laghi nascosti, stalattiti e stalagmiti millenarie. Accompagnati da guide esperte e biologi, i partecipanti imparano a orientarsi nel sottosuolo, scoprono la straordinaria biodiversità del mondo carsico e, con un po’ di fortuna, di osservare il proteo nel suo habitat.

E perché non provare l’originale escursione con la salatura delle pecore?
Tra le vette della Slovenia alpina, sopra lo storico rifugio Češka koča, una tradizione secolare continua ancora oggi: la salatura delle pecore. Accompagnati da Drejc Karničar, alpinista e soccorritore alpino appartenente a una delle famiglie più note della regione di Jezersko, grandi e piccoli possono seguire gli antichi sentieri della pastorizia fino ai pascoli d’altura dove trascorrono l’estate le pecore autoctone della razza Jezersko-Solčava.
L’escursione attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Alpi slovene, tra boschi, prati montani e panorami spettacolari sulle pareti del Grintovec. Una volta raggiunto il gregge, arriva il momento più atteso: offrire il sale alle pecore direttamente dal palmo della mano, un gesto semplice che da generazioni accompagna la vita dei pastori di queste montagne.

Per i grandi buongustai
C’è aria di festa – Dolenjska è un’esperienza proposta da Slovenia Unique Experience.
Tra musica, racconti, sapori tradizionali e antiche usanze, i partecipanti vengono accolti come ospiti d’onore in una festa locale che celebra il legame tra comunità, territorio e tradizioni. Un’occasione per conoscere da vicino il folklore sloveno, imparare usanze tramandate di generazione in generazione e vivere un’atmosfera che difficilmente si incontra lungo i percorsi turistici più battuti. Perché ogni festa racconta una storia e, in Slovenia, le storie si condividono ancora attorno alla stessa tavola.
Ma i grandi buongustai saranno attirati soprattutto dai ristoranti stellati.
Perché la Slovenia, piccola, ma attrattiva, vanta ben 74 ristoranti nella Guida Michelin.
Al vertice della ristorazione slovena si conferma Hiša Franko (Kobarid), guidata dalla chef Ana Roš, che mantiene il prestigioso riconoscimento di tre stelle Michelin, riservato all’élite della gastronomia mondiale.
Interessante anche l’ingresso per la prima volta di Galerija okusov, nella selezione dei ristoranti sloveni stellati.
E poi, non dimentichiamo che continua a crescere anche l’offerta gastronomica di qualità accessibile: sono infatti 12 i ristoranti premiati con il Bib Gourmand, riconoscimento assegnato agli indirizzi che offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo.

Per gli amanti di arte e cultura
A Portorose e Pirano, l’eredità visiva della Serenissima incontra la grandeur e il rigore mitteleuropeo.
I collegamenti marittimi veloci da Trieste verso Pirano, attivi fino al 31 agosto, offrono un raffinato preludio, evitando le complessità del traffico stradale. Sbarcare nel porticciolo di Pirano, proprio a ridosso della celebre piazza ellittica intitolata al geniale musicista settecentesco Giuseppe Tartini, significa immergersi in una scenografia architettonica unica. I profili slanciati dei palazzi in stile gotico veneziano dialogano con l’ordine monumentale del borgo. L’atmosfera che si respira evoca immediatamente il fascino discreto di una villeggiatura d’antan.
Questa sponda della penisola istriana offre una programmazione culturale notevole.
Dal 20 agosto al 5 settembre, ci attende il prestigioso Tartini Festival, kermesse di respiro internazionale dedicata alla figura del celebre compositore piranese. Nel 2026 l’evento celebrerà il traguardo della sua venticinquesima edizione con un parterre d’eccezione di grandi artisti, protagonisti dei palchi più importanti del mondo.
E fino al 29 agosto, il calendario musicale di Portorose e Pirano offrirà altri momenti di magia con i concerti al lume di candela Candlelight: suggestive performances multisensoriali dal vivo, ospitate dalle architetture seicentesche della Chiesa di San Giorgio, con un programma che spazierà da “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi agli Abba e ai Coldplay.
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