
Entrare da Serranos significa varcare idealmente il confine tra Italia e Spagna. Nel centro di Torino, in via San Massimo 11, questo ristorante – che è anche tapas bar e ritrovo serale – porta in città tutta l’energia, il sapore e la convivialità tipica della penisola iberica. Non è la solita imitazione folkloristica, ma un progetto autentico, nato dalla volontà di Enrique, socio fondatore e anima del locale, di far vivere ai torinesi l’esperienza vera del tapear: chiacchiere, piattini condivisi e bicchieri che si riempiono senza fretta.

Il menu è un viaggio completo nella gastronomia spagnola. Ci sono i grandi classici – tapas, paella, jamón ibérico, tortilla de patatas – ma anche quei piatti che raramente si trovano fuori dalla Spagna: le croquetas cremose, il pulpo a la gallega, le patatas bravas croccanti fuori e morbide dentro, i pimientos de padrón, l’immancabile alioli, squisito ma da utilizzare con parsimonia: ogni cucchiaiata di salsa all’aglio corrisponde a 12 ore di isolamento sociale. Ma ne vale la pena. Sempre! E poi le aceitunas rellenas de anchoa, piccole olive ripiene di acciuga che aprono ogni aperitivo degno di questo nome, e la vera conserveria del Cantabrico, fatta di pesci e molluschi sott’olio di qualità superiore.

Tutto è preparato con ingredienti selezionati e, quando possibile, importati direttamente dalla Spagna: Enrique supervisiona personalmente la scelta delle materie prime, assicurandosi che ogni sapore sia fedele alla tradizione. Il risultato? Un menu fatto per essere condiviso, composto da “piatti e piattini” che si moltiplicano sul tavolo, creando quell’allegra confusione che in Spagna è sinonimo di amicizia e festa.

In Spagna compartir non è solo “condividere il cibo”: è un modo di essere. A tavola non esistono portate personali né rigide etichette; piatti grandi e piccoli arrivano al centro, si aprono le posate, e ognuno assaggia un po’ di tutto. È un gesto semplice, quasi infantile, ma capace di creare una complicità immediata.
Il compartir scioglie le distanze: costringe a parlare, a chiedere “me lo passi?”, a ridere insieme quando l’ultimo pezzo di tortilla diventa oggetto di galanteria (“prendilo tu, no…tu!”).

E questo il bello: quando si mangia alla spagnola, nessuno resta spettatore. Ogni commensale diventa protagonista, parte viva del momento. Il cibo da “compartire” non è solo nutrimento, ma collante sociale, spinge a dire: “questo è buono, lo voglio condividere con te”. Ed è difficile restare estranei dopo aver infilato la forchetta nello stesso piatto. Si crea un’intimità spontanea, leggera, che vale più di mille brindisi formali. Per questo a tavola, in Spagna, non si mangia soltanto: si costruiscono ricordi.
La regina del menu da Serranos è naturalmente la paella, servita in diverse varianti e proposta ogni mercoledì con uno sconto del 50%. Ma la vera chicca è la Fideuà de Marisco, una versione marinara della paella in cui il riso viene sostituito da piccoli spaghetti tostati: un piatto raro da trovare in Italia e che da Serranos è diventato un cult tra gli habitué.

Ad accompagnare le specialità gastronomiche c’è una selezione di bevande studiata per completare l’esperienza spagnola. Le cañas y jarras di birra San Miguel scorrono generose, affiancate dalle birre artigianali del birrificio piemontese Soralamà, della stessa proprietà. Naturalmente non manca la Sangria, proposta insieme alla birra con la formula “Los Jueves Locos”: ogni giovedì sera tutto al 50%. Per chi preferisce il vino, ci sono etichette spagnole di rilievo come Rioja e Ribera del Duero, mentre per chiudere la serata in bellezza la carta offre una ricca selezione di Gin Tonic, cocktail simbolo della movida spagnola.

Serranos non è solo un ristorante, ma anche un perfetto ritrovo per l’aperitivo. Ogni giorno, fino alle 19.30, è possibile scegliere tra due formule irresistibili: tre tapas e un drink a 5 euro oppure nove tapas e un drink a 12 euro. Il modo ideale per iniziare la serata tra amici, magari per poi fermarsi anche a cena e lasciarsi tentare da qualche piatto in più.

L’atmosfera è quella giusta: allegra ma curata, informale ma accogliente. Il personale accompagna con il sorriso e con consigli preziosi chi si affaccia per la prima volta al mondo delle tapas, mentre gli habitué trovano sempre il loro angolo preferito per trascorrere una serata in compagnia.

In un’epoca in cui molti locali si limitano a replicare ricette da manuale, Serranos sceglie invece di raccontare una cultura. Ogni piatto è un pretesto per condividere, ogni brindisi un invito a rallentare e godersi il momento. È la Spagna più vera, fatta di sapori intensi, tavoli pieni e risate che si mischiano all’aroma della paella.
Per chi sogna una fuga iberica senza prendere l’aereo, Torino ha trovato il suo indirizzo.
Serranos
- Via S. Massimo 11, 10123 Torino TO
- 0110260265
- www.serranos.it
Paolo Alciati


