La cantina del Gruppo Lunelli premiata dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Nazionale della Ristorazione

Un riconoscimento prestigioso per l’impegno nella promozione dell’eccellenza e della cultura dell’ospitalità italiane: Matteo Lunelli, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrari Trento, ha ritirato, oggi a Roma, il Premio FIPE attribuito a Ferrari Trento, un’onorificenza che celebra realtà che si sono distinte nei campi dell’impresa, delle istituzioni, della cultura, della comunicazione e della società civile.
Si tratta della prima edizione di questo premio che FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, principale associazione di categoria del settore della ristorazione e dell’intrattenimento in Italia, ha voluto istituire associandolo alla Giornata della Ristorazione, in programma per il 17 maggio, un evento annuale finalizzato a valorizzare la cultura dell’ospitalità italiana e il ruolo centrale della ristorazione nella società.
Matteo Lunelli ha ricevuto il premio in rappresentanza del team Ferrari Trento e di tutta la famiglia Lunelli, che, come recita la motivazione, “ha saputo interpretare e sviluppare al massimo il grande magistero affidatole da Giulio Ferrari, portando l’altissima qualità delle bollicine italiane con successo nel mondo”. Questo riconoscimento conferma il percorso intrapreso da Ferrari Trento a livello internazionale, mantenendo al tempo stesso il forte legame con il territorio trentino, nonché l’impegno nel promuovere la cultura dell’ospitalità italiana.

“Ricevere questo premio ci rende molto orgogliosi e sottolinea il particolare legame che nel tempo abbiamo costruito con la ristorazione italiana, nostro prezioso ambasciatore”, dichiara Matteo Lunelli. “Un connubio fondato su valori di eccellenza e italianità e sulla condivisione del concetto di bollicine a tutto pasto: il Trentodoc è infatti il compagno ideale dell’intera esperienza gastronomica”.
A decretare i vincitori è stata una giuria composta da figure di spicco del panorama enogastronomico e culturale italiano: Antonio Santini, patron del ristorante “Dal Pescatore”, ha presieduto la giuria, affiancato da Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia, Davide Rampello, direttore creativo R&P, Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto Treccani e Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura. L’oggetto consegnato ai premiati, realizzato in collaborazione con la Triennale di Milano, è ispirato proprio ai valori della ristorazione e dell’ospitalità.
Le altre onorificenze sono state conferite a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, a Davide Mercati di Aboca, all’Onorevole Luca Squeri, alla conduttrice televisiva Sveva Sagramola e a Don Marco Pagniello di Caritas Italiana.
Nel corso della cerimonia è stata presentata anche “L’Antologia della Ristorazione Italiana”, una pubblicazione che ripercorre la storia e l’evoluzione del settore, destinata a studenti, professionisti e appassionati.
Un insieme di eventi per sottolineare l’importanza della ristorazione come motore culturale ed economico del Paese e celebrare le figure che contribuiscono a valorizzarla in Italia e nel mondo.
Redazione Centrale TdG
