
Una coppa di Ribolla ambrata si è alzata accanto a un calice di Champagne: non era un semplice brindisi, ma il suggello di una partnership che mette insieme due mondi apparentemente lontani — la tradizione francese dello Champagne e la rivoluzione italiana dei vini macerati firmata da Joško Gravner, il vignaiolo che ha trasformato un metodo arcaico in un linguaggio contemporaneo.
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La notizia, ufficializzata nelle ultime settimane, è che Maison Massucco ha ottenuto l’esclusiva della distribuzione di alcune etichette di Gravner per alcune province piemontesi, con un evento di presentazione che ha fatto da battesimo all’accordo.


L’evento — ospitato nella casa e nella Maison di Alberto Massucco a Castellamonte — è stato pensato come un incontro informale ma denso di significato: degustazioni guidate, racconti di cantina e la compresenza simbolica di due approcci al vino che condividono però la stessa ossessione per il tempo e la territorialità.


Maison Massucco propone attualmente la Ribolla annata 2016, ma custodisce, per gli appassionati, anche annate storiche e rare come il 2014, 2012 e 2007 per mostrare al pubblico piemontese la complessità e la longevità di questi vini.
Joško Gravner, produttore del Collio e figura di riferimento per il vino “orange” contemporaneo, ha trasformato tecniche antiche in un linguaggio enologico moderno: lunghe macerazioni sulle bucce, fermentazioni spontanee e l’utilizzo di grandi anfore di terracotta interrate (qvevri), metodo antico ispirato alla tradizione del Caucaso georgiano.

Il risultato sono vini di grande struttura, dal bel colore ambrato, tannicità presente e una struttura pensata per l’evoluzione nel tempo — etichette che hanno influenzato una generazione di vignaioli in Italia e all’estero. La sua reputazione non è solo legata a una singola pratica, ma a un’idea di vino come oggetto lentamente costruito, dove la trasformazione avviene con pazienza e rispetto per il vitigno.


Maison Massucco nasce dall’esperienza e dalla visione di Alberto Massucco: una realtà che lavora con champagne di alta gamma da lui prodotti e costruisce proposte curatoriali rivolte a ristorazione e collezionisti. La scelta di aggiungere alla propria selezione i vini di Gravner è coerente con un posizionamento che valorizza artigianalità, rarità e storie forti dietro ogni etichetta — una strategia che mira a offrire ai territori piemontesi qualcosa di unico rispetto all’ordinario.

“Il nostro impegno è da sempre quello di selezionare e valorizzare realtà che incarnano un legame profondo tra territorio e creatività, mettendo in luce qualità artigianali superiori, identità distinguibili e grande valore umano. Joško Gravner rappresenta esattamente queste tre componenti: produttore geniale e visionario, uomo determinato e avanguardista, grande e stimato amico da tempo immemore,” spiega Alberto Massucco, fondatore di Maison Massucco, che aggiunge: “La scelta di intraprendere questa collaborazione nasce dalla volontà di offrire ai nostri clienti un’esperienza nuova. Abbiamo fortemente voluto questa splendida eccezione qui in Maison Massucco e siamo davvero lieti di inaugurare questo viaggio con le produzioni uniche e straordinarie di Joško Gravner”.

L’accordo porta sulle tavole di Torino, Biella e Vercelli etichette che non si trovano facilmente: vini di nicchia, spesso rilasciati in quantità limitate e con una temporalità che richiede pazienza. Per i ristoranti e gli appassionati locali è un’opportunità per avvicinarsi a bottiglie che raccontano una filosofia produttiva distante dai canoni industriali; per Maison Massucco significa ampliare la propria offerta con riferimenti internazionali che dialogano bene con lo Champagne per eleganza e longevità.

Più che un’operazione commerciale, l’intesa presentata a Castellamonte ha avuto il sapore di una promessa dichiarata: proporre a un pubblico selezionato vini che esigono attenzione, tempo e una certa cultura del servizio. Chi ha partecipato alla serata ha potuto confrontare, direttamente nel bicchiere, due approcci all’eccellenza, ma anche due diverse visioni del vino — una francese, cristallina e più legata alla bollicina, l’altra friulana, ruvida e “orange” improntata al lento dialogo tra bucce, terra e legno — e immaginare abbinamenti e percorsi di degustazione nuovi per il mercato piemontese.
Con questo accordo, Maison Massucco conferma la propria vocazione di protagonista nella selezione e distribuzione di prodotti di nicchia e di altissima qualità, dedicando attenzione non solo allo champagne, ma anche a produttori che si distinguono per passione, rigore e capacità di creare prodotti che raccontano storie vere e originali.
Info: www.maisonmassucco.it
Paolo Alciati & Enza D’Amato
