

Nel cuore di Torino, dove l’eleganza ottocentesca si intreccia con la maestria artigianale, nasce un’alleanza che profuma di cioccolato e tradizione: Turin Palace Hotel e Stratta – Torino 1836 hanno deciso di unire le forze in un progetto che va oltre il business: è un incontro tra due storie centenarie che condividono la stessa visione dell’ospitalità.
Il Turin Palace Hotel è del 1872. Stratta è nata nel 1836. Parliamo di quasi due secoli di storia torinese, vissuta da protagonisti. L’hotel ha ospitato personaggi come Re Carlo Gustavo di Svezia, Guglielmo Marconi, Arturo Toscanini, Maria Callas, Louis Armstrong. Stratta ha fatto della “Gioia di Cavour” – quella pralina che tutti i torinesi conoscono – il suo simbolo nel mondo.

Cosa li accomuna davvero? Margherita Marzot, Responsabile comunicazione del Turin Palace Hotel, la mette così: “Riconosciamo in Stratta un partner che parla la nostra stessa lingua. Quella dell’accoglienza che mette l’ospite al centro, con autenticità e attenzione alla qualità. Non offriamo solo un servizio, ma creiamo un’esperienza”.

Matteo Rangoni di Stratta ricambia: “C’è un’affinità naturale di valori. Eleganza, autenticità, cura del gesto. Due realtà storiche torinesi che hanno la stessa idea di accoglienza: quella che fa sentire ogni ospite parte di una tradizione viva”.
Dal 2026 gli ospiti delle camere superior del Turin Palace Hotel troveranno ad accoglierli le “Gioie di Cavour”. Non un gadget qualsiasi, ma le vere praline Stratta: fondente, gianduia e al latte. Ogni pralina è fatta a mano: cioccolato ripieno di crema gianduja, avvolto nella granella di nocciole IGP Piemonte.
Le praline arriveranno anche come welcome in occasione delle festività e degli eventi importanti per la città. Ma non finisce qui. Alle “Les Petites Madeleines” e nella Lounge dell’hotel, la piccola pasticceria Stratta accompagnerà le pause caffè.
E a fine pasto? Ovviamente, ancora Stratta. L’idea è trasformare ogni momento nell’hotel in un’occasione per raccontare Torino attraverso i suoi sapori più autentici.
La novità vera di questa partnership si chiama “Panettone Gioia di Cavour”. Stratta l’ha presentato pochi giorni fa proprio al Turin Palace Hotel, che lo servirà agli ospiti durante le feste.

Cos’ha di speciale? Intanto, nasce come omaggio alla pralina più famosa di Stratta, ma l’idea è geniale: è un panettone fatto con lievito madre naturale e vaniglia Bourbon del Madagascar, con un impasto soffice e alveolato che però è volutamente vuoto. Niente uvetta, niente canditi.
Perché? Perché lo devi farcire tu. Insieme al panettone arriva un vasetto da 200 grammi di crema Gioia di Cavour da spalmare: gianduja classica con granella di nocciole IGP Piemonte. Spalmi quanto vuoi, crei il tuo equilibrio perfetto tra dolce e cioccolato. Ogni fetta diventa personalizzabile in base al livello di golosità.
La superficie ha una glassa di cioccolato fondente al 70% con nocciole tostate. La forma è più alta del solito, semi-sferica, proprio perché senza farcitura interna l’impasto lievita liberamente verso l’alto.
“Volevamo un panettone che racchiudesse lo spirito della nostra pralina più iconica”, spiega Rangoni. “Il risultato? Un dolce divertente e raffinato insieme. Un panettone che ti invita a metterci le mani, a personalizzarlo, a viverlo come un gesto di gioia autentica. Presentarlo al Turin Palace ci è sembrato naturale”.

Prendendo spunto da questa “liaison storico-gastronomica”, i barman del Turin Palace Hotel si sono fatti prendere dall’entusiasmo e hanno creato un cocktail dedicato al panettone. Si chiama “Il Camillo”, omaggio discreto al conte di Cavour.
È un drink caldo, avvolgente. La base? Vodka infusa al panettone – praticamente un “panettone liquido” con note di vaniglia e burro. A questa si aggiunge il Vermouth Martini Ambrato, che porta tutta la tradizione torinese dell’aperitivo.
Poi arancia per la freschezza, zafferano per una sfumatura dorata e nobile, bitter al cacao che richiama la glassa del panettone. Il risultato è sorprendente: ogni ingrediente dialoga con il panettone creando un equilibrio perfetto.
La texture è vellutata, accompagna la morbidezza del panettone senza appesantire. L’arancia pulisce il palato tra un boccone e l’altro. È il brindisi perfetto per le feste: elegante ma non pomposo, conviviale senza essere scontato.
Questa storia non finisce con il panettone natalizio. Come dice Margherita Marzot, l’obiettivo è creare “percorsi di sapore ben oltre il periodo natalizio”. La collaborazione è pensata per durare nel tempo, con nuove iniziative che valorizzeranno il territorio e quella eccellenza torinese riconosciuta ovunque.
Il cioccolato diventa il filo rosso di un racconto più ampio.

Turin Palace Hotel e Stratta condividono le origini ottocentesche, l’attaccamento al territorio, ma soprattutto quella filosofia dell’accoglienza dove l’ospite è sempre la priorità assoluta. Dove eleganza e sobrietà non sono solo parole, ma fatti concreti.
In tempi di omologazione, dove le catene standardizzate sembrano cancellare le identità locali, questa partnership dice qualcosa di importante: si può essere contemporanei senza perdere l’anima. Si può innovare restando fedeli alla tradizione. Si può guardare avanti portandosi dietro il meglio del passato.
Quando due storie centenarie si incontrano, non si limitano a celebrare quello che sono state. Costruiscono futuro, creano nuove tradizioni. E Torino continua a raccontarsi, un cioccolatino alla volta, una pralina dopo l’altra, un panettone innovativo e un cocktail creativo, confermandosi capitale del gusto e dell’ospitalità di qualità.
Il Panettone Gioia di Cavour e il cocktail “Il Camillo” sono disponibili al Turin Palace Hotel durante le festività.
Per informazioni e prenotazioni:
Turin Palace Hotel
- Via Sacchi 8 – Torino
- Tel. 011 0825321
- www.turinpalacehotel.com
Paolo Alciati & Enza D’Amato


