Quattordicesimo oro consecutivo e punteggio storico agli International Chocolate Awards Italian/Mediterranean 2026, tra eccellenza artigianale e sfida internazionale del cioccolato

Ancora una volta è il nome di Guido Castagna a imporsi ai vertici della scena internazionale del cioccolato artigianale. Alla Craft Chocolatier Italian/Mediterranean Competition 2026, il maître chocolatier piemontese firma una vittoria che ha il sapore della conferma, ma anche quello del record.
Il suo Giuinott® conquista infatti la medaglia d’oro per il quattordicesimo anno consecutivo, un risultato che non ha precedenti e che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la continuità e la precisione del suo lavoro. Non solo: durante il blind test raggiunge il punteggio straordinario di 97,8, il più alto registrato, ottenendo anche due riconoscimenti speciali, uno dedicato al gianduiotto e l’altro alla valorizzazione degli ingredienti locali.
Un risultato che rafforza ulteriormente il ruolo di Castagna come figura centrale nel percorso verso il riconoscimento europeo IGP del Gianduiotto di Torino, di cui è presidente del comitato promotore. La sua visione, da anni, tiene insieme tradizione e ricerca, qualità delle materie prime e precisione tecnica.

Accanto al Giuinott®, si distingue anche la Crema Nocciola +55, premiata con l’oro e un punteggio di 96, confermando la solidità dell’intera linea dedicata alla nocciola. Completano il medagliere tre argenti per altrettante praline – menta e liquirizia, malva e cardamomo, cannella e calendula – che testimoniano una ricerca aromatica coerente e mai scontata.
Dietro questi risultati c’è un lavoro quotidiano di squadra, fatto di attenzione in ogni fase della lavorazione e di un controllo costante degli standard qualitativi. Ed è anche grazie a contesti come questo concorso che il confronto internazionale continua ad alzare l’asticella per tutto il settore.
Il Concorso Italian/Mediterranean degli International Chocolate Awards si conferma infatti come uno degli appuntamenti più rilevanti per il cioccolato artigianale. Riunisce aziende e culture provenienti da tutta l’area mediterranea – dall’Italia alla Spagna, dal Marocco alla Grecia, fino a realtà africane e mediorientali – creando un terreno comune fatto di ingredienti condivisi, influenze storiche e identità produttive differenti.
Svoltosi a Firenze dal 28 febbraio al 3 marzo 2026, il concorso ha celebrato la ricchezza di questo patrimonio attraverso oltre venti categorie, che spaziano dalle praline ai tartufi, dalle creme spalmabili alle tavolette aromatizzate, includendo sia prodotti realizzati con cioccolato di copertura sia lavorazioni bean-to-bar.
L’evento non è solo una competizione, ma una piattaforma di confronto e crescita: i giudizi, affidati a una giuria internazionale composta da esperti e professionisti del settore, avvengono in forma completamente anonima, fino alla votazione finale della Gran Giuria. Quest’anno, per la prima volta, sono stati resi pubblici anche i punteggi finali, evidenziando un livello qualitativo altissimo, con numerosi prodotti oltre i 94 punti.

Un’attenzione particolare viene riservata alla tracciabilità del cacao, sempre più centrale nelle politiche del concorso. L’impegno è quello di promuovere una filiera trasparente e sostenibile, in linea con le evoluzioni del cioccolato artigianale contemporaneo.
Ciò che emerge, anno dopo anno, è una visione condivisa: quella di un cioccolato che nasce dalla qualità delle materie prime, dal legame con il territorio e da una sensibilità estetica capace di unire tradizione e innovazione. In questo contesto, i vincitori accedono alla finale mondiale prevista per la fine del 2026, portando con sé il meglio della produzione italo-mediterranea.
E in cima a questa eccellenza, ancora una volta, c’è Guido Castagna, con un gianduiotto che non smette di ridefinire gli standard del suo stesso mondo.
Paolo Alciati


