Il Piemonte si presenta alla 58ª edizione di Vinitaly con una visione chiara: rafforzare il posizionamento internazionale del vino regionale puntando su qualità, innovazione e integrazione con turismo ed esperienze. Un racconto che unisce grandi denominazioni, territorio e lifestyle, perfettamente in linea con le nuove tendenze del turismo del gusto.

Cuore della presenza piemontese sarà lo Spazio Piemonte, un’area di 700 mq nel Padiglione 10, curata dalla Direzione Agricoltura della Regione Piemonte, che ospiterà 108 aziende e i Consorzi di tutela di Gavi, Barbera, Asti e Brachetto. Un vero hub esperienziale con degustazioni, incontri e storytelling del territorio, pensato per operatori e appassionati.
A rendere ancora più attrattiva l’esperienza, l’esposizione del trofeo delle ATP Finals, che torneranno a novembre all’Inalpi Arena: un simbolo della strategia regionale che punta a integrare vino, sport e grandi eventi come leva di promozione turistica.
“Il vino piemontese è alla prova dei nuovi mercati», sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni, evidenziando le sfide globali tra dazi, cambiamenti nei consumi e instabilità geopolitiche. La risposta della Regione si articola su quattro direttrici: ricerca, innovazione, promozione e apertura a nuovi mercati, con una visione sempre più integrata tra enogastronomia e turismo” .
In questa direzione nasce il nuovo Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, coordinato da Fondazione Agrion, che fornirà dati strategici per orientare le imprese verso i mercati esteri più promettenti. Un passo concreto verso un approccio più scientifico e meno empirico all’internazionalizzazione.

Tra gli appuntamenti clou, il passaggio di testimone tra Alta Langa e Asti DOCG, proclamato Vino dell’anno 2026 e presentato anche nella nuova versione rosé. Non mancheranno momenti più informali, come gli happy hour con dj set e il lancio di un nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino, pensato per intercettare un pubblico giovane e internazionale.
Grande attenzione anche all’offerta turistica: grazie alla presenza delle ATL e dei Distretti del Cibo, il Piemonte si racconta come destinazione completa, dove vino, paesaggio, cultura e gastronomia si fondono in itinerari esperienziali sempre più richiesti dal turismo contemporaneo.
A completare l’esperienza, torna il Ristorante Piemonte, gestito dal consorzio Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, che proporrà menù dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali.
Con una proposta che unisce degustazione, racconto e visione strategica, il Piemonte conferma così al Vinitaly il proprio ruolo di destinazione d’eccellenza per il turismo del gusto, capace di evolversi e parlare ai nuovi mercati senza perdere il legame con le proprie radici.
Redazione Centrale TdG
