– Redazione Centrale TdG –
Una promenade emotiva e cromatica nel cuore di un Alto Adige intimo e segreto, dove l’allure nostalgica, colma di quieta soddisfazione dell’autunno, dilata il tempo e l’autenticità si svela con l’eleganza rassicurante delle tradizioni senza fine.

C’è un istante esatto, in Alto Adige, in cui l’aria si fa di cristallo e la vibrante energia estiva sfuma, cedendo il passo a una dimensione più intima e segreta. Quello che un tempo era considerato un semplice “fuori stagione” si rivela da qualche anno il momento perfetto per una vacanza o un weekend. Un prolungato, dolcissimo rifugio per l’anima, un lusso contemporaneo da assaporare. È la celebrazione dell’indolenza chic che dilata l’arte dell’ozio. Un invito all’indulgenza emotiva che spazia dalle volute avvolgenti del cioccolato alle sfumature ramate del foliage quando i larici cambiano colore, fino alla manifestazione di gratitudine più autentica della transumanza. In queste giornate lente e sere intime, nate per congedarsi dolcemente dall’energia estiva, l’Alto Adige svela una sua particolare magia segreta.

Benvenuta, incantevole quinta stagione.
A metà strada tra l’allure di Brunico e la maestosità scenografica di San Candido, la Val Casies è una di quelle valli laterali che sussurrano la propria bellezza solo a chi sa cercare. Non ci si capita per caso, eppure è così facile da raggiungere. Qui, dove l’autunno non è solo una stagione ma una vera e propria “mise en scène” teatrale, lo charme discreto si mescola con l’autenticità di una natura che non scende a compromessi. È l’antitesi del turismo di massa.
Un gioiello tutto da esplorare, dove il passaggio verso l’autunno rifiuta i confini netti. L’estate sfuma in una stagione lunga, squisitamente dorata, una dimensione sospesa creata per dilatare il tempo e celebrare l’arte di rallentare. Tra la fine di agosto e l’inoltrarsi di ottobre, le giornate regalano cieli di un azzurro cristallino e un sole che accarezza ancora i sentieri e i volti. Le sere, invece, calano presto per trasformarsi in un tempo avvolgente. È la parentesi dell’anno che invita al lusso più raro e ricercato dai viaggiatori contemporanei: l’ozio. Un invito intimo a fermarsi, ad assaporare il tepore di una stube e il rito di una cena lenta, dopo aver respirato a pieni polmoni l’aria frizzante d’alta quota.
Ma questo “tempo lento” è tutt’altro che inerte. Al contrario, diventa il palcoscenico vibrante su cui vanno in scena le tradizioni più autentiche e imperdibili di questo lembo di Alto Adige, in un crescendo di appuntamenti dal sapore heritage che celebrano la terra, il raccolto e la profonda magia del ritorno. A chiederlo a chi la Val Casies la abita da sempre, la risposta arriva con un sorriso che sa di radici profonde: “L’estate è bellissima, l’inverno ha la sua magia, ma l’autunno… l’autunno è intimamente nostro. È la stagione in cui la valle torna a respirare”. Nelle parole della gente del posto non c’è traccia di malinconia, ma una quieta, profonda soddisfazione: è il tempo del raccolto, il preludio ai mesi freddi, l’istante esatto in cui la natura si mostra nel suo massimo splendore. Un’esperienza che si fa tangibile all’imbrunire. “Basta passeggiare a fondovalle verso le cinque del pomeriggio per sentire nell’aria il profumo della prima legna che arde. Le giornate si accorciano, è vero, ma per noi non è una rinuncia, è un invito: significa che è ora di rientrare, di accendere il fuoco nella stube e di ritrovarsi attorno al grande tavolo di legno, condividendo un calice di vino nuovo e il calore delle caldarroste”.
Il sipario su questa lunga stagione del gusto si alza ancor prima che le foglie cambino colore.

