Il ristorante conferma i tre percorsi degustazione che ne hanno definito il successo e affronta il nuovo corso nel segno della precisione e della continuità

Il ristorante La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti si appresta a vivere un nuovo anno da protagonista, il primo con le 3 Stelle Michelin. Un riconoscimento prestigioso, arrivato a novembre 2025, che da un lato certifica la qualità del lavoro svolto e, dall’altra, rappresenta un nuovo punto di partenza dal quale spiccare il volo verso nuovi orizzonti.

In questi mesi, lo chef Michelangelo Mammoliti si è dedicato alla rifinitura dei piatti protagonisti nei tre confermati percorsi degustazione: MAD100% Natura, Emozione e Voyage. La filosofia di cucina è la stessa che è valsa l’ambito riconoscimento: massima ricerca degli ingredienti, valorizzazione dei prodotti di stagione e un’inconfondibile mano, capace di trasformare la natura, la memoria e il viaggio in un racconto gastronomico personale, essenziale e profondamente riconoscibile.

“Avvertiamo con grande lucidità la responsabilità che accompagna un riconoscimento come le 3 Stelle Michelin, soprattutto nei confronti degli ospiti che scelgono di raggiungerci dopo il traguardo ottenuto lo scorso novembre. Proprio perché l’impianto costruito in questi anni si è dimostrato solido e coerente, non sentiamo il bisogno di intervenire con rotture o cambi di rotta: continueremo a lavorare sull’identità del ristorante, affinando con rigore ogni dettaglio della cucina e della sala. Il 2026 sarà per noi un anno di continuità e consolidamento, in cui saremo chiamati a rappresentare al meglio le Langhe, il territorio UNESCO che ci accoglie e che continua a nutrire profondamente la nostra visione” ha affermato lo chef Mammoliti.
IL NUOVO MENU PRIMAVERILE
La Rei Natura conferma una proposta gastronomica costruita attorno a tre percorsi degustazione: il MAD100% Natura, lasciato interamente alla mano dello chef, e i due menu da 8 portate Emozione e Voyage, con la possibilità di ordinare i singoli piatti anche alla carta.

MAD100% Natura è la sublimazione massima dell’elemento vegetale, in dieci creazioni non scritte dello chef. Tra queste, c’è spazio per Centallo, antipasto a base di calamaro arrostito, salsa di calamari arrostiti e nero di seppia, fricassea di fagioli, lardo di seppia, estratto di levistico, olio al rosmarino, e per Erbaceo, ricetta che interpreta tutte le sfumature del carciofo. L’ortaggio viene appassito, farcito di pesto di carciofo alla brace, e completato da estratto di foglie chiarificate, olio alla menta, bande di gambo, alga kombu e giardiniera ’91, come l’anno in cui lo chef Mammoliti assaggiò per la prima volta il tradizionale antipasto piemontese.
Emozione è il racconto dedicato alla neuro-gastronomia, scienza ideata da Gordon M. Shepherd che analizza il comportamento cerebrale di fronte al cibo. Lo chef Mammoliti ha avviato, ormai da diversi anni, un percorso di ricerca a fianco della psicoterapeuta Francesca Collevasone. L’obiettivo è ricreare nella mente di chi assaggia il piatto gli stessi ricordi che hanno portato lo chef a pensare quella ricetta. Nel menu spicca S-iesta, un dessert-ricordo di una merendina mangiata oltre 30 anni fa, composto da un’insalata di arance su sfoglia di farro e un gelato come una Fiesta del 1993.
Voyage è l’omaggio di Mammoliti ai sapori scoperti durante i viaggi, europei e internazionali. Pissaladière trasferisce, ad esempio, i gusti dell’omonima pizza provenzale in una cipolla di Tropea arrostita, mentre Victoria è un richiamo alla Polinesia francese, da cui arriva la vaniglia di Tahiti. Viene mescolata all’ananas della varietà Victoria e modellata a forma di salume (con il frutto condito come un guanciale) e accompagnata da un sorbetto alla brace.
Il primo anno da 3 Stelle Michelin del Ristorante La Rei Natura parte dunque da una scelta precisa: non inseguire l’effetto sorpresa, ma alzare ulteriormente il livello di precisione, coerenza e riconoscibilità di una cucina che, dalle Langhe, continua a parlare con voce nitida alla grande ristorazione internazionale.
Redazione Centrale TdG
