– Redazione Centrale TdG –
Tra boschi dorati, antichi castelli e sapori di stagione un viaggio da fiaba in Val di Non, il cuore più dolce del Trentino

C’è un profumo preciso che definisce l’autunno in Val di Non: sa di bosco, rugiada e del nettare delle mele appena staccate dal ramo.
Quando i boschi si accendono di toni ocra e i borghi storici ritrovano un silenzio intimo e reale, la valle rivela il suo volto più autentico: un microcosmo dove natura selvaggia, castelli medievali e tradizioni vive si incontrano senza filtri. Dalle camminate tra i filari dorati alle feste di piazza dedicate ai sapori del territorio, ecco le coordinate esatte della stagione per vivere e assaporare la valle con tutta la famiglia.

La Val di Non non è solo una geografia di paesaggi: è un intreccio materico di storia secolare e radici contadine, una terra autentica che chiede di essere esplorata a passo lento. Ma è in autunno che svela la sua identità più dolce e magnetica. I boschi virano all’ocra, al rame e al rosso bruciato; i filari pulsano al ritmo del raccolto, mentre i riflessi dell’autunno ridisegnano le geometrie di laghi alpini e fortezze di pietra. Una bellezza nitida e potente.
Ci sono percorsi che attraversano boschi, costeggiano canyon modellati dall’acqua e conducono a spettacolari laghi, suggestivi borghi e antichi manieri che raccontano il passato della valle. Al centro di questo paesaggio ci sono, naturalmente, i meleti, simbolo della Val di Non e della sua vocazione agricola.

Le mele, conosciute ben oltre i confini italiani, raccontano infatti l’identità della valle e il profondo legame con la terra. È in autunno che questo rapporto raggiunge il suo momento più intenso, con il raccolto, i profumi, le feste dedicate e i sapori della stagione. La raccolta delle mele si rivela un appuntamento profondamente sentito dalla comunità locale: un momento di lavoro, ma anche di condivisione, che da generazioni coinvolge famiglie e abitanti della valle. Un’atmosfera autentica che si apre anche ai visitatori, invitati a vivere da vicino il ritmo della natura e le tradizioni legate a questo periodo speciale.

Per questo il periodo da settembre a novembre è uno dei momenti migliori per scoprire questo territorio attraverso le esperienze che lo raccontano. Tra appuntamenti gastronomici, feste della tradizione, passeggiate nei meleti, degustazioni, visite guidate e itinerari nella natura, il calendario della stagione accompagna i visitatori alla scoperta dell’anima più autentica della Val di Non.

Un sentiero da fiaba: Melinda e la Scatola Magica
Tra le novità del 2026 picca “Melinda e la Scatola Magica”, il percorso tematico inaugurato in primavera a Romallo e dedicato alle famiglie. Perfetto da affrontare in autunno, è un sentiero semplice, percorribile anche con il passeggino, che si intreccia tra i meleti trasformando una passeggiata nella natura in un piccolo viaggio di scoperta. Lungo il cammino, sculture in legno, installazioni, giochi e indovinelli accompagnano i più piccoli sulle tracce di Melinda, una bambina che, seguendo gli indizi custoditi in una misteriosa scatola, impara che ogni frutto nasce dall’incontro di elementi preziosi: il tempo, la luce, l’acqua, il vento e la cura. È un invito a osservare il paesaggio con occhi curiosi e a riscoprire, attraverso il racconto e il gioco, il legame profondo tra la natura, il lavoro dell’uomo e la mela.

Dentro la montagna: il Mondo Melinda e le Celle Ipogee
Mentre nei meleti si vive il ritmo intenso della raccolta, il Mondo Melinda offre l’occasione di seguire il viaggio della mela, dal frutteto fino alla tavola, attraverso il racconto delle oltre 4.000 famiglie di produttori che ogni giorno custodiscono questa tradizione. L’esperienza prosegue nelle sorprendenti Celle Ipogee, un’opera di ingegneria scavata nella montagna dove milioni di mele riposano al buio, conservate grazie alla temperatura e all’umidità naturali della roccia.

Percorrere questi grandi ambienti sotterranei, situati fino a 300 metri di profondità, significa entrare in un luogo unico al mondo, dove innovazione e natura dialogano in perfetto equilibrio e dove il percorso di una semplice mela rivela tutta la complessità del lavoro che la rende un’eccellenza del territorio. Da qui si parte alla scoperta della prima funivia al mondo dedicata esclusivamente al trasporto delle mele: un’infrastruttura unica che racconta il legame profondo tra il territorio trentino, la sua tradizione agricola e la comunità che ne custodisce identità, valori e saperi.