Festival del cioccolato a Monguelfo
Il 21 e 22 agosto 2026, il centro storico di Monguelfo si trasforma per la 16ª edizione dell’ormai celebre Schokolade-Festival, il festival del cioccolato. Un salotto a cielo aperto dove i maestri cioccolatieri espongono le loro creazioni sotto l’insegna del mercato “Dolce, Bello, Fatto in casa”. Non un semplice evento gastronomico, ma un fine settimana in cui l’eleganza delle praline artigianali si fonde con l’energia della musica dal vivo, offrendo un ponte dolcissimo tra le sere d’estate e le prime frescure settembrine.

Il saluto alle vette
Il vero spartiacque emotivo verso l’autunno si vive il 20 settembre, in occasione del 38° Gsieser Almhüttenfest. Lasciato il fondovalle di San Martino, si sale verso la pittoresca Versellalm. Qui, in un anfiteatro naturale di rara bellezza, la giornata si apre con una toccante Santa Messa all’aperto, seguita da un tripudio di sapori autentici: i piatti robusti della tradizione contadina preparati direttamente in malga. A rendere l’atmosfera elettrizzante ci pensano i “Taistner Gaislkrocha”, i tradizionali schioccatori di frusta, i cui colpi secchi e ritmati risuonano nella valle come a voler richiamare a sé la stagione che cambia.
Le settimane dell’Almabtrieb – la transumanza del bestiame
Man mano che l’autunno entra nel vivo, il tempo sembra fermarsi del tutto per lasciare spazio alla liturgia del ritorno. È la stagione dei Kirschta, le tradizionali feste patronali, e dell’Almabtrieb, la transumanza, uno degli spettacoli visivi ed emotivi più potenti dell’arco alpino.
Una celebrazione che si snoda in tre appuntamenti imperdibili, ognuno con una propria anima ben distinta. Lungi dall’essere una semplice parata a beneficio dei turisti, questo evento rappresenta un intimo rito di ringraziamento per l’intera comunità. Quando a ottobre le mandrie scendono a valle, imponenti nelle loro sfarzose corone di fiori, portano con sé il sollievo dei contadini che riconducono il bestiame a casa sano e salvo, dopo un’estate di fatica e sfide in alta quota. Il rimbombo profondo dei campanacci che riecheggia in lontananza non è solo un richiamo festoso, ma la vera colonna sonora dell’identità della Val Casies.
26 e 27 Settembre – Keila Kirschta (Colle / Pichl): il fine settimana si apre con la maestria fisica della posa del “Kirschta-Michl”, il possente albero della festa issato interamente a mano. La domenica si trasforma in un teatro a cielo aperto con una parata maestosa: il bestiame, adornato a festa, scende a valle scortato da carri storici e dalle inconfondibili melodie della banda musicale locale, in un affresco di rara potenza visiva.
3 Ottobre – Gsiesa Marschtl (San Martino): l’aria si riempie del profumo dolce delle castagne arrosto. È il giorno del tradizionale mercato contadino. La mattina inizia con il rito rilassato del Frühschoppen, una sorta di brunch alpino a base di specialità tirolesi e boccali tintinnanti, prima che il pomeriggio sia rapito dalla sfilata del bestiame di ritorno dagli alpeggi attraverso il centro del paese.

