Un nuovo traguardo per il lievitista Massimiliano Prete, che conquista una posizione di assoluto prestigio nella classifica internazionale

Lunedì 8 settembre 2025, al Teatro Mercadante di Napoli, l’insegna torinese Sestogusto di Massimiliano Prete, anche titolare dell’atelier Prete Lab a Saluzzo, in provincia di Cuneo, si è classificata 23a nella Guida 50 Top Pizza World, dopo una 10a posizione a livello nazionale e un 36° posto nella scorsa edizione della guida. Un balzo in avanti di tredici posizioni nella classifica gastronomica, punto di riferimento nel mondo delle pizzerie in Italia e nel mondo, che ogni anno stila la lista delle migliori insegne al mondo, basandosi su cinque criteri: qualità della pizza, servizio, ambiente, attesa e carta dei vini e birra.

“Sono onorato e fiero di essere qui a Napoli, dove la storia della pizza ha avuto inizio. È bellissimo e incredibile condividere questo momento con pizzaioli che hanno la mia stessa passione. Il merito va ai miei ragazzi e al Piemonte, la terra che mi ha accolto e che continua ad essere fonte d’ispirazione quotidiana” racconta Massimiliano Prete. “Ringrazio 50 Top Pizza perché è anche merito loro se la pizza, patrimonio che si tramanda da generazioni, sta finalmente ricevendo il riconoscimento e l’importanza che merita a livello globale”.

Questo riconoscimento segna un ulteriore step nella carriera di Massimiliano Prete, che si conferma ancora come uno dei migliori al mondo. Un traguardo, che arriva dopo un’altra importante novità: l’apertura di Sestogusto in Spagna, a Siviglia. La prima di una lunga serie nella Penisola Iberica, primo tassello della svolta internazionale del brand Sestogusto.

RICERCA E CREATIVITÀ
Ricerca e creatività. Sono questi i motivi per cui Massimiliano Prete è considerato tra i migliori lievitisti nel panorama internazionale. La sua curiosità e l’incessante studio gli hanno permesso, nel corso del tempo, di mettere a punto cinque impasti identitari: il Pizz’Otto, caratterizzato da una sottile crosta croccante all’esterno, un interno soffice e un’ampia alveolatura, il Fa Croc®, una reinterpretazione della focaccia romana con farina di tipo 2 e 1, la Pizza Croccante, un impasto a base grano evolutivo coltivato tra Saluzzo e Savigliano nei campi di Massimiliano Prete, la Pizza Classica, l’essenza della tradizione, e La Pala, una pizza fragrante studiata per essere condivisa.
Per chi ama sperimentare e riscoprire i sapori del passato in una chiave innovativa, Prete ha pensato a un ulteriore impasto, a base di farina di orzo e/o mais e semi di girasole, che in menu propone per tre pizze, Le Speciali.
Ogni impasto è una storia, ogni ingrediente è unione, ogni idea di Prete racconta un viaggio nella sperimentazione che, ad oggi, lo porta a essere una delle promesse costanti tra i professionisti della pizza a livello globale.
Redazione Centrale TdG