A caccia di foliage: Lago di Tovel, Lago di Tret, Santa Giustina
I boschi si accendono di sfumature dorate, ambrate e rosso rame, l’aria diventa più limpida. Il Lago di Tovel resta il luogo simbolo di questa stagione: le faggete e le conifere che lo abbracciano si riflettono nelle sue acque cristalline, regalando scorci che cambiano a ogni ora del giorno. Ma il foliage qui non si esaurisce in un solo panorama. Chi ama i luoghi più raccolti dovrebbe raggiungere il Lago di Tret, dove i larici, con l’arrivo di ottobre, si trasformano in una tavolozza di gialli intensi.

Il silenzio, interrotto solo dal fruscio delle foglie e dal rumore dei passi sul sentiero, rende la passeggiata un’esperienza di autentica immersione nella natura. Un’altra prospettiva sorprendente è quella delle Plaze di Santa Giustina: qui il lago incontra vigneti, meleti e boschi in un mosaico di colori che restituisce tutta la bellezza dell’autunno della valle. I sentieri che costeggiano le rive, le terrazze panoramiche e i piccoli approdi invitano a fermarsi, osservare il paesaggio e godersi il silenzio. E poi ci sono i meleti, forse il volto più autentico del foliage della Val di Non. Tra settembre e ottobre, i filari si riempiono di frutti maturi, mentre le chiome assumono tonalità calde che accompagnano il lavoro della raccolta.