10 e 11 Ottobre – Obotola Kirschta (Santa Maddalena): il gran finale si consuma nell’ultimo lembo della valle. Sabato pomeriggio prende vita l'”Original Öbotola Almabtrieb”: mucche, pecore e capre scendono dai pascoli d’alta quota indossando corone di fiori intrecciati, rami di pino, specchi e grandi campane. I contadini, fieri nei loro abiti tradizionali (Tracht), guidano il corteo prima di radunarsi nel grande tendone per una festa che mescola orgoglio, folklore e ospitalità disarmante.
La Val Casies in autunno non è solo una destinazione, è uno stato d’animo. È la meta imperdibile per chi cerca un lusso fatto di sostanza, di tradizioni intatte e del tempo ritrovato per godere, semplicemente, della bellezza di un sole che tramonta presto, invitando al caldo tepore dell’attesa.
Tutto l’autunno in una sola passeggiata
In questo scenario unico, l’escursione da non perdere è il celebre Sentiero delle Malghe 2000 (Almweg 2000). Questo specifico percorso ad anello rappresenta la scelta ideale per una gita autunnale. L’itinerario, di difficoltà media e ottimamente segnalato, parte dai 1.460 metri di quota di Santa Maddalena (presso il parcheggio di Fondovalle). Da qui si sale lungo il sentiero n. 47 per affrontare un dislivello complessivo di circa 600 metri, immergendosi subito nella quiete dei boschi. Una volta raggiunta la quota, si imbocca lo spettacolare Almweg 2000: un cammino panoramico e pianeggiante che unisce i pascoli alpini e offre scorci mozzafiato sulle vette circostanti.
Per il rientro, si segue infine il sentiero n. 12, che riporta comodamente a valle per un tempo totale di cammino stimato tra le 3,5 e le 4 ore a passo comodo.
Oltre a non essere eccessivamente lungo e a toccare i punti panoramici più spettacolari della zona, questo anello offre un grande valore aggiunto legato all’accoglienza locale: molte delle storiche malghe distribuite lungo il cammino restano aperte fino alla fine di ottobre, pronte a accogliere e deliziare gli escursionisti con i piatti caldi della tradizione gastronomica d’alta quota.

DOVE DORMIRE: Hotel Quelle Nature Spa Resort *****
Una piscina sospesa tra cielo e vette, il calore di una sauna affacciata sulla valle e il silenzio rigenerante di un bosco di larici. All’Hotel Quelle Nature Spa Resort*****, in Val Casies, ogni dettaglio è pensato per invitare l’ospite a rallentare e ritrovare il proprio equilibrio naturale. Il fiore all’occhiello del resort a 5 stelle è la scenografica Timeless Sky SPA, un’area adults only concepita come una terrazza panoramica sulle Dolomiti. In questa oasi spiccano la Rooftop Infinity Pool, piscina a sfioro che si fonde visivamente con l’orizzonte alpino, e la suggestiva Mountain Fire Hot Sauna, dove i benefici del calore incontrano una vista mozzafiato. L’esperienza di relax si estende anche all’area wellness principale di ben 4.500 metri quadrati, un vero tempio del benessere che ospita complessivamente otto piscine e dodici saune. Tra queste spicca la Snow Room con neve fresca, ideale per sperimentare i benefici della terapia del freddo in contrasto termico con le saune, oltre a numerose e silenziose aree relax.

Situato a Santa Maddalena, a 1.400 metri di altitudine, il resort vive in perfetta simbiosi con la natura circostante. Un legame profondo che si riflette anche a tavola attraverso la formula della pensione gourmet ¾, un percorso culinario che valorizza ingredienti stagionali, produttori locali e ricette della tradizione altoatesina rivisitate in chiave contemporanea. A custodire l’anima dell’hotel è la Famiglia Steinmair, che da generazioni interpreta l’accoglienza locale con passione e autenticità. La loro filosofia coniuga il calore dell’ospitalità familiare con standard di servizio d’altissimo livello, ponendo sempre al centro la sostenibilità del territorio e la ricerca costante dell’eccellenza.
Hotel Quelle Nature Spa Resort | Via Maddalena 4 | I-39030 Valle di Casies (BZ) | +39 0474 948111
info@hotel-quelle.com | www.hotel-quelle.com
Soc. coop. turistica Val Casies-Monguelfo-Tesido in Alto Adige
- Martino 10a I-39030 Val Casies, BZ
- Telefono: +39 0474 978 436
- e-mail: info@gsieser-tal.com
- Internet: www.gsieser-tal.com


