Il Movimento che promuovono uno sviluppo sostenibile e del “buon vivere”

Grande attesa per il festival naturalistico e culturale “La vita selvatica. Vivere con la natura a fianco”, in programma sabato 20 e domenica 21 settembre 2025 a Castagneto di Baiso, Cittaslow situata nell’Appennino Reggiano.

Cittaslow, una sigla a molti sconosciuta, ma che da qualche anno si sta affermando non solo nel nostro paese ma anche all’estero. Si tratta di un’associazione che raggruppa città e piccoli comuni, in Italia e nel mondo, dove si celebra il turismo all’aria aperta, l’arte del buon vivere e una sana “lentezza”, che non vuol dire rinchiudersi nel passato ma anzi aprirsi al futuro, conservando e valorizzando però quello che di bello e speciale c’è in un luogo.
Sono trascorsi ventisei anni e Cittaslow è diventata una realtà per la promozione delle città e territori, facendo leva sul turismo sostenibile e esperienziale, votato alla lentezza e al benessere di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi.

Infatti, il Movimento Cittaslow è nato nel 1999, dall’intuizione di Paolo Saturnini, allora Sindaco di Greve in Chianti, fatta propria dai Sindaci delle città di Bra Francesco Guida, di Orvieto Stefano Cimicchi e di Positano Domenico Marrone, e accolta da Carlin Petrini, Presidente di Slow Food. L’obiettivo era ed è quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano. I Comuni che aderiscono all’associazione sono: animati da individui curiosi del tempo ritrovato, dove l’uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni; rispettosi della salute dei cittadini, della genuinità dei prodotti e della buona cucina; ricchi di affascinanti tradizioni artigiane, di preziose opere d’arte, di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati; caratterizzati della spontaneità dei riti religiosi, dal rispetto delle tradizioni, dalla gioia di un lento e quieto vivere con le moltissime iniziative che si svolgono durante tutto l’anno per promuovere uno sviluppo sostenibile, anche e soprattutto nei piccoli centri. Un’alternativa alla rapida urbanizzazione, a favore di un ritmo di vita più lento per il benessere umano, la tutela dell’ambiente e la conservazione del patrimonio culturale locale.

Interessante sarà il Festival Naturalistico e Culturale: “La vita selvatica. Vivere con la natura a fianco” in programma sabato 20 e domenica 21 settembre 2025 nella città Cittaslow di Castagneto di Baiso, situata nell’Appennino Reggiano. È l’obiettivo dell’evento e di far conoscere la fauna selvatica per tutelarla, per conservare l’habitat di cui ha bisogno per vivere, per favorire una convivenza pacifica con l’uomo. Biologi, naturalisti, associazioni di tutela ambientale, fotografi di vita naturale, entomologi metteranno insieme idee e pratiche per un diverso rapporto tra uomo e riforestazione in una due giorni di incontri, mostre, reportage, spettacoli ed esposizioni. Protagonista la fauna selvatica con focus su lupo e sciacallo, ma anche su cicogne e insetti, passando in rassegna i differenti habitat che si trovano nel territorio. Ad arricchire l’evento anche mostre ed esposizioni naturalistiche, escursioni guidate, laboratori di disegno, mercatino selvatico e bookshop. Non mancheranno Street food e stand gastronomici.

Quest’anno “L’Assemblea Generale Cittaslow 2025”, si è svolta dal 19 al 22 giugno a Wando, in Corea del Sud, dove hanno partecipato i delegati delle 300 città aderenti all’Associazione sul recupero della biodiversità marina a livello internazionale e sul rapporto tra ecosistemi integri e “buon vivere”. In questa occasione sono state certificate quattro new entry, tra cui le due italiane: Fiumefreddo Bruzio in Calabria e Cesa in Campania.

Una sintesi delle due new entry Cittaslow: Fiumefreddo Bruzio, in provincia di Cosenza, è un borgo medievale fortificato da anni impegnato nella promozione del patrimonio culturale, tra arte, storia, natura, dei prodotti tipici e degli eventi locali. Questo piccolo borgo di pietra conserva intatte le antiche mura e la cosiddetta Porta Merlata che funge da ingresso al centro storico e ai tanti vicoli che lo attraversano. Al suo interno chiese antiche, palazzi gentilizi e terrazze. Il borgo, infatti, si affaccia sulla costa tirrenica offrendo una meravigliosa vista che spazia dal Cilento alle Isole Eolie. Nel 1975 l’incontro con il pittore siciliano Salvatore Fiume ha arricchito il borgo nel corso degli anni con dipinti e sculture inserite armoniosamente nei luoghi più iconici del territorio. Arte e storia incontrano una natura ancora selvaggia, fatta di mare e, all’interno, di boschi di querce e castagni, pascoli di ovini e bovini, macchia mediterranea, distese di uliveti, vigneti e frutteti.

L’altra new entry del gruppo Cittaslow e Cesa, sitata nella Piana del Vulture nel casertano. Un riconoscimento del lavoro fin qui svolto ma anche un nuovo punto di partenza per continuare l’impegno verso la sostenibilità, la lentezza positiva, lo sviluppo rispettoso dell’uomo e dell’ambiente.
Jimmy Pessina
Foto ph Studio EIDOS