Tra malghe, sentieri e il profumo della grappa
Mentre i pascoli si fanno silenziosi, il profumo resinoso del bosco umido e quello acre e confortante della legna che arde nei camini iniziano a riempire l’aria frizzante. In Val di Non, l’autunno accende di rame e d’oro i panorami dalle Dolomiti di Brenta alle Maddalene, inaugurando la stagione ideale per l’escursionismo lento verso le malghe ancora aperte (come quelle delle Maddalene, la Malga di Romeno a 1.769 m e la Malga Rodeza a 1.570 m), dove rifugiarsi per gustare piatti della tradizione e formaggi d’alpeggio a filiera cortissima. Parallelamente, la fine della vendemmia avvia nel fondovalle il rito della distillazione: le vinacce fresche vengono lavorate in storiche realtà come la Distilleria Rossi d’Anaunia a Revò. Qui, attraverso visite guidate tra alambicchi in rame, i maestri distillatori svelano i segreti di un’arte generazionale che culmina in degustazioni guidate, offrendo un viaggio sensoriale tra i profumi intensi e le sfumature della vera grappa trentina.
GLI APPUNTAMENTI DELL’AUTUNNO IN VAL DI NON
MelaColgo – dall’11 settembre al 18 ottobre 2026
Dall’11 settembre al 18 ottobre, ogni venerdì, sabato e domenica, gli Agritur Ambasciatori di Melinda aprono le porte dei propri frutteti con MelaColgo, l’iniziativa che unisce turismo esperienziale e cultura agricola. I visitatori potranno passeggiare tra i filari con i produttori, raccogliere 5 kg di mele direttamente dall’albero e gustare una merenda tipica a base di strudel, succo e mele essiccate, oltre a ricevere un buono omaggio per il nuovo centro Mondomelinda. L’esperienza costa 25 euro per gli adulti, 12 euro per i bambini dai 3 ai 10 anni (gratis sotto i 3 anni) ed è disponibile in formato famiglia a 65 euro (2 adulti e 2 bambini) con una cassa di raccolta inclusa da 15 kg.
MagnAmour – dal 9 ottobre al 15 novembre 2026
Il viaggio tra i sapori. La rassegna gastronomica MagnAmour invita a scoprire la valle attraverso menù speciali proposti dai migliori ristoranti locali, dedicati alle eccellenze autunnali più rappresentative: mele, formaggi di malga e vini del territorio. Più che una semplice proposta culinaria, l’iniziativa trasforma ogni pranzo o cena in un viaggio sensoriale a ritmo slow, celebrando l’autenticità locale attraverso l’alta cucina del territorio.
Emozioni di Groppello – dal 20 settembre al 26 ottobre 2026
Un calice racconta la montagna. Tra settembre e ottobre, le cantine di Revò e Romallo (comune di Novella) aprono le porte per far scoprire il Groppello, raro vitigno autoctono e simbolo della viticoltura eroica di montagna. L’esperienza, della durata di circa due ore (confermata anche in caso di pioggia e adatta alle famiglie), prevede l’incontro con vignaioli e mastri distillatori, la spiegazione delle tecniche di produzione e una degustazione finale di vini e prodotti tipici. Il costo è di 18 euro per gli adulti, 12 euro per i ragazzi dai 3 ai 17 anni e gratuito sotto i 3 anni.
Vent’anni di Pomaria – 17 e 18 ottobre 2026
La festa della mela. Il borgo di Casez (comune di Novella), dominato dall’omonimo castello e caratterizzato da un’architettura gotico-veneta, ospita la ventesima edizione di Pomaria, l’evento cult che celebra la mela e le eccellenze della Val di Non. Per un intero fine settimana, le vie del centro storico si animano con il mercato dei produttori della Strada della Mela e dei Sapori, dove degustare e acquistare mele, trasformati, formaggi, salumi, miele, vini e birre artigianali. Il ricchissimo programma unisce cultura contadina e divulgazione attraverso showcooking e laboratori di piatti tradizionali (come canederli e gnocchi smalzadi), mostre pomologiche e artistiche curate anche dalla Fondazione Edmund Mach, visite guidate a meleti e castelli, rievocazioni di antichi mestieri, attività dedicate alle famiglie e le degustazioni guidate dell’Enoteca di Pomaria.
Visita e castagnata nei giardini di Castel Nanno – settembre e ottobre 2026
Originariamente fortezza medievale dei Signori d’Enno e ristrutturato in raffinata residenza rinascimentale nel XVI secolo, Castel Nanno si distingue per la sua elegante struttura quadrata con cinta merlata, quattro torri angolari e l’antico mastio superstite. Oltre al pregio architettonico, il maniero custodisce una storia intrisa di mistero: fu teatro dei processi alle streghe tra il 1611 e il 1615, che portarono alla tragica condanna di tre donne, oggi ricordate da una pietra incisa con tre croci, ed è legato alla leggenda di Melisenda e Ludovico, i giovani amanti murati vivi a causa della rivalità familiare. L’esperienza di visita si conclude nei suggestivi giardini del castello con una tradizionale castagnata autunnale a base di caldarroste.
Eroica Val di Non – 15 novembre 2026
La storica dimora di Casa Campia, nel cuore di Revò, ospita Eroica Val di Non, l’evento di riferimento dedicato alla viticoltura eroica praticata sui ripidi versanti della valle. La rassegna celebra l’identità enologica del comune di Novella — ufficialmente riconosciuto come Città del Vino grazie alla sua straordinaria concentrazione di cantine storiche e distillerie — attraverso un ricco percorso di incontri, degustazioni guidate e racconti diretti dei produttori. A completare l’evento, le sale della residenza accolgono una mostra speciale dedicata ai prodotti della terra, offrendo ai visitatori un viaggio immersivo che unisce la cultura del vino, la tutela del paesaggio e le più autentiche tradizioni agricole locali.
Dove dormire: due novità per vivere la Val di Non
Tra le novità del 2026 spiccano due strutture che interpretano l’ospitalità con uno sguardo contemporaneo, senza perdere il legame con il territorio. A Malosco, l‘Hotel Bel Soggiorno rinnova la propria idea di benessere con una piscina a sfioro panoramica che sembra fondersi con il paesaggio. Accanto alla nuova piscina trovano spazio una sauna panoramica, ambienti dedicati al relax e un centro wellness pensato per rigenerarsi dopo una giornata trascorsa tra boschi, castelli e meleti. Da oltre sessant’anni la famiglia Marini accoglie gli ospiti con una cucina che valorizza i prodotti della valle e un’ospitalità che invita a rallentare, respirare e ritrovare il piacere delle cose semplici. Inoltre, è una struttura certificata AIC (Associazione Italiana Celiachia), rivelandosi un indirizzo prezioso per chi ha problemi di celiachia: qui tortei de patate, canederli e strudel di mele vengono preparati anche in versione gluten free.
A Rumo, invece, il completamente rinnovato Cavallino Experience – Alpine Wellness Hotel inaugura una nuova stagione dell’accoglienza trasformando il soggiorno in un’esperienza immersiva. La struttura unisce camere e suite dal design essenziale a un’ampia area wellness con piscine riscaldate interne ed esterne, infinity pool panoramica, saune, bagno turco, aree relax affacciate sulle montagne e rituali Aufguss quotidiani. Da qui partono trekking guidati, esperienze gastronomiche, degustazioni e attività nella natura, pensate per far conoscere la Val di Non attraverso i suoi paesaggi, i suoi sapori e le sue tradizioni. E si rivela il punto di partenza ideale per esplorare le vette delle Maddalene, anche con escursioni guidate.
Azienda per il Turismo Val di Non
- Tel: 0463 830133
- e-mail: info@visitvaldinon.it
- Internet: www.visitvaldinon.it
